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::: COLDIRETTI ci mette la faccia colloquio con Carlo Franciosi di Stefania Medetti
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Intercetta la fiducia
dei consumatori
la formula di Campagna
Amica che adesso
si prepara a una nuova
tappa (top secret)
del proprio sviluppo.
E la sinergia
con il garden
è un’opportunità ...
Ci sono voluti due anni per passare
da zero a 44 punti vendita
dei farmer’s market nelle tre
province di Milano, Lodi e
Monza/Brianza. «È stato il
passaparola», sintetizza Carlo
Franciosi, da poco nominato per il quarto
mandato alla guida della Coldiretti di Milano,
Lodi e Monza/Brianza, la più importante
associazione di imprese agricole della zona,
un colosso che rappresenta 3.800 aziende.
Franciosi, che è un po’ l’anima di questa iniziativa,
aggiunge: «Per
Campagna Amica abbiamo investito pochissimo in pubblicità, il resto
l’ha fatto la gente. I consumatori, infatti, hanno
riconosciuto la qualità dei nostri prodotti
e il successo è venuto di conseguenza».
::: Per aumentare il business
La filiera cortissima, infatti, paga, con ribassi
rispetto ai cartellini di negozi e supermercati
che possono arrivare anche al 30 – 40 per cento.
In totale, sono stati oltre otto milioni gli italiani
che hanno fatto shopping nei farmer’s market firmati Coldiretti, presenti
uno o due giorni a settimana
e con superfici che al
massimo raggiungono i 500
metri quadri, come nel punto
vendita di via Ripamonti, a Milano.
La chiave del successo è
sintetizzabile in tre concetti:
prodotti, qualità e prezzo. «Il
risultato è un rapporto di fiducia
che lega chi compra a chi
produce. La gente vuole tornare
a guardare in faccia chi produce,
perché è considerata una
garanzia. C’è una bella differenza, infatti, nel
sapere chi ha coltivato i prodotti che si mettono
in tavola, rispetto all’anonimato dei banchi
dei supermercati», sottolinea l’esperto. Una
distanza che si misura con le file di persone in
attesa di comprare verdure fresche anche nel
bel mezzo della crisi legata ai cetrioli, delle scorse
settimane, con i produttori di tutta Europa
costretti a buttare i prodotti. «Adesso, andiamo
avanti: il prossimo passo è coinvolgere anche
negozi e dettaglianti. I consumatori chiedono
il prodotto locale e la distribuzione deve
dare delle risposte adeguate», aggiunge il
presidente. L’insegna Campagna Amica è diventata
anche una bottega dove comprare frutta
e verdura a Parabiago. Una formula replicabile
anche nei garden? «La mia sensazione è
che si tratti di due target diversi. Per questa
ragione, penserei a due ingressi dedicati – risponde
Franciosi – per uno spazio vendita che
può essere contiguo. Ma è pur vero che le persone
stanno riscoprendo sempre di più i sapori
di una volta e, quindi, le opportunità esistono
». Per scoprire fino a che punto, bisognerà
aspettare il 7 luglio, quando sarà presentato un
importante programma di sviluppo. Per ora,
il presidente non vuole svelare niente di più.
::: IL PROGETTO NEI SUOI PUNTI
GLI OBIETTIVI
La Fondazione Campagna Amica si rivolge a consumatori, produttori agricoli,
cittadini, per mettere insieme le risposte ai temi più sentiti di oggi:
alimentazione, turismo, ecologia. E inaugurare così una nuova qualità della vita.
I PERCORSI
La Fondazione Campagna Amica promuove e sostiene l'agricoltura italiana in
tre ambiti distinti: vendita diretta, turismo, ecosostenibilità.
LA VENDITA DIRETTA
Dal produttore al consumatore
■ Punti Campagna Amica. Farmer's market, punti vendita aziendali, cooperative agricole, consorzi agrari, imprese aderenti al circuito km zero, aderenti
ai gruppi d'acquisto: Fondazione Campagna Amica raccoglie e promuove i punti in cui l’offerta di prodotti agricoli avviene direttamente dal produttore
al consumatore.
■ Mercati Campagna Amica. Fondazione Campagna Amica promuove i mercati gestiti direttamente dai produttori: tanti Punti Campagna Amica insieme,
ovvero tante diverse tipologie di prodotti per offrire ai consumatori in un solo luogo, una grande varietà di offerta.
■ Spesa informata. Filiera agroalimentare, andamento prezzi, stili d’acquisto, provenienza dei prodotti agricoli, stagionalità, km zero, no OGM,
filiera corta: Fondazione Campagna Amica fa crescere la cultura di una spesa più consapevole.
L’impegno di Fondazione Campagna Amica spazia anche nel settore delle “Vacanze in campagna” e in quello degli “Stili eco-sostenibili”.
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::: USA, il trend
La popolarità dei farmer’s market continua a
crescere. Lo scorso anno, negli Stati Uniti, il
loro numero è lievitato del 16%, certifica il Dipartimento
dell’Agricoltura che, addirittura,
celebra la Settimana Nazionale del Farmer
Market fra il 1° e il 7 di agosto. «Lo sviluppo
dei farmer’s market dimostra che l’agricoltura
locale può offrire grandi benefici in termini
economici, sociali e di salute a produttori
di ogni dimensione», osserva Tom Vilsack,
il segretario all’agricoltura. In totale, negli
Stati Uniti sono oltre seimila i farmer’s markets (erano 1755 nel 1994)
di cui quasi 900 aperti
tutto l’anno, senza
alcun limite geografico.
Alcuni stati, addirittura,
registrano crescite
stellari, come in Missouri con +77%, Minnesota
con +61% e Idaho e Michigan con
+60%. Il successo maggiore della formula coincide
con la presenza nelle città e con le aperture
non stagionali.
::: E in Lombardia
Nel suo report del primo trimestre, la Coldiretti
Lombardia riporta un incremento esponenziale
del traffico sul punto vendita dei farmer’s
market. Il numero dei visitatori è triplicato
rispetto al periodo corrispondente: da 250
a 750mila passaggi, con un incremento regionale
del 200%, a fronte di una crescita del 70%
delle giornate di apertura degli agricoltori di
Campagna Amica. Buone notizie anche sul
fronte del giro d’affari: gli 84 farmers market
di Lombardia hanno messo a segno +46%,
con 800mila euro di fatturato. Dati ancora
più interessanti se confrontati con il calo dello
0,4% dei consumi domestici alimentari nel
Nord Ovest.
::: ALCUNI NUMERI
44 i pdv farmer’s market nelle province di Milano, Lodi e Monza/Brianza
3.880 le aziende agricole associate a Coldiretti
8.000.000 gli italiani che hanno fatto shopping nei farmer’s market
16% l’incremento di farmer’s market negli Usa nel 2010
200% l’incremento dei passaggi nei negozi in Lombardia
::: IN BREVE
■ La filiera corta e cortissima consente
riduzione di prezzi al consumo
■ Coinvolgimento dei negozi e dei
dettaglianti
■ Consumatori chiedono sempre più il
prodotto locale
■ In aumento i fatturati dei farmer’s market
in Lombardia e Veneto
■ In aumento i passaggi nei farmer’s market
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