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::: RIPRESA a passi lenti PIANTE E FIORI di Paola Lauricella
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Buone le vendite per
le piante stagionali;
lenta e influenzata
dal maltempo la richiesta
di altre specie. Ancora
qualche problema
con la programmazione
delle coltivazioni,
ma le speranze
di crescita sono buone ...
Nel mese di marzo per quanto
riguarda la vendita di
piante, alberi e arbusti bisogna
sottolineare che il raffronto
con lo scorso anno è
inficiato dalla presenza della
Pasqua nella prima decade di aprile. Già dalla
seconda quindicina nel 2010, infatti, si cominciavano
a ricevere ordini importanti in vista
della ricorrenza religiosa. Nel corso di marzo
2011, il maltempo ha imperversato su buona
parte del nord e centro Italia con temperature
fredde e nevicate, ciò ha bloccato le vendite
che di solito sono di entità importanti già
dai primi di marzo. Di conseguenza molte
aziende hanno registrato un calo tendenziale
delle vendite. Tuttavia nell’ultima decade di
marzo, con il ristabilirsi del clima stagionale
e l’innalzarsi delle temperature, la ripresa
della domanda non si è fatta attendere
per le piante più ricercate: oltre alle viole, considerate
però come pianta di inizio primavera
e quindi non adatta alle temperature più calde,
si è passati alle primule
acaulis, alle
piante biennali del periodo (calceolarie, cinerarie
ranuncoli, eccetera) e poi ad altre che continueranno
a essere vendute nei mesi successivi
come le piante da balcone, i gerani, le gazanie,
eccetera.
::: IN SINTESI
■ Clima poco favorevole nella prima parte
di marzo;
■ Buona la ripresa delle vendite nella seconda
parte di marzo;
■ Scarsa l’offerta di rampicanti verdi;
■ In eccedenza la produzione di viole;
■ Buone le vendite in Toscana, soprattutto
nelle zone costiere;
■ Buone le vendite di piante fiorite
da balcone e terrazzo;
■ Lenta la domanda per piante verdi
da interno e regalo
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::: GRAZIE ALLE TEMPERATURE
Sono state molto richieste le aromatiche e la
regione “principe” per la notorietà di queste
piante, la Liguria, evidenzia vendite più elevate
rispetto a marzo del 2010 per una migliore
offerta in relazione al clima. Ciononostante,
la poca luminosità ha creato un ritardo per alcune
fioriture in serra. Anche in Veneto il miglioramento
climatico avvenuto già dalla seconda
decade di marzo ha consentito di risparmiare
sull’uso del riscaldamento che era
stato tenuto molto basso a causa dei costi elevati
registrati nei mesi precedenti; il ritardo
accumulato da alcune specie è stato
poi recuperato per l’avanzare delle
temperature più calde. È stata scarsa l’offerta
di rampicanti verdi su tutore, mentre
le viole sono risultate eccedentarie. In
Toscana sia la produzione sia le vendite, nelle
aeree più vicino alla costa, non hanno subito
l’influenza negativa del clima, la domanda
è stata abbastanza regolare e i risultati, positivi,
oltre il livello dello scorso anno. Nel Lazio
e in Sicilia le aziende indicano vendite su
volumi inferiori a marzo del 2010, da una parte,
secondo le aziende laziali, a causa del posizionamento
della Pasqua, dall’altra, per i siciliani,
per una mancanza di propensione alla
spesa, che risente ancora della crisi economico-
finanziaria, soprattutto per le piante mediterranee
da esterno prodotte in Sicilia.
::: PIACE IL ROSSO
Sono solo il 7% gli italiani che non hanno mai acquistato
fiori, piante, bulbi o sementi nell’ultimo anno mentre
al contrario sono il 20% gli italiani che vanno pazzi per i fiori
e li comprano almeno due volte al mese. È quanto è emerso
dall’indagine Coldiretti/Swg presentata alla scorsa ad Euroflora.
Se tra gli appassionati – sottolinea Coldiretti – prevalgono le donne
di età compresa tra i 35 ed i 44 anni appartenenti a una classe economica media
e alta tra quelli che non acquistano mai prevalgono sempre le donne di età compresa tra i 18
e i 34 anni o quelle di età superiore ai 65, ma di classe economica bassa. I colori dei fiori preferiti
dagli italiani sono nell’ordine - rivela la Coldiretti - il rosso (34%), il blu/azzurro (20%),
il giallo (19%), il rosa (15%), il bianco (14%), l’arancione (il 12%) e il viola (12%), mentre i mazzi
di fiori sono preferiti di tanti colori diversi (46%) piuttosto che quelli di un unico colore (18%).
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Sempre in questa regione,
però, la vendita di piante
stagionali, così come quella
di piante verdi da interno è
andata molto bene, recuperando
buona parte dell’invenduto
dei mesi precedenti.
La richiesta di piante da
interno verdi, soprattutto su
bastone, non è stata soddisfatta
a causa della scarsa disponibilità
a produrli per i
costi di riscaldamento e i
tempi lunghi di accrescimento.
::: ANDAMENTO OLANDESE
La sensazione, dal monitoraggio effettuato da
Ismea presso le aziende di produzione di piante
in vaso e vivaismo, è che le zone dove si producono
in prevalenza piante fiorite da balcone
e terrazzo abbiano beneficiato dell’arrivo
della primavera, anche se molto perturbata
nella prima quindicina, e del buon livello della domanda di tali prodotti, mentre per
il vivaismo, piante da interno e piante da regalo
(anthurium, spathiphillum, eccetera) la domanda
sia ancora molto lenta e poco disposta
a spendere.
Infine, all’estero e in particolare dai dati dell’export
olandese, la situazione è in netto miglioramento
nei Paesi del nord Europa, ma verso
l’Italia sono tendenzialmente inferiori.
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