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::: La crisi premia il verde STRATEGIE ESPOSITIVE di Stefania Medetti
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I dati del mercato britannico sono
incoraggianti: sempre più gente
frequenta i punti verdi e sempre
più giovani fanno shopping.
È ora, avvertono gli osservatori,
di pensare al domani e prepararsi
a stimolare l’interesse
dei target emergenti ...
Buone notizie dalla Gran Bretagna. L’autorevole
Hta, Horticultural Trades Association,
l’associazione a cui fanno capo produttori
e rivenditori di articoli per giardinaggio, ha
recentemente reso noti i dati sullo stato di salute
dei garden center. La ricerca “Garden Industry
Monitor Retail Business Benchmark Survey”,
che fotografa lo stato di salute dei garden,
ha confermato quello che già GreenUp
aveva evidenziato nel precedente numero:
la crisi premia il mondo del verde. Nel mese di
aprile, le vendite nei garden center e nei vivai
britannici sono cresciute del 42% rispetto ad
aprile dello scorso anno e dell’8% considerando
gli ultimi dodici mesi. Le note positive non
sono finite. Perché, non solo ci sono più giovani
fra le persone che frequentano il punto vendita,
ma si allunga anche il tempo che i consumatori
passano nello spazio espositivo.
::: Uno spazio protetto
Il numero delle transazioni, fa notare l’istituto,
è cresciuto in aprile (rispetto al mese
corrispondente nel 2008) del 13% e anche il
valore medio della transazione ha beneficiato
di un incremento del 16 per cento. Addirittura,
fra tutte le tipologie di punto vendita,
il garden è quello che gode di migliore salute.
Non stupisce, visto che le persone intervistate
sulla disponibilità all’acquisto nei garden
center hanno dichiarato che nell’85% dei
casi avevano intenzione di passare la stessa
quantità di tempo se non di più presso i punti
vendita del verde nel corso di quest’anno,
mentre il 76% si è detto disponibile a investire
altrettanto se non più risorse per la bellezza
del proprio giardino. Dall’indagine emerge
inoltre che le persone più giovani, di età compresa
fra i 25 e i 34 anni, sono quelle più disposte
a investire più tempo e più risorse
nella cura del verde. Non è certo un caso se si
considera come, per un numero crescente di
consumatori, il giardino è uno spazio in cui ritirarsi e trovare protezione dalla realtà socioeconomica
circostante. Si tratta di una sensibilità
che si riscontra anche sul fronte delle vendite
di semi per piante edibili: nel 2008, hanno
registrato un incremento del 30 per cento.
::: Intercettare la domanda
David Gwynther, direttore di Hta ha osservato:
«Il crescente interesse per il gardening e
per l’orto è una duplice buona notizia. Non
solo come scudo nei confronti della crisi, ma
anche sul lungo periodo. Un’opportunità che
i garden centre possono cogliere facendo leva
sulla propria capacità di ispirare i consumatori». Il mercato, insomma, sta cambiando e il
suggerimento degli esperti è di cominciare ad
attrezzarsi subito per intercettare i nuovi consumatori.
Persone interessate a coltivare frutta
e verdura per il consumo personale avranno
bisogno di imparare tutto. Per questa ragione
è importante puntare sulla formazione
del personale, formazione che non deve essere
solamente tecnica: bisogna imparare a parlare
la lingua di chi si affaccia per la prima
volta al mondo della coltivazione per aiutarlo
a costruire un percorso di soddisfazione
anche in modalità cross-category. Cioè,
vanno bene i semi, ma attorno bisogna saper
costruire un universo di riferimento perché si
possa arrivare a frutti sani e risultati di grande
successo. Alla fine, siamo tutti consumatori:
la cosa di cui abbiamo bisogno sono risposte
e rassicurazione. Molti garden centre, e
questa è un’altra tendenza emergente, hanno
cominciato ad attrezzarsi per intercettare la
domanda offrendo un ambiente accogliente,
eccellenti categorizzazioni di prodotto e tutta
una serie di eventi speciali e dimostrazioni
pratiche. In realtà, i garden centre, cominciano
a costruirsi la fama di punto di riferimento
dove trascorrere il tempo in maniera sana,
in alternativa agli impersonali shopping center.
La riflessione, dunque, si impone.
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::: CLABER/La sfida della visibilità parte dalla rete
Parte dall’analisi dell’evoluzione del punto vendita
la strategia di Claber per il coinvolgimento
del consumatore: «Negli ultimi anni, l’evoluzione
dei consumi ha portato allo sviluppo
di soluzioni self service. Il consumatore moderno
privilegia negozi in cui può liberamente
muoversi, guardare e scegliere i prodotti da solo,
mentre precedentemente il cliente veniva
informato e consigliato direttamente dal rivenditore
all’acquisto», osserva Dario Spadotto,
alla guida del reparto marketing dell’azienda.
Le fasi di informazione e formazione, dunque,
vengono trasferite oggi ad altri strumenti
del visual merchandising sia nel lineare tradizionale
sia nel fuori banco. Ed è proprio qui che
affondano le radici della novità 2009: il restyling
del sito internet dell’azienda
(www.caber.com), che si configura come
l’autorevole destinazione dell’irrigazione domestica
evoluta. Sul sito, i navigatori appassionati
di giardinaggio trovano tante informazioni utili: notizie, un servizio meteo,
una carrellata fotografica delle
applicazioni del prodotto, schede di
utilizzo e schede di progettazione,
ma anche manuali d’istruzioni, la
possibilità di redigere preventivi online,
ma anche tante informazioni
sull’azienda e sulla sua filosofia. «La
nostra esperienza conferma che il bisogno
di informazione è fortemente
sentito – prosegue il Spadotto –.
Il consumatore che oggi si trova solo
davanti allo scaffale gode della libertà di scelta,
ma sconta una mancanza di guida, che colma
utilizzando sempre più frequentemente i nuovi
strumenti multimediali, in particolare internet.
Proprio per la sua capillarità e per le sue potenzialità
formative, abbiamo scelto di dedicare
grande attenzione al sito www.claber.com.
Ripensato a misura del rivenditore, del consumatore
finale Claber, ma anche e soprattutto
per tutti gli appassionati di giardinaggio e di
“fai da te”». Sul punto vendita, consapevole
dell’evoluzione delle dinamiche di consumo,
Claber ha sviluppato negli ultimi anni un attento
studio di merchandising nel display del
lineare, nel packaging del prodotto e nei servizi
di assistenza pre e post vendita. L’azienda,
infatti, fa della proposta di soluzioni lineari e
complete che considerano ogni passaggio della
dinamica d’acquisto per una soddisfazione
completa del rivenditore e del consumatore finale
un punto di forza. Sul punto vendita, l’azienda utilizza strumenti di
supporto ai rivenditori, come
una pratica e completa guida
al “fai da te” nell’irrigazione
e promoter in store. Sulla formazione
Claber, già nel 2003,
ha fondato la “Scuola dell’Acqua”,
un centro sperimentale
di formazione e diffusione
della cultura dell’acqua e sono
numerosi i corsi che i formatori
tengono presso le sedi
dei rivenditori e direttamente
sul punto vendita. Infine,
per quanto riguarda lo spazio espositivo, la riflessione
del direttore marketing si indirizza ad
alcune problematiche: «Innanzitutto, il rispetto
dei corretti criteri di esposizione nel tempo
e nello spazio. In secondo luogo noto una certa
lentezza nell’inserimento dei prodotti novità.
I prodotti nuovi sono una risposta a emergenti
richieste del mercato e ritardi nell’inserimento
legate alle barriere commerciali (inserimento
anagrafica, creazione di spazio a scaffale,
eccetera) fanno perdere importanti opportunità.
La più grande sfida, dunque, rimane la
visibilità all’interno del punto vendita».
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::: STRUMENTI
■ Forte investimento sul sito internet.
■ Sviluppo del centro sperimentale “Scuola
dell’acqua”.
■ Attento studio di merchandising nel display
lineare.
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::: FITT/Ricco portfolio di strumenti
Fitt, produttrice di tubi in pvc per il giardinaggio,
il fai da te e gli usi speciali si dice particolarmente
soddisfatta dei risultati fino a ora
raggiunti, ma assicura che non per questo verrà
meno la ricerca per offrire al consumatore finale
nuovi prodotti e nuove tecnologie, né l’impegno
per garantire al cliente il miglior servizio
di vendita e post-vendita. Tre, infatti, sono
gli elementi di differenziazione su cui
punta il marchio: qualità, tecnologia e servizi.
Sul fronte della collocazione a scaffale, Fitt
ha sviluppato un vero e proprio servizio ad hoc
da mettere in pratica in collaborazione con il cliente. «Si tratta di strutture che permettono
di massimizzare la quantità di prodotto
esposto, rendere evidenti le differenze tra tubi
di fascia primo prezzo e tubi con tecnologia
brevettata, fornire un modello espositivo al
quale l’addetto vendite possa attenersi per il refill
degli scaffali e i riordini di merce mancante
», spiega l’ufficio marketing. L’azienda ha
anche messo a punto un espositore per il tubo
al taglio ideale per essere posizionato sugli
scaffali dei punti vendita. A questo proposito,
l’ufficio marketing spiega: «Grazie alla
facilità di montaggio e allestimento, alla sua estrema semplicità d’utilizzo e alla rapidità nel
sostituire le bobine esaurite, il nuovo display
Fitt consente agli addetti alle vendite di ottimizzare
la gestione dello scaffale.
Questo innovativo espositore nasce infatti con
l’obiettivo di aiutare il punto vendita a mantenere
in ordine lo scaffale, evitando la confusione dell’esposizione tipica di questa tipologia
di prodotti. Un vantaggio innegabile per il
punto vendita, ma anche per il consumatore
finale, che è così in grado di servirsi autonomamente
e con facilità dallo scaffale, lasciandolo
tutto in perfetto ordine». Il contenitore
del prodotto, si sa, è un elemento fondamentale
nel processo d’acquisto, perché descrive le
proprietà e le caratteristiche del prodotto stesso.
Per questa ragione, Fitt fa in modo che anche
l’imballo si trasformi in uno strumento
di comunicazione volto ad enfatizzare i vantaggi
offerti e attrarre l’attenzione del consumatore
sul punto vendita. Per alcune linee di
tubi da giardino particolarmente innovative
come Dct e Native, Fitt ha sviluppato un nuovo
espositore in cartone “demi-box”, particolarmente
indicato per l’esposizione del prodotto
in occasione di vendite promozionali, grazie all’ampio spazio riservato alla grafica personalizzata
che riporta in modo chiaro e dettagliato
tutte le informazioni tecniche sulle caratteristiche
del tubo. Per quanto riguarda il
materiale informativo, Fitt ha realizzato il leaflet
Nts, dedicato alla tecnologia principe dell’azienda
– il brevetto Nts, che rende il tubo
facile da utilizzare, senza la formazione di nodi
e strozzature –, e la “Guida alla scelta del tubo”,
un comodo strumento di consultazione
per orientare il cliente tra le varie tipologie di
tubo disponibili».
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::: STRUMENTI
■ Esposizione che permette di massimizzare
la quantità del prodotto.
■ Attento studio sull’imballo.
■ Supporti per vendite promozionali.
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::: Kollant/Più valore alla collaborazione
Obiettivi ambiziosi per il “nuovo corso” di Kollant,
dopo l’acquisizione da parte del gruppo
Makhteshim che ha dato un nuovo impulso al
marchio in temini di marketing, di prodotti e
di principi attivi. Lo racconta a GreenUp Enrico
Cesarin, direttore marketing e comunicazione
Kollant dell’azienda: «A settembre,
presenteremo una nuova gamma di prodotti
a marchio Verde Vivo, un marchio storico
che aveva bisogno di un restyling. Abbiamo
previsto un grande evento per il lancio di una
nuova linea di concimi, innovativa sia nella grafica
che nel contenuto. Il mercato non aveva
certo bisogno di un nuovo player per questo
settore, ma ci entreremo alla nostra maniera,
in modo insolito e originale, anche per quanto
riguarda l’offerta di prodotto». L’audacia
della scelta è sostenuta da premesse incoraggianti:
a un recente sondaggio sulla qualità percepita
del marchio e dei prodotti, l’80% dei rivenditori
si è detto soddisfatto o
molto soddisfatto. L’azienda,
infatti, crede e investe
nell’innovazione di prodotto
e di processo per la costruzione
della marca: «Nel nostro
mercato hobbistico – prosegue
Cesarin –, le barriere all’entrata
sono modeste e si assiste
a una proliferazione dei
brand con una differenziazione
dell’offerta, che non deve essere
confusa con l’innovazione del prodotto.
Per noi, infatti, differenziare significa
combinare le caratteristiche
del prodotto per renderlo
più coerente con i
bisogni di un dato segmento
» L’innovazione
nel packaging e negli
espositori riveste un
ruolo centrale per l’azienda
– soprattutto in relazione
a fattori come
protezione, praticità e
sizing – e circa il 50% del
budget marketing è destinato
a queste voci. L’azienda
punta su materiale informativo, formazione ad
hoc del personale e presenza di promoter in
store: «Sono il modo più efficace per rispondere
alle esigenze dei nostri clienti – osserva
Cesarin –, dalla piccola agraria che necessita di
materiale informativo in modo
costante, al grande garden dove
le necessità di avere personale
qualificato per la vendita di
agrofarmaci rappresenta un
elemento caratterizzante del
nostro servizio di customer
care. Per la vendita dei
prodotti “cosiddetti” difficili
dedicati al settore
plat protection, la formazione
è importantissima». Oltre a questo supporto, ai propri rivenditori
Kollant mette a disposizione un
servizio di visual merchandising,
gestito
da proprio personale
che si reca quasi
ogni settimana
nei punti vendita
per l’allestimento
dello scaffale
con i prodotti e si
occupa quindi
del ripristino
delle referenze
mancanti, della cartellonistica,
delle offerte promozionali. La
nostra capacità è quella di fornire a tutti gli strumenti
adeguati alle proprie necessità, facendo
quasi una sorta di marketing “one-to-one”. Un
impegno che si vedrà sui budget del prossimo
anno: Kollant, infatti, intende puntare maggiormente
sul rivenditore, per questa ragione
gli investimenti sul punto vendita cresceranno
del 20%. Alla base di questa scelta, la voglia e
la capacità di costruire insieme al rivenditore
un proficuo rapporto di fiducia e rispetto.
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::: STRUMENTI
■ Restyling del nuovo marchio “Verde vivo”.
■ Forte impegno nel programma di formazione.
■ 50% del budget destinato all’innovazione
nel packaging e negli espositori.
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::: KB/Punta su formazione e informazione
«Puntiamo a un packaging come sempre di
forte appeal - spiega Diana Baldasso, marketing
coordinator – e abbiamo in programma
aggiornamenti grafici per diverse gamme di
prodotti. Quanto agli espositori, siamo presenti
sia con contenitori per esporre i prodotti
sia con una serie di strumenti di supporto
nella promozione dei prodotti a scaffale». In
totale, sul budget di comunicazione, packaging
e sistemi espositivi beneficiano di circa
il 40% dell’investimento. Quest’anno, lo
spazio espositivo è teatro di ulteriori attenzioni:
«Abbiamo particolarmente curato il materiale
informativo e per il punto
vendita. Accanto al “librone”
per gli oltre 600 infopoint presenti
in altrettanti punti vendita
e alla “Guida Pratica KB”
che oramai è diventata un appuntamento
fisso, quest’anno
abbiamo fornito un apprezzato
strumento che abbiamo
chiamato “kit scaffale” - racconta
Baldasso –. Si tratta di
un frontale e delle banderuole
che, incorniciando lo scaffale,
comunicano ai clienti
con chiarezza cosa troveranno
esposto in quei ripiani. In
aggiunta, abbiamo fornito displays
da terra e da banco, ma
anche bandiere e poster che illustrano
le maggiori caratteristiche di alcuni prodotti
su cui intendiamo attirare
l’attenzione del
consumatore». Per l’azienda,
inoltre, l’organizzazione
di giornate dedicate
con personale
adeguatamente formato
è, con ogni probabilità,
ancora il modo più valido
per promuovere il
sell-out, specialmente
nel canale tradizionale.
«Questo ci conferma
che l’informazione
e la formazione sono percorsi
privilegiati per trasferire notizie
sulla qualità ed il valore aggiunto
dei prodotti», aggiunge il manager.
Quanto al feedback del punto
vendita, risultano particolarmente
apprezzati i kit scaffale, come evidenzia
ancora Baldasso: «A parte
qualche catena di garden il cui arredamento
è già organizzato in modo
da “parlare al consumatore”, tutti
gli altri hanno immediatamente
percepito come questi strumenti siano
validissimi per aggiungere chiarezza
al percorso che il cliente compie
all’interno del punto vendita,
permettendogli di sentirsi accompagnato
e guidato». Il risultato è una valutazione, almeno in termini qualitativi - visto
che la stagione è ancora in corso –, decisamente
positiva. C’è anche spazio per un assaggio
della nuova stagione: «Il prossimo
anno, la più grossa tra le nostre novità è l’introduzione
della gamma Naturen, una linea
di prodotti adatti per l’utilizzo in agricoltura
biologica. Si tratterà di due liquidi da un litro
(universale e piante mediterranee), tre granulari
(un universale da 1,5 kg e due granulari
da frutteto&orto da 1,5 e 4 kg) ed un ammendante
orticolo da 40 litri».
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::: STRUMENTI
■ Inserimento del concetto del “kit scaffale”.
■ Organizzazione di giornate dedicate sul pdv
per promuovere il sell-out.
■ Introduzione nuova gamma nel 2010.
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::: Wolf-Garten/Valorizzare la qualità
È un back to basics il cuore del posizionamento
di WOLF-Garten sul punto vendita: «L’azienda
ha sempre puntato su due aspetti fondamentali:
qualità a livello di materiali e realizzazione
e attenzione all’ergonomia, per ridurre
al minimo la fatica nelle varie attività in
giardino – sottolinea Roberto Moioli, responsabile
marketing di WOLF-Italia –. Lo
sforzo, dunque, è quello di riuscire a trasmettere
questi concetti al consumatore finale che
per la prima volta si avvicina al nostro prodotto
nel punto vendita». Packaging e logiche
espositive giocano, dunque, un ruolo importantissimo
in questa difficile sfida, poiché se il
consumatore percepisce le argomentazioni
concrete che distinguono un prodotto di qualità
da un corrispondente di fascia bassa, può correttamente valutare e ponderare
la scelta di acquisto senza
considerare soltanto il fattore
prezzo. In questo senso, le soluzioni
espositive modulari
offrono la massima flessibilità
e, pur adattandosi perfettamente
alle esigenze e agli spazi
messi di volta in volta a disposizione
nel punto vendita, non mancano
di trasmettere un’immagine di
alta qualità e professionalità, catturando
però contemporaneamente
l’attenzione del consumatore e contribuendo
spesso a stimolare l’acquisto
d’impulso. Sul fronte innovazioni, l’azienda
ha recentemente ripensato il packaging di sementi e concimi per tappeti erbo si e intro dotto
delle card esplicative applicate su tutti gli
attrezzi manuali e da taglio.
«Lo scopo di queste soluzioni self-explaining
– aggiunge il Moioli – è di riuscire a comunicare
in modo chiaro e immediato al consumatore
le caratteristiche, i campi di applicazione
e i plus dei prodotti, in modo da favorire
il corretto
orientamento
all’acquisto,
attraverso il largo
uso di immagini
e pittogrammi,
anche in caso
di mancanza di
immediata assistenza
da parte
del personale addetto
alla vendita.
La vastità dell’offerta
dei nostri
prodotti, che spazia in tutte le aree del giardinaggio,
e l’elevato numero di referenze hanno
reso necessario questo primo strumento di
supporto e selezione per il consumatore». Sulla
formazione, l’azienda continua a investire:
«La nostra scelta è stata e continua ad essere innanzitutto quella di fornire adeguata formazione
tecnico - commerciale sul prodotto al
personale addetto nei punti vendita dei nostri
rivenditori, soprattutto per quei settori merceologici
ad elevato contenuto tecnico e qualitativo,
come nel campo di sementi e concimi
per tappeti erbosi, dove è necessario trasmettere
competenza al consumatore finale su un
prodotti la cui qualità non è immediatamente
tangibile e percepibile in termini concreti
ed è quindi più difficile convincere a puntare
su un acquisto magari più oneroso nell’immediato,
ma che ripagherà in termini di affidabilità,
durate ed efficacia». I risultati, sia in termini
di puro sell-out sia in termini di rapporti
di partnership con un sempre maggiore numero
di rivenditori in diversi canali distributivi,
non mancano.
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::: STRUMENTI
■ Introduzione di card esplicative applicate a
tutti gli attrezzi.
■ Continui investimenti sulla formazione.
■ Largo uso di immagini e pittogrammi.
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