|
::: AROMATICHE: il nuovo rinascimento TREND di Stefania Medetti
-----------------------------------------------------------
Fanno felici la vista,
il gusto e l’olfatto,
ma non solo, sono anche
utili, economiche e facili
da coltivare. Ecco perché,
negli Stati Uniti saranno
il prodotto a più rapida
crescita quest’anno ...
Lo scorso anno la vendita di bulbi
è calata del 20% in Nord
America. I giardinieri fai da te,
infatti, preferiscono puntare sulle
perenni e su piante facili da
coltivare, che regalano colori in
ogni stagione e richiedono poca manutenzione.
Un altro fronte aperto per i fiori è rappresentato
dalla crescente attenzione per le piante
aromatiche: il 12% di chi possiede un giardino
ha già annunciato che dedicherà uno spazio
alle erbe edibili. Un sentiment non casuale,
se si considera che, secondo la ricerca canadese
“Garden Trend Research Report”, il
2011 è l’anno del giardinaggio con uno scopo.
Lo scopo può essere coltivare le proprie verdure,
creare piccoli santuari verdi in città, convertire
il vicinato nella cura del proprio giardino,
partendo da una casa alla volta. I sindaci
delle grandi metropoli, come Michael Bloomberg
a New York, si sono già mossi per promuovere
programmi di giardinaggio nelle
scuole, avvicinare i bambini alla natura, alla
coltivazione nelle loro comunità.
::: IN BREVE
■ Diminuita del 20% la vendita di bulbi
in Nord America
■ Il 12% di chi possiede un giardino
ha annunciato che acquisterà
■ Cresciuto del 20% la quota di vendita
delle verdure ornamentali
■ Aumentano i consumatori che coltivano
per uso personale
■ Le aromatiche si dimostrano resistenti
alle variabili del settore: quella economica
e quella meteo
|
::: L’IDEA IN PIÙ
Alcuni garden centre nei paesi anglosassoni
mettono a disposizione dei propri clienti piccoli
appezzamenti di terreno. Sono i “community
garden”, spazi dove imparare a coltivare il proprio
micro-orto: dagli accostamenti, ai pesticidi ai trucchi del
mestiere. Un modo per imparare, mettere in comune esperienze e socializzare.
Ma anche una location strategica per i centri che la ospitano: chi frequenta i gruppi di formazione,
infatti, è a un passo dagli scaffali dove trovare tutto quello che serve per il proprio orto.
|
::: Produrre e mangiare
Per Susan McCoy, presidente della casa editrice
Garden Media Group, il giardinaggio è
anche un modo per passare all’azione: dalla
preoccupazione per il pianeta alla pratica del
verde. Il gruppo editoriale stima, infatti, che la
coltivazione di verdure ornamentali sia cresciuta
del 20% e i “community garden” del
60% sul 2009, parallelamente lievita anche la
voglia di coltivare prodotti per la propria tavola.
I giardinieri contemporanei non perdono occasione per trasformare cortili, terrazzi, balconi
e anche viali della città in spazi produttivi,
consapevoli del loro ruolo nel produrre un impatto positivo. In città, la voglia di sporcarsi le mani con la terra trova un alleato nei
contenitori per orti e giardini sospesi: materiali
e proposte innovative che permettono
di trasformare anche spazi ridotti in aree verdi. La rivista americana Today’s Garden Center,
che ha intervistato oltre 240 imprenditori
in tutto il paese chiedendo loro un bilancio del
2010 e una stima per l’anno in corso, fotografa
le dimensioni del fenomeno aromatiche. Una
buona fetta dei rispondenti ha segnalato un incremento
del traffico (+50,3%) e dello scontrino
medio (42% dei casi), con una fetta del
management pari al 25,7% che registra un incremento
fra 1 e 4 per cento. Oltre il 58% degli
imprenditori, invece, registra un fatturato
in linea o un decremento del giro d’affari. Nonostante
ciò, oltre il 78% degli intervistati
si dice ottimista per il 2011, con il 40% che
prevede un incremento di vendite compreso
fra il 5 e il 10% sull’anno precedente.
::: RIFLESSIONI: GLI ASPETTI QUALITATIVI DEL BUSINESS
Sul fronte delle aromatiche, la vera novità è la rappresentata dalla voglia di sperimentare.
Frutti rossi con pomodori e azalee, possono sembrare una combinazione azzardata, ma i designer
del paesaggio hanno già fiutato il business: «L’interesse dei consumatori per aromatiche e piante
utilizzabili in cucina sta crescendo», osserva Doug Jimerson, alla guida della rivista Better
Homes & Garden. Sul fronte del business, le aromatiche non sono si dimostrano un trend forte
e promettente, ma sono in grado di dare ancora di più con la giusta dose di innovazione. Renderne
l’acquisto più conveniente e divertente è un percorso che può dare ottimi risultati. Un esempio?
I kit “un metro quadro di giardino” messi in vendita in alcuni garden center degli Stati Uniti forniscono
tutto l’occorrente per creare il proprio orto di erbe in un modo veloce e di sicuro successo.
Per chi trova la realizzazione del pacchetto completo troppo vincolante, c’è sempre l’alternativa
di organizzare lo spazio in modo da suggerire una serie di acquisti combinati, lasciando però il cliente
libero di organizzare autonomamente la propria lista di prodotti. I modi per capitalizzare la tendenza
non sono finiti: oltre la metà dei gestori di garden centre che ha partecipato lo scorso anno
a un’inchiesta sullo stato dell’arte del settore promossa dal magazine Today Garden Center, infatti,
ha dichiarato di proporre piante alimentari non in vasi anonimi, ma direttamente in piccoli contenitori
colorati. Un modo per catturare l’attenzione di chi visita il punto vendita e rendere più attraente
l’acquisto e divertente la coltivazione con prodotti che arredano. Chi l’ha provato nel proprio punto
vendita assicura che la passione per le aromatiche si sposa perfettamente al piacere del colore.
|
::: Resistono al meteo
Da dove proverrà, dunque, questa crescita? I
garden intervistati si dicono concordi: sarà
sempre di più il risultato di prodotti commestibili
che beneficiano della congiuntura di tre
variabili. La prima è il trend della coltivazione
per uso personale, la seconda ha a che fare
con il movimento del “buy local”, ovvero
il consumo locale frutto delle sensibilità ecologiche
contemporanee e la terza riguarda il
giardinaggio in spazi ridotti come quelli di
balconi e terrazzi. Considerato l’andamento
del 2009, proiettare la crescita di aromatiche
e verdure sul 2011 non dovrebbe discordarsi
dalla realtà del mercato. Queste ultime, infatti,
sono fra tutte la voce che cresce di più: il
65% dei rispondenti, infatti, segnala un incremento
di vendite per questa categoria,
il 20,8% riferisce che
le vendite sono state in linea
e solo il 14,1% riporta un calo. Anche questo è un dato significativo,
perché non solo significa che è la categoria
che cresce di più, ma è anche quella che
si dimostra più resistente alle variabili che impattano
sul settore: economia e meteo. Nessun
altro prodotto, infatti, si comporta in modo
così indipendente da variabili macroeconomiche
e, allo stesso tempo, nessun prodotto
appare così legato alle sensibilità dominanti
presso la società e i consumatori.
Questo vuol dire che permette di far crescere
la base clienti: le ragioni del successo delle erbe
aromatiche risiedono in un particolare momento
storico a cui contribuiscono eventi fra
loro distanti (come la diffusione dei social
network, veicolo privilegiato per lo scambio
di informazioni; l’impronta verde di cui sempre
più aziende si dotano e, purtroppo, anche
incidenti come quello della piattaforma petrolifera
al largo del Golfo del Messico o il disastro
nucleare giapponese). Risultato: è possibile
che sul punto vendita si incontrino consumatori
tendenzialmente poco inclini allo
shopping, ma anche i giovani interessati a conoscere
e a misurarsi con la coltivazione fai da
te. Morale: non c’è nessun momento migliore
per investire in new business. E che business!
::: CURIOSITÀ
Pisa, 1543. Il primo orto di giardini medicali aperto in Europa
è quello dell’università della città toscana. Il suo esempio, nei
decenni successivi, è stato di ispirazione per Padova e Firenze,
fino a Oxford dove è il “Physical Garden” è stato inaugurato nel 1621,
mentre a Londra i Chelsea Garden affacciati sul Tamigi nati nel 1673
sono visitabili ancora oggi (www.chelseaphysicgarden.co.uk).
Non a caso passione per le erbe affonda le proprie radici nel Rinascimento.
E’ in questo periodo, infatti, che l’interesse nelle piante porta al loro studio
e alla classificazione. Le aromatiche diventano il segno del benessere delle ricche
e influenti famiglie europee che le coltivano per la salute e per la tavola. Nei giardini, le erbe erano
disposte in forme geometriche, suddivise in base all’uso, alle parentele botaniche, al paese
di provenienza o semplicemente tenendo conto dei loro colori. Più recentemente, Michelle Obama
ha inaugurato l’orto della Casa Bianca che, non solo fornisce alla tavola presidenziale
le verdure di stagione, ma anche le erbe per accompagnarle.
|
|