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::: Dolci peccati DANESI TENDENZE a cura di Marianna Castelluccio
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Sweet Sin, Labour Lust, minipiante. Sono le novità proposte dai floricoltori della Danimarca. La penisola affacciata sul mare del Nord produce ogni
anno fino a mezzo miliardo di piante, delle quali circa l’80% per l’esportazione.
Tra le destinazioni la Germania, la Francia e l’Italia ...
Ultimissime floreali dal “Paese più felice della Terra”. Definita così da uno studio dell’Unesco, la Danimarca risulta oggi una delle terre più fruttuose dal punto di vista della produzione florovivaistica. A parlarci delle sue tradizioni e delle sue preferenze botaniche è stata la scorsa edizione del Flormart di Padova, che ha visto protagonista Floradania.dk.
::: SWEETNESS E LUST
Dolcezza e lussuria: non due peccati capitali, ma due linee di vasi da interni e giardino, firmate Floradania, che imperverseranno per tutto il 2010. Con Sweet Sin e Labour Lust, il grigiore autunnale e il freddo invernale subiranno una sferzata di allegria. Linee graziose, romantiche, sinuose, sorprendenti. Con Sweet Sin abbandonarsi al peccato diventa irresistibile. La linea esalta il contrasto fra la pianta e il vaso, fra il contenuto e il contenitore; in un insolito alternarsi di colori. I toni tenui del giallo, del perla e del rosa convivono con le nuance scure, dark punk del verde scuro, della terra bruciata, del nero. In un pacifico e irresistibile conflitto tra grazia e lascivia. I leit motiv sono armonia e rinnovamento. Per consumatori che desiderano rinnovare i loro ambienti domestici con particolari inediti. È il trionfo delle materie semplici, legate all’industrializzazione. A prevalere sono i metalli, in tutte le loro declinazioni. Il ferro, l’acciaio, nelle versioni patinate, satinate, usurate. Elementi che diventano vessillo della collezione Labour Lust, dove il rinnovamento di gamma si sviluppa attorno al desiderio autunnale di tirare fuori i guanti da lavoro e mettere i fiori colorati nei contenitori. I toni sono quelli autunnali ispirati alla natura. Per vestire la casa in stile rustico, retrò.
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::: COSA SONO
Le minipiante sono piccole piante che vengono prodotte nei vivai in vasi da 5,5-6 centimetri. Come tutte
le altre piante in vaso, anche le minipiante devono essere accudite,
con frequenza anche maggiore rispetto alle normali piante. Questo a causa di un limitato volume di terra a loro disposizione.
::: IL MERCATO
Le minipiante danesi si rivolgono principalmente ai mercati a sud della Danimarca. A parte la Germania,
che nel settore piante è il più grosso mercato per l’esportazione danese, sono soprattutto gli italiani e
i francesi a essere attratti dalle versioni miniaturizzate di popolari coltivazioni di piante in vaso.
Tra queste: kalanchoe, rose,
campanule e orchidee, per nominare solo alcune delle più vendute.
::: I VANTAGGI
Perché tanto interesse per le piante in miniatura? Le motivazioni, secondo gli esperti, sono da ascriversi a diversi fattori.
- Le minipiante sono in grado di valorizzare le composizioni floreali aggiungendovi nuove combinazioni.
- Molte specie hanno una profusione di fiori tale da offrire nuove combinazioni mediante nuove strutture e superfici per i bouquet e le decorazioni.
- Le forme floreali non sono direttamente disponibili nella gamma dei fiori recisi.
- Possono rimpiazzare due o tre fiori recisi in un bouquet o in una decorazione, rendendoli così più economici
- Usando le minipiante al posto dei fiori recisi si evitano i lavori preparatori legati ad esempio al taglio dei gambi, all’eliminazione di foglie e spine. Le minipiante, infatti, hanno solo bisogno di essere abbeverate e di essere attaccate allo Stem, ovvero il ferretto adunco fatto di acciaio e lungo 45 centimetri.
- Hanno una vita in vaso più lunga perchè non sono recise, vale a dire staccate dalle loro radici. Essendo in vita sono in grado di essere riutilizzate e/o traspiantate.
- Rispettano l’ambiente. Avendo piccole dimensioni possono essere trasportate in maggiori quantità, in unico carico. Questo con un minore impatto di CO2.
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::: PIANTE IN MINIATURA
Lo stilista floreale Nicolai Bergmann ne parla in termini di «opzione floreale innovativa» volta a supplire l’esistente assortimento di piante e fiori. I produttori ne apprezzano l’elevato rendimento economico. Le minipiante danesi, che oggi rappresentano circa il 20% della produzione complessiva, hanno fatto guadagnare al Paese il titolo mondiale di primo produttore. Le statistiche mostrano un incremento complessivo della produzione negli anni 2005-2007, periodo in cui le minipiante hanno raggiunto il loro massimo con un raddoppiamento della produzione. Mentre dal suo inizio, alla metà degli anni Ottanta, la produzione di minipiante danesi ha avuto una crescita progressiva e senza sbalzi, negli ultimi anni si è assistito a uno sviluppo esponenziale. Le statistiche mostrano un raddoppiamento della produzione di minipiante nel corso di soli tre anni. A una produzione di 82,3 milioni di esemplari nel 2007 fanno riscontro 40,5 milioni di esemplari nel 2005.
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::: LE PIÙ POPOLARI
- Kalanchoe
- Rosa
- Campanula
- Narcissus
- Argyranthemum frutescens
- Euphorbia pulcherrima (Stella di Natale)
- Hedera
- Osteospermum
- Aster
- Phalaenopsis (Orchidea)
::: DA ABBINARE AI VASI CHIARI
Ecco le piante per contenitori dalle nuance pastello: Agave,
Aloe, Cactus, Cyclamen, Euphorbia lactea, Euphorbia trigona, Euphorbia pulcherrima, Gardenia, Ilex aquifolium, Jasminum, Kalanchoe, Peperomia,
Phalaenopsis, Rhododendron simsii, Rosa, Saintpaulia, Sansevieria cylindrica, Schlumbergera , Sempervivum, Thymus.
::: DA ABBINARE AI VASI SCURI
Ajania , Amaranthus, Anigozanthos, Begonia elatior, Begonia rex, Beloperone, Calocephalus, Capsicum, Carex, Chrysanthemum,
Crassula schmidtii, Echeveria, Helichrysum, Heuchera, Hibiscus, Houttuynia, Ixora, Kalanchoe,
Herbs, Peperomia, Rosa, Saintpaulia, Sarracenia, Sedum, Sinningia, Solanum.
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