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::: Creati dal RICICLO DESIGN a cura di Filippo Terragni
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Sul podio
di ‘Legno d’Ingegno’
oggetti ad alto contenuto
di creatività realizzati
con vecchie bobine,
pallet usati e cassette
della frutta. E non
mancano idee originali
per il garden. Per nuove
scelte di tendenza ...
Eco-design di ultima tendenza?
È fatto di legno riciclato e recuperato,
di pallet usati, bobine,
cassette della frutta e imballaggi
industriali che, riutilizzati in
modo creativo, rinascono a
nuova vita e diventano oggetti accattivanti e
complementi d’arredo originali e innovativi.
Ce lo insegna “Legno d’Ingegno”, concorso
di idee di respiro internazionale riservato ad
architetti e designer under 35 alle prese con la
progettazione e produzione di oggetti in legno
recuperato o riciclato (sughero compreso), promosso
da Rilegno, Consorzio Nazionale per
la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli
imballaggi di legno.

::: Tra canestri e vasi per fiori
Tema di questa terza edizione del concorso, a
cadenza biennale, era “Contenere è un gioco”.
Via libera quindi a scatole porta oggetti,
box, mobili, giocattoli, complementi d’arredo:
l’importante era che ogni oggetto atto a contenere
fosse progettato interpretando liberamente
il concetto di giocosità.
Fra i 100 elaborati provenienti da tutta Italia
e dall’estero (Portogallo, Francia, Canada, Cile),
la giuria, composta da un panel di architetti,
designer, tecnici e esperti di produzione industriale
completata da Marco Gasperoni e
Monica Martinengo (rispettivamente direttore
generale e responsabile comunicazione del
consorzio Rilegno) ha scelto di assegnare il primo
premio a Basket Case, un originale cestino
per la carta che con un semplice gesto si trasforma
in un canestro da basket, realizzato con
lamelle di vecchie persiane dismesse e flange
di bobine avvolgicavi.
Sul secondo gradino del podio la Scatola Magica,
una sorta di “gioco in scatola” ricavato da
pezzi di pallet Eur-Epal dove nove blocchetti,
ognuno con una diversa funzione (una lampada,
un portamatite, un sottobottiglia, un vaso
di fiori...) si mescolano fra loro creando di
volta in volta nuove composizioni.
Il terzo premio è andato a Fruttagram, una
serie di contenitori di varie dimensioni ispirato
al celebre gioco cinese del Tangram, realizzato
con vecchie cassette per la frutta recuperate.
Accanto ai tre vincitori, la giuria ha assegnato
anche alcune menzioni speciali: il “Premio
Arredo Urbano” è andato a Bobè, un’installazione
che può essere gioco e contenitore
e che si presta in modo originale a diventare
seduta o complemento d’arredo per interni
e per giardini.

::: Riutilizzo in crescita
“Negli ultimi anni è cresciuto in maniera significativa
l’utilizzo di legno riciclato nell’industria
del mobile - continua
Marco Gasperoni, direttore di
Rilegno -. Secondo le nostre
stime il 65% dell’approvvigionamento
complessivo delle industrie
del pannello è costituito
da rifiuti legnosi di varia natura
(scarti della lavorazione
del legno vergine e trattato,
imballaggi, scarti di costruzione
e demolizione edilizia, ingombranti
di provenienza domestica eccetera) che,
trattati e lavorati, diventano scagliette di legno
(chips) pronte a trovare un nuovo utilizzo. Rilegno,
fornendo circa 1 milione e 900 mila
tonnellate di legno riciclato all’anno, copre
oltre i tre quarti del del fabbisogno di materia
prima seconda dell’industria italiana del
mobile, contribuendo a far risparmiare una significativa
quantità di materiale importato”.
“Con questa terza edizione del concorso Rilegno
continua a promuovere l’incontro tra giovani
designer e architetti e il mondo della produzione
industriale, in particolare quella che
riutilizza ‘materia prima seconda’ – argomenta
Fausto Crema, Presidente di Rilegno –. La
giuria si è concentrata sui quei progetti che
hanno mostrato un utilizzo del legno e del sughero riciclato o recuperato intelligente e creativo,
con un’attenzione particolare all’aspetto
ludico, che era appunto parte fondamentale
del tema di quest’anno. Non è stato facile scegliere
i vincitori, i progetti pervenuti
erano tutti molto interessanti: abbiamo
quindi premiato quelli che,
oltre ad essere originali e accattivanti, hanno dimostrato di essere anche
facilmente riproducibili a livello
industriale”.

::: In tutto 18mila euro
Sul gradino più alto del podio è salito Giacomo
Moor, designer di Milano, 32 anni, che ha
realizzato Basket Case, un cestino per la carta
che con un semplice gesto può diventare
canestro, ideale come
passatempo nei momenti
di pausa in ufficio, o
per una sfida tra colleghi
di lavoro. La base del cestino
a terra è la stessa di
una bobina per cavi elettrici,
la struttura è costituita da una
fitta fila di lamelle recuperate da vecchie
persiane. Il progetto, che vince un premio
di 10mila euro, è stato scelto dalla giuria
perchè risponde in modo ineccepibile a tutte
le richieste del concorso.
Al secondo posto si è classificato Andrea Capriotti, designer originario di San Benedetto
del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, 27
anni, che ha realizzato la Scatola Magica, una
sorta di puzzle di complementi d'arredo ricavati
da blocchetti di pallet Eur-Epal, che si mescolano
tra loro creando di volta in volta nuove
composizioni. Chi si trasforma in lampada, chi
in svuota-tasche; la scatola è diventata una piccola
libreria. Ci sono
anche un portamatite,
un sottobottiglia
e un
vaso per fiori. E,
per finire, un portabuste.
Il progetto,
che vince un premio
di 5mila euro, è
stato premiato dalla
giuria per la capacità di abbinare
in modo perfetto la semplicità di lavorazione
dei materiali con l’estetica e la funzionalità,
senza dimenticare la componente ludica.
Terzo gradino del podio per Mattia Kenneth
Sartori, 29 anni, architetto originario di San
Bonifacio, in provincia di Verona, autore di
Fruttagram, un progetto che è l’incontro tra le
cassette della frutta e il gioco cinese del Tangram.
È composto da contenitori di diversa
forma e dimensione che si possono aggregare
creando infinite figure, che possono essere utilizzati
per comporre vetrine colorate per la frutta
o adoperati in casa scegliendo la dimensione
che più si addice al materiale da conservare.
La giuria ha assegnato un premio di 3mila
euro a questo progetto, esteticamente molto
gradevole, che ha una componente ludica accentuata
richiamando in modo intelligente un
gioco universalmente noto.
::: LE MENZIONI SPECIALI
Accanto ai tre vincitori, la giuria ha ritenuto opportuno segnalare con una menzione speciale anche altri otto progetti, che si sono distinti per il loro
carattere di originalità.
Il Premio “Arredo Urbano” è andato a Luca Brighi, designer di Cesena (FC), 28 anni, che ha realizzato in collaborazione con Emanuela Capaccio Bobè,
una bobina industriale utilizzata, senza spreco di materiale, sia come seduta che come installazione per parco giochi, che in entrambi i casi diventa
anche contenitore.
Il Premio “Creatività” è andato pari merito a Chiara Debenedetti (designer, 29 anni, Savona) e Andrea Zampino (architetto, 35 anni, Savona) autori
di The Playing Bag, una borsa eco-sostenibile realizzata con legno riciclato da pallet e imballaggi industriali e ortofrutticoli che può diventare anche tavola
da gioco per giocare a Tris o Forza4, e al designer cileno Andres Luer Solorza, 31 anni, originario di Santiago, che ha ideato Wine not?, un portabottiglie
modulare con infinite combinazioni di forma, ad alto contenuto di design.
Il Premio “Memoria” è andato a quattro progetti che, in modo semplice e poetico, richiamano tradizionali giochi per bambini come il cavallo a dondolo
e la carriola: Cletta la Carrioletta (autore Elena Zanoni, interior designer, 27 anni, Verona), Lallo il Cavallo
(autore Arcangelo Favata, artista di Caltanissetta,
34 anni), Ord’ on (autore Federico Ghignoni, designer, 23 anni, Sansepolcro AR), Reel Riding (autore Luca Travaglini, tecnico elettronico, 31 anni,
di Fauglia in provincia di Pisa).
Infine il Premio “Riutilizzo” è andato a Marcella Toninello, designer di Verona, 27 anni, autrice di Tappo t’incastro, un portafrutta composto
da una serie di pannelli ricavati dagli imballi ortofrutticoli, bloccati insieme dai tappi in sughero.
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