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STRATEGIE

::: La pubblicità che funziona
COMUNICARE di Lucio Brioschi
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Pochi argomenti suscitano un vespaio di pregiudizi, convinzioni sbagliate e diffidenze come gli investimenti in comunicazione. Facciamo un po’ di chiarezza ...

Inutile spendere soldi in pubblicità, tanto non serve a niente," è un pensiero diffuso quanto pericoloso, che in tempo di crisi si allea facilmente con la convinzione: "Meglio ridurre le spese pubblicitarie e recuperare un po’ di liquidità."
Chi la pensa così ritiene di avere buone ragioni per farlo: vi racconterà gli investimenti fatti e la delusione per i risultati ottenuti. E allora, se la pubblicità non serve, perché i giornali, le riviste, le radio e le televisioni ne sono pieni?
Il punto non è fare pubblicità o non farla. Il punto è come farla in modo efficace, affinché dia dei risultati soddisfacenti.
Il ritorno dell'investimento pubblicitario dipende da numerosi fattori:
■ la scelta del messaggio da comunicare
■ il canale usato
■ la frequenza delle uscite
■ la forma data al messaggio
■ la riconoscibilità e la coerenza con la pubblicità fatta in precedenza.

::: Il messaggio
Cosa vogliamo comunicare? A chi? A quali tipologie di clienti (target group)? Per ottenere quale risultato? Sono queste le prime domande a cui dare una risposta concreta.
La prima è la più facile: se pensiamo a un annuncio sul giornale o a uno spot radiofonico, significa che abbiamo in mente qualcosa di interessante da comunicare: l’apertura di una mostra di orchidee, per esempio.
La seconda domanda ottiene generalmente risposte più vaghe. A chi mi rivolgo? A tutti, naturalmente. Se così fosse, potremmo mettere il nostro annuncio sulla rivista dei benzinai o sul giornale dei parrucchieri. Oppure, con maggior dispendio di denaro, potremmo uscire con una serie di spot televisivi ed essere visti da milioni di persone.
Non è il caso, forse, di restringere il campo e tentare di dare un'identità più definita al tipo di persona che può essere interessata a una mostra di orchidee? Saranno prevalentemente uomini o donne? Giovani, adulti o anziani? Persone che vivono in appartamento o in villette con giardino? Clienti del garden o persone che ancora non lo conoscono?
Definendo bene il target group (possono essere anche più di uno), si potrà dare al messaggio la forma più adatta per quello specifico tipo di cliente. E, soprattutto, si potrà individuare il canale pubblicitario più economico ed efficace per raggiungerlo.
Terza domanda: per ottenere quale risultato? Vendere di più, ovviamente.
Altrimenti, che senso ha investire dei soldi in pubblicità?
Anche qui le strade che conducono alla meta sono molteplici e occorre fare una scelta:
■ vogliamo far conoscere il garden a un maggior numero di potenziali clienti?
■ vogliamo conquistare una fascia di clientela che fino a ora ha frequentato poco il punto vendita?
■ vogliamo indurre i clienti abituali a fare più acquisti?
■ vogliamo posizionarci come punto vendita specializzato nella coltivazione e nella vendita delle orchidee?
Ciascuna opzione produrrà un aumento delle vendite, ma con tempi e modalità diversi, di cui dobbiamo tener conto nella scelta del risultato che vogliamo ottenere.

::: Scegliere il canale giusto
Affissioni? Volantinaggio? Radio, TV locale o stampa? Ogni canale pubblicitario ha le sue peculiarità, che vanno sfruttate per ottenere una buona sinergia complessiva.
Canali diversi raggiungono persone diverse.
C'è chi ascolta la radio, ma non legge il giornale, e viceversa.
Inoltre, canali diversi permettono di comunicare il messaggio in forme diverse.
Alla radio, la mostra delle orchidee suonerà in modo interessante se si enfatizzeranno alcune caratteristiche capaci di colpire la fantasia dell'ascoltatore:
■ Mille orchidee, una diversa dall'altra
■ Le 50 orchidee che non avete mai visto prima
■ La prima mostra di orchidee a Piacenza
■ Un’occasione unica per sapere tutto sul mondo delle orchidee.
Uno spot televisivo o un volantino, dove sono soprattutto le immagini a colpire, può vivere di fotografie di orchidee poco note.
Saranno proprio le immagini a conquistare il telespettatore o il lettore, mentre il testo si limiterà alle informazioni essenziali: dove, quando e perché la mostra.

::: Non limitiamoci a un solo messaggio
Le motivazioni che possono indurre i clienti a visitare la mostra sono diverse: curiosità, desiderio di conoscere, voglia di trascorrere un pomeriggio diverso, trovare un'orchidea originale da regalare a un'amica che festeggia le nozze d'argento, acquistare delle orchidee da tenere in soggiorno ecc.
Evidenziamo allora due o tre buone ragioni per visitare la mostra e non usiamo lo stesso messaggio su tutti i canali.
Con un messaggio evidenziamo l'esclusività della mostra, la collezione mai vista, facendo leva sulla curiosità e sul gusto per l'esotico. Con l'altro evidenziamo il vantaggio economico e diciamo al lettore: "Approfittane perché troverai piante rare a prezzi mai visti."

::: Repetita juvant
Quante volte deve uscire uno spot radiofonico o un annuncio sul giornale, per ottenere una buona resa? Chi lavora nel campo della pubblicità sa che il primo annuncio passa quasi sempre inosservato. Anche se l'annuncio è "forte" e viene visto, il cervello lo archivia. Solo dopo due o tre repliche, il cervello ricorda di averlo già visto e scattano processi di percezione diversi, capaci di condurre il lettore alla decisione: "Ma sì, guarda che cosa interessante, vado a visitarla."
Molti soldi vengono spesi male, in pubblicità, perché non si tiene conto della necessità di ripetere i messaggi. È come piantare un bulbo, innaffiarlo una volta e poi abbandonarlo perché non si vede subito il fiore.
C'è un lavoro sotterraneo, che la pubblicità fa nei nostri meccanismi percettivi, un lavoro che produce effetti visibili solo dopo un po’ di tempo, grazie alla continuità e alla ripetizione dei messaggi.
Gli esperti di comunicazioni dicono: "Se non hai il budget per uscire almeno 5 o 6 volte, è meglio non uscire del tutto. Investire denaro in due annunci significa buttarlo via."
Non bisogna nemmeno cadere nella trappola opposta: uscire con un'insistenza eccessiva, fastidiosa, che irrita i clienti.

::: Chiarezza e semplicità
Una tentazione pericolosa nell'ideazione di un messaggio pubblicitario è quella di imitare le grandi aziende, con i loro spot televisivi fantasiosi e originali, studiati da team altamente specializzati. Quelle campagne si fondano su ricerche di mercato e analisi molto precise. Nulla è affidato al caso quando un'azienda investe un milione di euro in pubblicità.
La pubblicità del garden non ha bisogno di essere originale né raffinata dal punto di vista estetico. Deve essere chiara e semplice, breve e concreta: meglio dire con parole semplici e comprensibili a tutti ciò che si vuole comunicare che usare metafore e giochi di parole che costringono a un inutile sforzo di comprensione. Col rischio, per di più, di essere fraintesi.

::: In sintesi
Un buon messaggio pubblicitario deve tener conto di: cosa vogliamo comunicare - a chi - per ottenere quale risultato. Una volta stabilito ciò, si sceglieranno i canali più adatti al tipo di persona che si vuole conquistare e infine si esploreranno le possibili motivazioni di quelle persone, per sollecitarle con due o tre messaggi diversi, semplici, concreti.

 

::: DIVERSI TIPI DI MESSAGGI

PROBLEMA / SOLUZIONE: “Prato giallo? Mai più con...”
DESIDERIO / COME REALIZZARLO: “Una piscina per i bambini? Montala tu stesso in pochi minuti!”
PRIMA DELLA CURA / DOPO LA CURA: Foto della rosa prima del trattamento antiparassitario e dopo. Titolo: “Una vita nuova per le tue rose”
EFFETTO “AH, MA ALLORA ...”: Foto di un campo di patate arato con un cartello che dice: “Qui sorgerà il campo di golf”. Il cliente trae la conclusione: “Ma allora è possibile creare un bel prato verde anche se il terreno è brullo!”
OCCASIONE IRRIPETIBILE: “Dal 4 al 12 luglio risparmi il 25% sui sistemi d’irrigazione”



 

STRATEGIE ...

  

[dicembre 2011] In attesa di un'associazione rappresentativa. NEWS EXTRA di F. Terragni

[ottobre 2011] Effetto RADDOPPIATO. PRIMO PIANO di M. Ragni

[settembre 2011] Sarebbe bello nascesse un’ASSOCIAZIONE. PRIMO PIANO di F. Tozzi

[agosto 2011] Sempre più STRUTTURATI. PRIMO PIANO di U. Marni

[giugno 2011] Dedicata all’ECCELLENZA. NEWS EXTRA di F. Terragni

[giugno 2011] Nasce “La mia impresa Online.it”. INTERNET di F. Terragni

[maggio 2011] Quando il CARTELLO fa bene al BUSINESS. TENDENZE VISUAL di S. Medetti

[aprile 2011] Accostamenti per VENDERE UN'IDEA (che piace). TENDENZE CONSUMATORI di F. Terragni

[febbraio 2011] PROMUOVE la floricoltura italiana. NEWS di F. Terragni

[novembre 2010] Phalenopsis da “banco” o da “vetrina”?. MERCATI di P. Lauricella

[ottobre 2010] Dolci peccati DANESI. TENDENZE di M. Castelluccio

[luglio 2010] Orientarsi nel panorama GLOBALE DELLE CERTIFICAZIONI. TENDENZE di S. Medetti

[luglio 2010] Il circolo virtuoso della CERTIFICAZIONE. TENDENZE di S. Medetti

[giugno 2010] Il balcone? Un salotto esclusivo. ULTIM'ORA di M. Castelluccio

[maggio 2010] Prezzi? Quali Prezzi?. MARKETING di U. Marni

[maggio 2010] Un’avventura da pollice verde. NEWS EXTRA di F. Terragni

[maggio 2010] Piove sulle vendite. MERCATI di P. Lauricella

[maggio 2010] Caliente CALATHEA. BUSINESS VERDE a cura della Redazione

[aprile 2010] Scotts interpreta il mercato. ULTIM'ORA di F. Tozzi

[novembre 2009] L’Italia dei comuni fioriti. INIZIATIVE di M. Castelluccio

[novembre 2009] Noi compriamo con gli occhi. ESPOSIZIONE di G. Barassi

[ottobre 2009] Il verde che migliora la vita. FLORMART di F. Terragni

[settembre 2009] Uno strumento per essere competitivi. ULTIM’ORA di F. Tozzi

[giugno 2009] La pubblicità che funziona. COMUNICARE di L. Brioschi

[giugno 2009] Manuale di sopravvivenza del garden moderno. GESTIONE di G. Barassi

[giugno 2009] La crisi premia il verde. STRATEGIE ESPOSITIVE di S. Medetti

[maggio 2009] Naturale, un concetto da… coltivare. STRATEGIE ECOLOGICHE di G. Barassi

[maggio 2009] Il “fattore internet”. STRATEGIE INFORMATICHE di L. Brioschi

[maggio 2009] Arriva il verde anticrisi. STRATEGIE ESPOSITIVE di S. Medetti

[aprile 2009] Dal generico al selettivo. STRATEGIE GESTIONALI di F. Tozzi e di D. Lucente

[marzo 2009] Emozioni che arredano (il garden). STRATEGIE ESPOSITIVE a cura di F. Tozzi

[marzo 2009] Non conosce crisi. ULTIM’ORA a cura di F. Crespi

[marzo 2009] 2008, una stagione a rilento. MERCATI di U. Marni

[dicembre 2008] Crescita sostenuta. IRRIGAZIONE di U. Marni

[dicembre 2008] Per ottimizzare gli acquisti. DISTRIBUZIONE di F. Tozzi

[dicembre 2008] Si (ri)parte dalla Russia. TECNOLOGIE di F. Tozzi

[dicembre 2008] Cosa c’è oggi da comprare?. GESTIONE di L. Brioschi

[dicembre 2008] Un barbecue da 55 milioni di euro. BBO di F. Terragni

[ottobre 2008] C'è bisogno di garanzie. ASSOCIAZIONI di F. Tozzi

[ottobre 2008] Un tour tutto colorato. MARKETING di F. Tozzi

[ottobre 2008] È fiorito il Viale Campagna di F. Terragni

[settembre 2008] L’arte (olandese) dell’arrangiarsi ESTERO di G. Carlini

[settembre 2008] Il primo “Modulo Verde” LAVORI IN CORSO a cura di F. Tozzi

[settembre 2008] Collaborazione, creatività, innovazione LAVORI IN CORSO di F. Fiorellini

[luglio 2008] Fame di spazio. GESTIONEdi G. Barassi

[giugno 2008] Baby boom di G. Carlini

[giugno 2008] Benvenuta Primavera. FLOROVIVAISMO di P. Lauricella

[giugno 2008] Prezzo, o caro prezzo. GESTIONE di R. Turina

[giugno 2008] Vale 3,8 miliardi di euro di G. Carlini

[maggio 2008] Business tutto pulito. MOTORUP di F. Terragni

[maggio 2008] Verde speranza. FLOROVIVAISMO di F. Tozzi

[maggio 2008] Il garden alternativo di domani. SCENARI di P. Tenca

[maggio 2008] Stupire è semplice di G. Carlini



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