Spazio Tre

  HOME    |    CHI SIAMO    |    CONTATTI

NEWS | STRATEGIE | FIERE | DISTRIBUZIONE | GREENSHOP | MERCATI | NUOVE APERTURE

  REPORT GARDEN             

EDITORIALE   |    ABBONAMENTI   |    CERCO & OFFRO   |    EVENTI

GREENUP AGRI ... FOCUS ON ... PEPE VERDE di ARTURO CROCI ...

INSERISCI AZIENDA

GREENUP. Inserisci la tua azienda ... Inserisci la tua azienda in
REPORT GARDEN.


Uno strumento di consultazione semplice e completo per fornire ai buyer indicazioni utili per costruire e arredare un garden center compresi i software gestionali ...

BONFANTE ...

COPLANT ...

PROVENWINNERS ...



NEWSLETTER

GREENUP. Newsletter ... Tieniti informato sulle novità del mondo GreenUp ...

NEWS

GREENUP. News ... Tutte le News e gli eventi dal mondo del garden ...

AREA RISERVATA

GREENUP. Area riservata ... Entra nell'area riservata ...

MERCATI

Mercato piante, vaso, fiori ::: I FIORI, un bene di lusso?
    CONSUMI di Antonio Gallina
-----------------------------------------------------------
Questo il rischio nel prossimo futuro. Un acquisto da realizzare solo in determinate occasioni e facendo ricorso a tipologie di prodotto che vengono offerte a prezzi contenuti. Minori le preoccupazioni per le piante in vaso ...


Il compito quest’anno è più difficile e complesso, poiché, al di là dei dati Istat di carattere socio-economico che alla metà di luglio di ogni anno si rendono disponibili (consumi delle famiglie, elaborazioni sulla povertà) e su una serie di informazioni economiche si stanno sommando, in questi giorni, una sequenza di eventi che stanno mettendo in difficoltà non solo l’economia nazionale, ma anche quelle di molti altri Paesi. Il piano di rientro del debito pubblico che sta riempiendo l’attività politica e la stampa è stato appena definito, ma è pieno osservazioni tra le quali prevale, per il nostro futuro, la limitazione di manovre strutturali che possano far ripartire l’economia produttiva.
L’accenno a questa situazione è basilare, poiché le conseguenze future di breve e medio periodo sono, al momento, imprevedibili e non valutabili nella loro entità. Queste nuove evoluzioni s’innestano in un contesto in cui la realtà economica e occupazionale presenta una situazione di possibile recessione.

 

::: IN BREVE
■ Lo sviluppo economico ha determinato una nuova struttura della popolazione in termini di reddito.
■ Il consumatore associa al fiore reciso un costo troppo elevato rispetto alla durata del prodotto
■ Il fiore potrebbe assumere un’accezione di bene di lusso nel breve periodo
■ La pianta in vaso risente meno delle pressioni economiche.

::: ANDAMENTI
2010
■ Pil cresciuto dell’1,9%
■ I consumi in termini economici sono cresciuti dello 0,5%
■ In termini reali i consumi sono risultati stabili
2011
■ Le previsioni sulla crescita del Pil sono continuamente riviste in diminuzione
■ Stabile il livello di occupazione
■ Preoccupante la dinamica inflazionistica da agosto 2010 ad agosto 2011
■ Aumento dell’Iva al 21%



Mercato piante, vaso, fiori::: Perde il dettaglio
Analizzando alcuni dati del 2010 si osserva che: il Pil è cresciuto dell’1,9%, gli occupati sono diminuiti di 181 mila unità, i redditi da lavoro dipendente sono cresciuti solo dello 0,83%, il tasso di occupazione è del 56,9 (contro il 57 del 2009). Dai dati dell’indagine sui consumi delle famiglie dell’Istat, da poco tempo disponibili, emerge la seguente situazione: i consumi nel 2010 in termini economici sono cresciuti dello 0,5%, mentre appaiono stabili in termini reali a fronte di una dinamica inflazionistica dell’1,5 per cento. Questa situazione comporta, quindi, che le famiglie riducono determinati tipologie di spese in quantità e/o in qualità rispetto ad altre che considerano più importanti e in ciò sono agevolate dalla possibilità di ricorrere ai supermercati e ipermercati (7 famiglie su 10) e hard discount (1 famiglia su 10).
Come corollario aggiungo un’informazione apparsa sulla stampa: secondo alcuni studiosi, le tasse locali dal 1995 al 2010 sono cresciute del 138% a fronte di un incremento del Pil solo del 19,1 per cento.
Per il 2011 esistono solo previsioni o indicazioni molto vaghe; ad esempio le previsioni sulla crescita del Pil continuano a essere riviste in riduzione e, inizialmente, erano scese sotto all’1% (il Pil annuale tendenziale su base trimestrale presenta, dal 2010, la seguente sequenza: +0,6%, +1,5%, +1,4%, +1,5%, +1%, +0,8%), mentre le ultime indicazioni dell’Ocse parlano di crescita zero. Le informazioni derivanti da indagini dell’Istat indicano l’esistenza, a luglio, di una stabilità del livello d’occupazione e la disoccupazione scende all’8% (88 mila il saldo negativo tra assunti e licenziati), la dinamica inflazionistica è, invece, preoccupante poiché da agosto 2010 ad agosto 2011 si è passati da un +1,6% a un 2,8% con un incremento del 75% e, infine nei primi sei mesi dell’anno in corso il commercio al dettaglio presenta i seguenti indici: -1,1/0/- 2,1/+2,2/-0,6/-1,2, questo nei primi sei mesi dell’anno. L’ultima novità, che potrebbe non favorire i consumi, è che il governo, nella manovra finanziaria di risanamento, ha aumentato l’Iva dal 20% al 21 per cento.

::: Effetto immediato
Entriamo ora nel tema specifico del consumo di fiori e piante in vaso. Tenuto conto della situazione economica vorrei, ancora una volta, ricordare due considerazioni già effettuate nel passato:
■ lo sviluppo economico ha determinato una nuova struttura della popolazione in termini di disponibilità di redditi. In estrema sintesi il concetto base è che i ricchi diventano sempre più ricchi, i poveri diventano più poveri, mentre quelli delle classi medie tendono a ridurre i propri introiti, salvo una quota minoritaria che riesce, all’opposto, a migliorare la propria situazione economica.
■ Il settore florovivaistico, in generale, produce un bene di tipo voluttuario e non essenziale, per cui i consumatori hanno un approccio molto differenziato secondo la categoria di appartenenza (ricchi, poveri, meno ricchi, meno poveri). La popolazione in generale, poi, considera specificatamente i fiori, prodotti troppo costosi, in particolare in rapporto alla loro durata. Per le piante in vaso, la convinzione si ripete, ma non assume connotazioni così elevate.
Sui consumatori e sulle loro scelte di articoli da acquistare s’innestano due fattori dalla tipologia differenziata; il primo e più importante è, a mio avviso, quello psicologico che è rappresentato dall’estrema incertezza di quello che potrà succedere nel prossimo futuro (pericoli della perdita di lavoro, di una recessione, di possibili aumenti nelle prestazioni sanitarie e nelle tasse locali, eccetera), mentre il secondo e reale sarà l’aumento dei prezzi determinato dall’innalzamento dell’Iva. In questo contesto per fasce sempre più ampie della popolazione l’acquisto di fiori potrebbe, con più facilità, assumere la tipologia di un bene di lusso da realizzare solo in determinate occasioni e facendo ricorso a tipologie di fiori che vengono offerte a prezzi contenuti. Per le piante in vaso l’impatto sarà sicuramente meno invasivo, ma, in ogni caso, determinerà conseguenze meno pesanti in rapporto a quelle dei fiori. L’effetto di questa evoluzione dei consumi sarà immediato e dovrebbe condizionare il mercato già nei prossimi tre mesi dell’anno, mentre i consumi nel 2012 saranno determinati dagli eventi economico-politici e dei mercati finanziari.

::: Spesa in diminuzione
Tenuto conto che la produzione nel 2010 si è ridotta del 2,2% e che le importazioni sono aumentate dell’8,4% la realtà del 2010 è stata, pertanto, non dissimili, ma con contrazioni meno elevate di quelle del 2009. Nel 2011 alle minori disponibilità economiche si somma un timore psicologico che determina una prudenza, negli ultimi quattro/cinque mesi dell’anno, nell’utilizzo del reddito mensile.
Sulla base di questa serie di input la spesa nel 2010 scende a 29,90 euro con una contrazione del 3% rispetto al 2009, mentre una stima concernente il 2011 prevede un’ulteriore riduzione a 28,88 euro (-3,4%); questo valore quantifica in un 42,2% la riduzione della spesa per fiori e piante. L’ultima notazione è che la spesa per i fiori è scesa sotto i 20 euro.


 

MERCATI ...

  

[febbraio 2012] Timide speranze. PIANTE E FIORI di P. Lauricella

[febbraio 2012] Specializzati nelle TAGLIE PICCOLE. PIANTE E FIORI di F. Terragni

[febbraio 2012] In BUONA SALUTE. CONSUMI di A. Ferraro

[dicembre 2011] Il giardino si veste di tecnologia. ARREDO di M. Castelluccio

[dicembre 2011] È necessaria maggiore collaborazione. ANDAMENTI di U. Marni

[dicembre 2011] Responsabilità sociale: un valore per le aziende
    SOSTENIBILITA'di J. Bertoni

[dicembre 2011] VASI 2010: poca crescita. ANDAMENTO di U. Marni

[ottobre 2011] Commistioni di FORME e MATERIALI. ARREDA di M. Bredice

[ottobre 2011] Nuovo impulso DECORATIVO. ARREDA di F. TERRAGNI

[ottobre 2011] I FIORI, un bene di lusso?. CONSUMI di A. Gallina

[ottobre 2011] Un’estate di ALTI e BASSI. PIANTE E FIORI di P. Lauricella

[settembre 2011] Ecco cosa cerca il CLIENTE. CONSUMI di Filippo Terragni

[agosto 2011] Commercialmente AGGRESSIVI. ESTERI di G. Carlini

[agosto 2011] Tutte le novità di SENTIER. AZIENDE di A. Colombo

[agosto 2011] Ancora in attesa del BOOM. PIANTE E FIORI di P. Lauricella

[giugno 2011] MOBILI e CONTRACT, settori strategici. ARREDO di F. Terragni

[giugno 2011] Trainano gli ADDOBBI. DECORAZIONI di F. Terragni

[giugno 2011] UTENSILI: un 2010 (di nuovo) in crescita. ATTREZZI di U. Marni

[giugno 2011] Sostanziale STABILITA'. PIANTE E FIORI di P. Lauricella

[giugno 2011] I numeri del MERCATO TEDESCO. ANDAMENTI di F. Tozzi

[maggio 2011] Un anno di MANTENIMENTO. IRRIGAZIONE di U. Marni

[maggio 2011] RIPRESA a passi lenti. PIANTE E FIORI di P. Lauricella

[maggio 2011] Piace il PRODOTTO ITALIANO. GREEN UP agri di F. Terragni



Copyright © 2007 - GreenUp.it è una pubblicazione Spazio Tre S.a.s. ::: All rights reserved [Powered by Progetto Leonardo]

Disclaimer