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::: Noi compriamo con gli occhi ESPOSIZIONE di Giorgio Barassi
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Trucchi e segreti per stimolare
l’acquisto d’impulso. Rotazione
del prodotto, sviluppo del category
e realizzazione di scenografie
espositive sono solo alcuni
suggerimenti. Per vendere di più ...
La vista è il canale sensoriale che maggiormente
influenza il processo d'acquisto. Lo
può fare in tanti modi: attirando l'attenzione
su un prodotto esposto con grazia, evocando
emozioni piacevoli, stimolando
l'immaginazione a collocare quella macchia
di colore fiorita nel proprio soggiorno
o sul terrazzo di casa. Raramente l'acquisto
nasce dal bisogno reale e si dipana
attraverso le classiche fasi della ricerca, del
confronto, della valutazione e della scelta. Se
così fosse, i punti vendita somiglierebbero
ancora alle ferramenta
di una volta, dove si trovava di
tutto a condizione di sapere
esattamente cosa si cercasse e
di essere serviti da un commesso
che sapeva in quale scaffale,
ripiano e scatola mettere le mani.
No, abbandoniamo l’illusione di
essere uomini e donne razionali che acquistano
con la sola motivazione del bisogno.
::: Saper offrire un’idea
Il desiderio d'acquisto e il bisogno spesso nascono
nel momento in cui si vede una pianta in fiore ben presentata e valorizzata, che colpisce
per la sua bellezza. Forse il cliente entra
per acquistare tutt'altro, ma nell'istante in
cui un prodotto risveglia la sua immaginazione
e il suo desiderio, il bisogno diviene
reale e preme per essere soddisfatto. Pensiamo
per esempio al regalo. Buona parte dei
clienti entra nel garden senza un'idea precisa
di ciò che intende acquistare. È piuttosto alla
ricerca di un'idea-regalo e spera di trovare nel
punto vendita una proposta originale e carina
con cui sorprendere la persona amica. Per venire
incontro a questo bisogno, il garden deve
rendere "visibile" l'idea di regalare una
pianta o un altro prodotto. Il cliente ha bisogno
di vedere la pianta collocata in un bel vaso,
impreziosita con qualche decoro, pronta
per essere confezionata.
A differenza della commessa che prepara ogni
giorno decine di piante, composizioni e mazzi
di fiori, e che ha in mente infinite combinazioni
di cesti, vasi, carte colorate, nastri, fogli
trasparente e decori, il cliente ha bisogno di vedere
il risultato finito: la pianta nel suo bel
vaso, con quel tocco decorativo che la rende
unica e la confezione che la valorizza.
Troppo spesso ci dimentichiamo che la percezione
dei prodotti da parte del cliente è molto
diversa dalla nostra. Nella nostra mente scorrono
immagini, foto, film di quello che si può
fare con una pianta. Li ha raccolti la nostra
esperienza, la nostra professionalità. Ma il
cliente vede solo ciò che vede, raramente possiede
un'idea sua, e se la possiede è perché l'ha
vista su una rivista, in uno showroom o a casa
di amici.
::: Catturare l’attenzione
Il vaso di plastica nero, magari sporco di terra, lo
percepisce semplicemente come un vaso di plastica
sporco di terra, che impoverisce la pianta.
La stessa pianta tolta dal mucchio e dal carrello
e sistemata in un vaso di ceramica o in un secchiello di metallo fa un altro effetto: il cliente
vede il regalo finito e immagina il piacere di
donarlo. E i prodotti meno suggestivi, come i
terricci, i concimi, gli attrezzi? Anche questi
prodotti hanno bisogno di essere visti prima
di poter essere acquistati. Diversi gardenisti
hanno osservato che i clienti acquistano più
facilmente quando percepiscono che si sta mettendo
ordine in un reparto. Prodotti snobbati
fino a ieri diventano improvvisamente interessanti
per il solo fatto di essere collocati
temporaneamente in un punto diverso.
Proprio i prodotti più tecnici tendono a essere
lasciati sempre nello stesso luogo. Ciò rappresenta un vantaggio per il tipo di cliente che
sa esattamente cosa vuole e uno svantaggio per
il cliente in cerca di un'idea o di una soluzione
che ancora non conosce. Se basta riordinare
un reparto per far notare prodotti che prima
passavano inosservati, significa che quei
prodotti hanno una potenzialità non valorizzata
e che hanno bisogno di una maggiore visibilità
per essere venduti.
Ma come rendere visibile e interessante un
terriccio?
■ Suggerendo al cliente delle soluzioni con tutti
i prodotti necessari per realizzarle: una serie
di vasi fioriti da mettere sul balcone, con le piantine, i vasi, il terriccio "giusto", i guanti,
la paletta, l'innaffiatoio.
■ Spostando a testata i tipi di terriccio più
adatti ai lavori stagionali e ruotandoli con
una certa frequenza.
■ Mettendo dei cartelli informativi con le caratteristiche
e l'impiego dei diversi tipi di terriccio.
■ Esponendo alcuni sacchi in forme più interessanti
delle solite pile sui pallet.
L'occhio è attratto da ciò che è nuovo e diverso
in un ambiente.
L'oggetto che cattura l'attenzione è quello che
prima non c'era o che si trova inaspettatamente
in una posizione diversa.
Viceversa, il prodotto statico, che rimane sempre
allo stesso posto e non cambia mai aspetto,
diviene "invisibile" agli occhi del cliente.
::: Il “rinnovamento”
visivo
Ecco perché è fondamentale esercitare una continua
azione di rinnovamento visivo sull'esposizione.
Non è necessario mettere a soqquadro
il garden. Si otterrebbe l'effetto contrario, di
confondere il cliente. Si tratta di rinnovare la
percezione visiva del punto vendita, introducendo elementi di attrazione capaci di riproporre
con significati e accostamenti nuovi i prodotti
che rischiano di essere ignorati per l'abitudine
di vederli sempre lì allo stesso posto. Le strategie
che si possono ideare sono molteplici.
■ Evidenziare le novità. Siamo esseri curiosi e
i prodotti innovativi esercitano sempre il loro
fascino su di noi.
■ Creare delle vetrine d'insieme, suggerendo
che è proprio questo il momento di pensare
a quel tipo di prodotto.
■ Allestire delle piccole scenografie che suggeriscano
ai clienti nuove idee da realizzare in
casa o in giardino.
■ Scegliere a turno dei prodotti che rischiano
di essere "non visti" e valorizzarli con schede
informative ed esempi di utilizzo.
■ Alternare i prodotti tra lo scaffale, la testata
e la pedana.
Nel concepire nuovi allestimenti si possono
sfruttare alcuni effetti percettivi per sottolineare
la convenienza o l'esclusività di una proposta.
La percezione del valore, per esempio,
cambia con la quantità e lo spazio: un carrello
pieno di piante fiorite, tutte uguali, dà
la sensazione che il prodotto abbondi e sia
venduto a un prezzo conveniente. Poche
piantine singole, circondate da molto spazio
libero, comunicano invece un senso di valore
ed esclusività. Le scritte e i disegni fatti a mano
possono comunicare familiarità e simpatia,
mentre schede informative curate nel layout
e nei contenuti esprimono competenza e professionalità.
Le leve visive che si possono usare
per valorizzare i prodotti sono molteplici e
vale la pena utilizzarle per catturare l'attenzione
dei propri clienti.
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::: PER ESEMPIO…
■ Un carrello di piante fiorite, tutte uguali, dà la sensazione che il prodotto addobbi e sia venduto
a un prezzo conveniente.
■ Un’esposizione con poche piante singole circondate da molto spazio comunica un senso di valore
ed esclusività.
■ Schede informative curate nel layout e nei contenuti esprimono competenza e professionalità.
■ Le scritte e i disegni fatti a mano possono comunicare familiarità e simpatia.
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