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::: EUROFLORA lascia il segno
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Un’edizione importante,
quella del 2011, che passa
il testimone alla prossima,
che si terrà nel 2015.
Affidiamo al nostro
Arturo Croci
un commento e i dovuti
(e sentiti) ringraziamenti ...
Cari amici,
Euroflora 2011 si è conclusa
da pochi giorni e io vorrei
ringraziare i 430mila visitatori
paganti, i 630mila che
hanno visitato il sito
www.euroflora2011.it, tutti gli amici florovivaisti
che hanno partecipato e i colleghi giornalisti
che hanno informato correttamente milioni
di persone.
Questa è la lettera che ho scritto agli amici del
Comitato organizzatore e della Fiera di Genova
e che dedico anche a tutti i lettori di Greenup.
La mia avventura con Euroflora è iniziata nel
1966, come studente di floricoltura presso la
Scuola di Minoprio accompagnato a visitare
quella che sarebbe diventata la manifestazione
più importante del settore ornamentale italiano
e del mediterraneo. Mi piace ricordare
Carlo Pastorino, Giuseppino Roberto, Luigi
Viacava, Silvina Donvito, Antonella Matacera
e poi Giulio Giorgi …, ma anche Elisabetta
Carcassi, Gino Raffo, Cesare Serafino …
Come venditore prima, come direttore di Flortecnica
e presidente di HortiMediaEurope poi,
ho anche contribuito a tutte le altre edizioni,
compresa quella del 2006, l’unica che ho visto
solo in fotografia, ma ricordo ancora con emozione,
mentre ero all’ospedale, con Euroflora in
svolgimento, la telefonata di Giannino Robiglio
in cui mi diceva che in cuor suo dedicava
quell’edizione ad Antonella Matacera e a me.
Vi confesso che quando Chicco Pastorino, circa
un anno fa, mi chiese se volevo entrare a far
parte del Comitato Organizzatore di Euroflora
2011 avevo molte perplessità, dovute alla situazione
economica generale e ai cambiamenti
che stanno avvenendo nella nostra società, ma
anche perché mi rendevo conto dell’imponenza del progetto e delle responsabilità che con gli
amici del Comitato avrei dovuto assumermi.
Nei mesi di lavoro preparatori a Euroflora ho
avuto modo di conoscere meglio il Presidente
di Fiera di Genova Paolo Lombardi, l’Amministratore
Delegato Roberto Urbani, il segretario
generale di Euroflora Ivano Tocchi, i
membri del Comitato (Cesare, Chicco, Ettore,
Giannino, Giorgio) e i collaboratori della
Fiera di Genova (ricordo soprattutto Giusi,
Graziella, Pia, Rino, Maurizio, Marco, Luciano,
Carla, Laura, Daniela, Antonella), ma anche
tutte le altre ‘ragazze’ e i ‘giovani’: per me
è stato un onore e un piacere lavorare con
ognuno, perché in tutti ho sempre trovato
una grande sinergia e un unico interesse verso
l’obiettivo comune che era ed è “il successo
di Euroflora”.
Durante Euroflora mi sono unito anonimamente
alla gente nella visita ai padiglioni semplicemente
per ascoltare i commenti, ho poi
letto tutti gli articoli – con un volume della comunicazione
enorme e soprattutto dei giudizi
positivi - nelle rassegne stampa sino a ieri; infine
ho chiesto anche l’opinione a un personaggio
della Fiera che ha vissuto tutte le edizioni,
se vogliamo in modo ‘esterno’ e ‘distaccato’ e
che fra poco andrà in pensione e quindi per me
il suo giudizio è assolutamente attendibile; Mario
Fabris ha risposto così: “In una scala da uno
a dieci a Euroflora 2011 darei otto”.
Euroflora 2011 è stata qualcosa d’imponente
che rimarrà nella storia, ma dietro questo grande
spettacolo c’è il lavoro di molte, molte persone
e anche il mio e questo mi rende orgoglioso,
ma la cosa più importante per me è
l’amicizia che mi lega a ognuno di voi.
Grazie ancora a tutti voi per questa emozionante
avventura e… Viva la vita.
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