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::: MERCATO si ... MERCATO no
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In crisi le piccole
strutture, scomparse
o fagocitate da quelle
più grandi. E intanto
l’UCFlor è stata
condannata dal Tar
al pagamento di 568mila
euro. Ma in futuro
si venderanno più
piante e fiori ...
Apparentemente questo non
sembra essere un buon momento
per i mercati floricoli
europei, molte strutture sono
scomparse o fagocitate da
quelle più grandi, altre sopravvivono
sul filo del rasoio e alcune sono in
stadio pre-agonico. Fra i mercati floricoli
‘messi male’ primeggia quello Sanremo.
Per definizione il ‘mercato’ è l'insieme della domanda
e dell'offerta o anche ‘il luogo’, che potrebbe
anche non essere fisico, dove si incontrano
la domanda e l’offerta formando il prezzo,
che, comunque vada, allo stato attuale è cronicamente
basso.
Sempre per rimanere in tema di definizioni
un’altra suddivisione riguarda i mercati alla
produzione che, come dice il nome, sono quelli
inseriti nelle aree di
produzione e quelli
al consumo, vale a
dire quelli che normalmente
operano
nei grandi agglomerati
urbani: ricevono
il prodotto dai mercati
alla produzione
o dalle aree produttive
e lo distribuiscono.
Per completare la
nostra piccola escursione,
i mercati possono
essere di tre tipi:
di monopolio; di oligopolio (da Wikipedia:
l'oligopolio è una forma di mercato con
pochi ma importanti venditori offerenti, ognuno
dei quali sa che ogni sua decisione avrà influsso
sulle decisioni della concorrenza) e il libero
mercato.
Apparentemente oggi dovremmo essere nel
libero mercato e anche il ‘mercato’, o se volete
‘l’organismo gestore’ può fallire.
Questo rischio lo sta correndo anche l’Agrexco,
che in realtà non è un mercato, ma la grande
organizzazione di vendita di orto-floro e
frutta di Israele, controllata al 33% dallo Stato
Israeliano; l’Agrexco avrebbe accumulato perdite per 106 milioni di euro e senza un finanziamento
statale di 8,5 milioni di euro
corre grossi rischi.
La situazione è molto grave anche per UCFlor,
la cooperativa che gestisce il Mercato dei Fiori
di Sanremo. Il contenzioso legale che durava
da anni con la società Maltauro, costruttrice
del mercato, è arrivato nella fase finale e il
giudice ha condannato l’UCFlor a pagare
568mila euro. Il Tar della Regione Liguria
(Tribunale Amministrativo Regionale) in luglio
ha concesso la sospensiva, purché UCFlor
fornisca una fidejussione di 500mila euro; cifra
richiesta all’Amministrazione Comunale di
Sanremo, che non potrà concederla a causa del
Patto di Stabilità. La situazione è quindi molto
confusa e il destino dell’UCFlor è incerto,
ancora più incerto quello del Mercato dei
Fiori, probabilmente sarà nominato un commissario,
ma… Il problema dell’esistenza prima,
dell’efficacia dopo, del Mercato dei Fiori
di Sanremo rimarrà irrisolta ancora per molto
tempo. Gli altri grandi mercati, compresi quelli
internazionali, alla fine dovranno comunque
affrontare una ristrutturazione funzionale che
non sarà indolore.
Comunque vada in futuro si venderanno più
piante e più fiori, non importa chi e come lo farà,
quello che conta è che il prezzo pagato dal
consumatore sia migliore, non necessariamente
più basso o più alto. Semplicemente giusto.
::: IN BREVE
■ Momento poco propizio per i mercati
floricoli
■ Situazione difficile per il Mercato di
Sanremo
■ Difficoltà per la società israeliana Agrexco
■ Si auspica in futuro un prezzo giusto
del valore di piante e fiori
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