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DISTRIBUZIONE - Dalla GDS

::: Castorama diventa più “verde”
di Giulia Arrigoni, dir. editoriale Bricomagazine
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Inizia con i remodelling di Carugate e Genova la nuova era del settore garden in Castorama. Con qualche anticipazione per il prossimo centro cittadino di Milano, in via Washington.



L’occasione è stata la visita per l’inaugurazione del centro di Carugate (MI) rivisto nel lay out e nell’assortimento. Un bel punto vendita che ci ha colpito soprattutto nel modo di trattare il settore garden e, in particolare, il verde vivo, con la realizzazione di una serra calda di ben 600 mq. Ne abbiamo parato con Massimo Polato, category manager del settore Garden di Castorama Italia.

Iniziamo a parlare di giardinaggio in Castorama partendo dal recente remodelling di Carugate, dove, soprattutto il verde vivo, ha assunto un’importanza significativa. Avete globalmente incrementato lo spazio dedicato al giardino?
Massimo Polato, category
manager settore Garden di Castorama ItaliaMassimo Polato: No, lo spazio non è stato aumentato. Piuttosto abbiamo lavorato molto sui display e sulle riallocazioni delle varie famiglie all’interno della merceologia giardino. Abbiamo sfruttato meglio l’area esterna, creando una serra calda coperta di 600 mq, con l’intento di realizzare una sezione outdoor autonoma. L’idea di base di Castorama è realizzare un garden alla portata di tutti.

In che senso?
Massimo Polato: L’intento è di cercare di avvicinarsi il più possibile all’offerta degli specialisti. Certamente oggi abbiamo ancora dei limiti e altri ne avremo in futuro; limiti dovuti agli spazi, alle strutture, alle location, al personale che, chiaramente, non è qualificato per trattare il garden in modo specialistico. E poi ci sono tutti i servizi correlati che solo un garden riesce a fornire, oltre alla possibilità di stare aperti tutte le domeniche, un’opportunità che noi non abbiamo. Cercheremo di compensare con l’assortimento; il nostro obiettivo è quello di offrire un assortimento largo, profondo e che soddisfi tutti i bisogni dei clienti, che hanno un terrazzo, un orto e un giardino.

Anche in relazione al verde vivo che a Carugate ho visto molto ben trattato?
Massimo Polato: Certo, noi di Castorama siamo sempre stati riconosciuti in particolare sulle famiglie tecniche: le macchine, gli utensili, l’irrigazione, dove dobbiamo mantenere uno standard di qualità medio alto. Un mondo, quello delle macchine, ancora prevalentemente maschile e ancora predominante. Tuttavia, in relazione alla filosofia di Castorama che sta incrementando sempre più l’offerta al femminile, riteniamo che oltre alle merceologie più legate alla decorazione, il verde vivo sia un comparto estremamente femminile. Sono le donne che acquistano le piante, i vasi, ma anche i mobili da giardino e le piscine. In questo senso noi continuiamo a investire sulle famiglie tecniche e sulle famiglie decorative, ovvero l’arredo esterno, i complementi, i gazebo, gli ombrelloni, i barbecue e, naturalmente le piante. È qui che la donna spende parecchio tempo e parecchi soldi.

::: “Garden evolution”
Come avete organizzato l’offerta di piante all’interno dei punti vendita?
Massimo Polato: Fino a due anni fa Castorama non aveva mai trattato le piante in modo continuativo. Poi abbiamo fatto il passo con il concetto “top evolution” e nel garden, come abbiamo fatto nelle nuove aperture di Roma, Catania, Napoli, Seriate e Casalecchio, abbiamo ridotto gli spazi e rivisto i layout sulle famiglie tecniche, dando più importanza all’area “garden evolution”, con i vasi decorativi e il verde vivo. A Carugate abbiamo avuto l’opportunità di costruire una serra, cercando di avvicinarci agli specialisti, creando un ambiente molto vicino a quello che cercano i clienti quando vogliono acquistare piante, aggiungendo tutti i prodotti di complemento come sementi, concimi, accessori legati alla manutenzione e i vasi decorativi suddivisi per stile. In questo contesto abbiamo allargato l’offerta sulle piante, dividendo l’esposizione in macro mondi (piante grasse, bonsai, ecc). I bonsai sono una grande novità che stiamo lavorando nei negozi di Carugate e Genova.
Infine aggiungerei altre due novità: l’approfondimento delle piante e fiori artificiali e dell’oggettistica legata al vaso e alla pianta ornamentale artificiale e il nuovo modo di trattare i vasi. Abbiamo lavorato molto sull’esposizione, andando per stili e dividendo i due mondi. I vasi da esterno, i vasi in plastica, i vasi in stile da outdoor li abbiamo tenuti all’interno o, dove abbiamo spazio, all’esterno. I vasi decorativi indoor sono posizionati all’interno del settore dedicato alle piante.

L’importanza del personale formato è alla base della buona riuscita di un progetto di questo tipo. Come vi siete organizzati?
Massimo Polato: Intanto assumendo buyer che arrivano dagli specialisti e investendo con programmi di formazione organizzati direttamente dai fornitori oltre a quelli che realizzeremo all’interno. È un progetto appena iniziato ma già si vedono i risultati. A Carugate, abbiamo risultati sorprendenti, con progressioni del 30% sulle piante.

Tornando alla serra, mi risulta che anche nella prossima apertura di via Washington a Milano ne avete una in programma…
Massimo Polato: Se tutto va per il verso giusto avremo una serra di 500 mq. Qui stiamo cercando di realizzare qualcosa di nuovo per noi e per il cliente. Siamo in una zona che non consente grandi metrature, ma in centro città e quindi con una clientela diversa, più sofisticata, che si aspetta di trovare prodotti di una certa qualità e di avere un servizio di un certo livello. È ancora presto per dirlo perché partiremo fra un mese più o meno con tutte le prove di layout e merchandiser.

Mediamente in un centro Castorama dove viene posizionato il reparto garden? Quanto spazio occupa in percentuale? E quanto pesa sul fatturato totale?
Massimo Polato: Il garden oggi viene posizionato nella sua forma classica, alle due estremità del negozio, o in fondo nel lato sinistro o in fondo nel lato destro. L’obiettivo è quello di collocare il garden assieme all’edilizia, soprattutto per poter sfruttare una parte comune della zona esterna. A livello di spazio siamo intorno al 12% dello spazio totale, mentre per quanto riguarda il fatturato il peso è del 15%. Negli ultimi 5 anni abbiamo avuto una crescita media del 6% nel settore giardino, che è superiore al trend di Castorama Italia. C’è una buona crescita, ma è un mercato difficile, influenzato dal clima e con un’elevata presenza di concorrenti; penso soprattutto agli alimentaristi dove, in alcuni casi, si possono trovare piante tutto l’anno. È il caso di Auchan, per esempio.

Di solito l’ipermercato si posiziona su un’offerta a basso prezzo o, al limite, media. Quindi per voi la scelta è obbligata…
Massimo Polato: Direi si, sulle fasce di prodotto medio e medio-alto, ma con cautela. Abbiamo fatto dei test l’anno scorso sui mobili, con prodotti di alta gamma e alto marchio, ma i risultati ci hanno dimostrato che è ancora presto. Il nostro consumatore tipo non è ancora pronto a trovare quel genere di prodotto - parlo di tavoli da esterno da 1000-1500 euro - in un centro bricolage.
Diversamente da ciò che accade nel reparto macchine, dove invece abbiano un’offerta da specialisti.

È un consumatore che ha un approccio diverso rispetto a chi, per esempio, acquista un trapano?
Massimo Polato: Mediamente non bada a risparmiare, cerca la sicurezza e l’affidabilità, di conseguenza per me retailer è fondamentale vendere prodotti di qualità, anche se il mercato ci porterebbe verso azioni mirate con prodotti a prezzi molto accattivanti. Tuttavia sappiamo che quando scendiamo troppo di prezzo i prodotti non hanno più la qualità e i requisiti minimi per garantire la funzionalità che il consumatore si aspetta.

E la clientela femminile come si comporta quando si avvicina al reparto macchine?
Massimo Polato: È un’utenza che sempre più si avvicina a mondi prevalentemente maschili e va detto che le aziende hanno capito abbastanza in anticipo questa nuova direzione, con prodotti nuovi, più leggeri e con tecnologie solo apparentemente più semplici, come le batterie al litio. Un altro elemento determinante è offrire in anticipo prodotti che potranno diventare best seller nel giro di due-tre anni. La nostra esperienza internazionale ci aiuta, anche perché la situazione in altri Paesi europei è molto diversa rispetto a quella italiana, basti pensare che il consumatore italiano spende pochissimo, direi il 40%, rispetto a un tedesco o francese. Tuttavia siamo in grande rimonta e presto arriveremo agli stessi livelli.

Concludiamo parlando di servizi, dove Castorama offre la possibilità del noleggio di macchine e attrezzature…
Massimo Polato: L’offerta è in continua crescita ed è chiaro che quando si investe in un settore come il noleggio, è obbligatorio mantenere una certa qualità. Nel settore garden c’è una continua richiesta di prodotti tecnici - gli arieggiatori, i biotrituratori, le motozappe- tuttavia anche decespugliatori, trattorini, tagliabordi e tosaerba vengono noleggiati con una certa frequenza. Un altro aspetto legato al servizio offerto da Castorama è legato all’assistenza - sempre per le macchine-. Offriamo l’opportunità al cliente di installargli la macchina al momento dell’acquisto e di illustrare il suo funzionamento e la manutenzione; inoltre può venire da noi per fare una sorta di tagliando e offriamo un servizio di assistenza anche dopo la durata della garanzia. Solo dove non riusciamo ci rivolgiamo a terzi, ma sempre sotto nostra responsabilità.
Infine, terzo cavallo di battaglia, i Castostage, che trattano la semina e la manutenzione del prato, la potatura degli alberi da frutto e degli arbusti e la realizzazione di un impianto di irrigazione. Li organizziamo tutti gli anni e c’è un ritorno interessante in termini di partecipazione.

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