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::: Il Consorzio di Pisa viaggia verso l’hobbistica di Mauro Milani
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Per il CAP toscano
è in atto un importante
piano di sviluppo
e di ristrutturazione.
In primo piano
l’hobbistica
e il giardinaggio.
Ne abbiamo parlato
con Michele Conti,
il direttore.
Come molti Consorzi Agrari italiani
anche quello della provincia di Pisa
affonda le sue radici nella storia del
proprio territorio: nato nel 1872 è da
sempre al servizio degli imprenditori
agricoli pisani e non solo. A causa
delle note vicende relative al dissesto
economico della Federconsorzi,
dal dicembre 1990 al dicembre 2003 il Consorzio Agrario della provincia di Pisa viene commissariato.
Tornato in amministrazione ordinaria dal gennaio
2004 ma con la permanenza, per altri due anni, del commissario
governativo. Finalmente nel gennaio del 2007 si
è insediato un Consiglio di Amministrazione, presieduto
da Ulisse Stefanucci, e da quel momento inizia un rapido
ed efficace lavoro di ammodernamento e ristrutturazione
orientata, da subito, all’incentivazione delle agenzie verso
il pubblico privato e il mercato del giardinaggio. Di questa
evoluzione abbiamo parlato con Michele Conti, direttore
del Consorzio Agrario di Pisa.
“Innanzitutto bisogna fare una precisazione - spiega
Michele Conti -, perché dal gennaio 2007 il Consorzio di
Pisa gestisce anche i CAP di Lucca, Massa e Pistoia con
la formula dell’affitto di ramo d’azienda. In sostanza questi
Consorzi rimangono in liquidazione concorsuale con
due commissari, uno per Lucca e Massa e l’altro per
Pistoia, però tutte le attività commerciali sono state affidate
al Consorzio di Pisa”.
Alla luce di questo accorpamento commerciale quante sono
le agenzie che gestite?
Michele Conti: In totale sono 22, dei quali 12 nella provincia di Pisa, 4 in quella di Lucca, 1 in quella di Massa e
5 nella provincia di Pistoia.
Abbiamo visitato il punto di vendita di Vecchiano, dove è evidente
la recente ristrutturazione. L’orientamento è in maniera
evidente verso un’offerta al pubblico dei consumatori privati.
Le merceologie tipiche del giardinaggio e l’organizzazione
a libero servizio sono da interpretare come un segnale di
svolta del Consorzio?
Michele Conti: L’attività principale del Consorzio è e
rimarrà sempre rivolta agli agricoltori, tuttavia abbiamo
visto che nei territori fortemente popolati, tendenzialmente
nei centri urbani o nelle immediate vicinanze, esistono
ottime condizioni per sviluppare la vendita nei mercati
che noi definiamo dell’hobbistica. Mercati estremamente
interessanti perché hanno un’alta marginalità rispetto ai
prodotti per l’agricoltura a cui siamo abituati. Per questo
motivo, già dal 2006, quando ancora eravamo commissariati,
abbiamo iniziato a lavorare per la ristrutturazione
di alcuni nostri punti di vendita in modo da essere idonei
a ricevere il consumatore privato.
::: Una ristrutturazione graduale e mirata
Quali sono le linee guida che avete
seguito per le ristrutturazioni?
Michele Conti: Per poter lavorare bene con il cliente privato occorre
soddisfare due condizioni: la prima
riguarda la struttura, che deve essere
idonea, accogliente e ben organizzata,
la seconda riguarda invece l’agente
di commercio, che deve operare
un cambio di mentalità. Le
nostre agenzie sono gestite da agenti
di commercio abituati a trattare
con l’agricoltore, il quale è ormai
assolutamente preparato e sa con
esattezza cosa vuole. Il cliente privato
invece deve essere seguito, spesso
non sa di che cosa ha bisogno e
cerca nel punto vendita consigli e
consulenza. Solo rispettando queste
due condizioni si può avere successo,
per questo il nostro programma di
ristrutturazione sarà graduale, anche
se ad una ad una coinvolgerà tutte le
nostre agenzie.
Attualmente quali sono i punti vendita
già ristrutturati?
Michele Conti: Quello di Vecchiano e
quello di Cascina. Due punti vendita
che hanno una metratura coperta di
circa 250 metri quadrati e un’area
esterna di circa 400. Proprio in questi
giorni si sono conclusi gli arredi e
stiamo rifornendo di prodotti un
nuovo punto vendita a Capannoli e a
metà maggio concluderemo i lavori e
apriremo il punto vendita di Pisa
città. Entro il 2008 ristruttureremo
anche l’agenzia di Pomarance.
Un programma intenso, che necessiterà
di investimenti significativi…
Michele Conti: Certamente, ma le
nostre agenzie hanno assoluto bisogno di essere rammodernate
e le opportunità offerte dal mercato del giardinaggio
e dall’hobbistica devono essere colte. Per poter
seguire un piano di ristrutturazione così importante abbiamo
comunque attivato un piano dismissione immobiliare
che prevede la vendita di immobili non strategici a favore
dell’approvvigionamento di risorse da indirizzare proprio
sulle ristrutturazioni.
Un punto vendita ristrutturato o orientato all’hobbistica quanto
percentualmente può rendere in più?
Michele Conti: Prima di rispondere devo sottolineare che
in realtà l’hobbistica è trattata da tutte le nostre agenzie
e i privati già le frequentano e le conoscono da sempre. Il
punto vendita di San Miniato, per esempio, che è assolutamente
non adatto ad accogliere il consumatore privato,
è comunque molto frequentato dagli hobbisti e con le
merceologie del giardino sviluppa un giro d’affari già oggi
molto interessante. Certo è che abbiamo avuto modo di
verificare che gli incassi dell’hobbistica dopo la ristrutturazione
si decuplicano. Si passa da 200 a 2.000 euro di
incasso al giorno, con una marginalità assolutamente
interessante.
Questi nuovi punti vendita hanno o avranno un’insegna
comune?
Michele Conti: Per il momento no, anche perché quando
l’unione con i Consorzi di Lucca, Massa e Pistoia sarà
definitiva dovremo realizzare un marchio comune, dopodiché
penseremo alle insegne dei punti vendita.
Attualmente quanto pesa l’hobbistica sul fatturato totale del
Consorzio? E quanto potrà pesare alla fine di tutti questi lavori
di ristrutturazione?
Michele Conti: Come ho già detto il nostro lavoro si sviluppa
con l’agricoltura. L’hobbistica ad oggi, tra tutte le
agenzie, pesa per il 3,8% del nostro fatturato, che globalmente
ammonta a 30 milioni di euro. In prospettiva
credo che potremo raddoppiare questa quota nei prossimi
anni.
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