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::: Un anno di MANTENIMENTO IRRIGAZIONE di Uberto Marni
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Ancora una stagione
piuttosto difficile
per l’irrigazione: il 2010
ha fatto registrare
numeri abbastanza
statici agli operatori,
che, in generale,
sono riusciti
a tenere i fatturati
ottenuti nel 2009.
Con bassi livelli
di sviluppo l’anno scorso ...
Le motivazioni di fondo sono ancora
legate agli effetti della crisi
economica, che ha compresso
i livelli di reddito di famiglie e
imprese, spostando gli investimenti
verso beni e servizi più
“necessari” rispetto al giardinaggio. Inoltre abbiamo
avuto ancora nel 2010 condizioni climatiche
favorevoli per il verde, con minori necessità
di ricorrere a strumenti per l’irrigazione.
Le piogge sono state costanti anche durante
il periodo estivo, con precipitazioni settimanali,
contenendo il livello di urgenza per l’installazione
di impianti di irrigazione un po’ in
tutto il paese.
Prendendo come riferimento i
dati pubblicati da Databank
fino alla fine del 2009,
abbiamo calcolato sulla
base delle risposte
degli operatori gli
sviluppi per il 2010.
Ne risulta un tasso di
crescita contenuto in
circa 1,2%, paragonabile alla sostanziale tenuta dei livelli di fatturato
dell’anno precedente, con un totale di 57,4
milioni di euro a fronte di 56,8.
::: LA PRUDENZA
È con questo accorgimento, la prudenza,
che sono state fatte molte scelte nel 2010
tra i diversi attori della filiera.
■ Prudenza nel lancio di nuovi prodotti
(industria)
■ Prudenza nella razionalizzazione degli
assortimenti (industria)
■ Prudenza negli ordini (distributori)
■ Prudenza nelle scorte di magazzino
(distributori)
■ Prudenza negli acquisti (consumatori)
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::: CAUTELA E PRUDENZA
Gli operatori concordano su un elemento di
fondo che ha guidato lo sviluppo del mercato
nel corso del 2010: un atteggiamento conservativo
che si può sintetizzare nella cautela. A
diversi livelli, questo elemento ha influenzato
l’intera filiera di produzione e distribuzione
degli strumenti per l’irrigazione. Dal punto di
vista della produzione, l’atteggiamento è stato
indirizzato alla prudenza per “il lancio dei
nuovi prodotti e la razionalizzazione
degli assortimenti”; come
ci hanno raccontato da
Claber per voce di Emanuela
Lovisotto, responsabile
comunicazione,
mentre ad altri
livelli, ancora un comportamento
cautelativo
nella “distribuzione per
quanto riguardava gli ordini,
le scorte di magazzino e i
piani di apertura”, che comportano
costi per il personale e per la realizzazione
di eventi e altre iniziative per attirare la
clientela. Infine, l’elemento di maggiore perturbazione
del mercato sono “le famiglie e i
consumatori, più prudenti negli acquisti”.
Il 2011, invece, si è aperto con un periodo
molto soleggiato e caratterizzato da temperature
superiori alla media, facendo registrare,
per la vendita al dettaglio, una notevole
affluenza di clienti. È fuori discussione
che le condizioni meteorologiche abbiano
un impatto anche importante nell’ambito
dell’irrigazione, quindi nello specifico segmento,
le speranze sono per un’annata meno piovosa
dell’ultimo biennio, confortate, almeno
per il momento, dagli inizi del periodo di vendita.
L’ottimismo per l’anno in corso è supportato
da attività di servizio più coinvolgenti per
le vendite, oltre che da campagne specifiche.
::: TIRA L'ESTERO
Le aziende di produzione, nel corso del 2010,
hanno raccolto le maggiori soddisfazioni da
mercati esteri anche molto lontani, come ci ha
raccontato Marcella Laurentaci di Fitt: “È stato
un anno caratterizzato ancora dall’incertezza
a livello globale. Anche sui nostri prodotti
si sono fatti sentire gli effetti della crisi, benché
in misura inferiore rispetto agli altri segmenti.
In Italia abbiamo raggiunto un risultato
positivo, sostanzialmente in linea con l’andamento
del mercato, mentre altri Paesi sono
stati decisamente brillanti come la Francia in
cui la nostra filiale distributiva Comecap ha
registrato un significato trend di crescita pari
a +20 per cento.
Ha retto molto bene anche il mercato tedesco
e la diffusione dei prodotti a marchio Fitt ha
visto un considerevole incremento in Paesi quali
la Russia, la Polonia e in generale l’Europa
dell’est. Ma non è tutto, Fitt infatti, si è fortemente
impegnata anche nella scalata di mercati
extraeuropei consolidando la propria presenza
in Sud Africa e in Australia”.
::: ACQUISTI: APPROCCIO PIù MATURO
Il 2010 è stato quindi un anno contrassegnato
dalla cautela e i risultati di questo atteggiamento
conservativo, hanno avuto un notevole
impatto sul segmento.
In particolare emerge da questa tornata di interviste
l’atteggiamento della struttura distributiva: il trend relativo al contenimento dei
magazzini e alle richieste just-in-time, erano
già presenti nel 2009 e si è andato consolidando
nel corso del 2010, comportando
maggiori difficoltà nella produzione per la pianificazione
e per l’ammortamento delle spese
di ricerca e di innovazione.
Ancora una nota positiva giunge dalla clientela
consumer del settore: l’atteggiamento prudenziale
adottato dagli utenti finali degli
strumenti per l’irrigazione comporta
sia ricadute negative nell’area delle
scorte di magazzino dei distributori,
sia un approccio più maturo
agli acquisti, con crescente
richiesta di servizi
di formazione, ma soprattutto
con capacità di
selezione più avanzate e un
maggiore ricorso a prodotti di
maggiore livello qualitativo anche
nell’ambito dell’irrigazione.
In questo senso ci sembra opportuno
riportare il commento
di Corrado Frigo Favalli,
marketing manager di G-F:
“La tipologia merceologica irrigazione
è fortemente correlata
alla soddisfazione di una
necessità; di conseguenza
l’acquisto di prodotti per l’irrigazione,
soprattutto se basilari,
risente forse meno della situazione
economica rispetto ad
altre merceologie più sensibili.
L’utente oltretutto è più consapevole
e si sta orientando su acquisti, magari meno frequenti, ma più mirati,
privilegiando articoli con un ottimale rapporto
qualità/prezzo”.
::: PIù ATTENZIONE AI CONSUMI
Da questo punto di vista, infine, è importante
sottolineare che l’attenzione ai consumi dell’acqua
cresce in maniera continua, da un lato
per le tariffe applicate da parte dei comuni, o
per le limitazioni imposte nell’utilizzo dell’acqua
potabile per l’irrigazione, dall’altro per la
disponibilità di finanziamenti a fondo perso
che molte amministrazioni locali mettono a
disposizione della struttura economica per un
utilizzo più razionale delle risorse idriche.
Abbiamo sentito su questo punto Alfiero Ieri,
titolare di Sa.Se. Idraulica che nel corso
del 2010 ha rilevato Guastapaglia, realizzando
un gruppo aziendale nell’area del pistoiese
specializzato nella progettazione e realizzazione
di impianti di irrigazione professionali, destinati
a vivaisti, impianti sportivi e, in generale,
alla gestione professionale degli spazi verdi.
Alfiero Ieri, tra le altre cose ci ha detto: “Nell’ambito
del florovivaismo è necessario realizzare
progetti mirati alle esigenze delle aziende
clienti. Le richieste sono orientate al contenimento
dei consumi dell’acqua e dei costi, sia
per la realizzazione sia per i consumi energetici.
I costi per l’utilizzo dell’acqua sono cresciuti
molto negli ultimi anni e sono basati
su un modello a scaglioni con
prezzi più elevati al crescere dei
consumi. Inoltre, le amministrazioni
locali finanziano gli impianti
che permettono il contenimento
dei consumi idrici, con
contributi a fondo perso a
fronte di progetti specifici,
permettendo
alle aziende clienti
di risparmiare con
iniziative dirette al
miglioramento
ambientale”.
Anche nell’ambito
dei consumi privati si
sta seguendo un percorso
di maggiore attenzione
all’utilizzo dell’acqua:
non solo da parte
delle famiglie più attente
all’ambiente e all’ecologia
delle soluzioni scelte,
ma anche per effetto dei costi di approvvigionamento, che spingono
molti utenti privati all’utilizzo di pozzi o
sorgenti, quando disponibili, o al riutilizzo dell’acqua
piovana tramite vasche di raccolta e impianti
specifici.

::: SCELTE AMBIENTALI
Il 2010, come abbiamo visto, è stato un anno
di cambiamento per il segmento dell’irrigazione:
oltre all’acquisizione di Guastapaglia menzionata,
anche Kärcher, leader di mercato nel
cleaning ha ampliato le proprie attività verso
il giardinaggio, tramite l’acquisizione di Uniflex,
azienda di rilievo nell’irrigazione, appunto.
Gli investimenti dell’azienda nell’area del
green sono piuttosto rilevanti, come ci ha detto
Nico Trotta, marketing manager di Kärcher:
“Il 2010 è stato un anno molto interessante in
cui la nostra azienda è entrata nel segmento
green con nuovi prodotti e con l’acquisizione
del marchio italiano Uniflex.
Il calo generale dei consumi non ha impattato
su questo settore, caratterizzato da un target
principalmente medio alto e con ampia capacità
di spesa”.
Non poteva mancare, in un ambito centrale
per il mercato del giardinaggio, un’evoluzione
nei prodotti orientata alle tematiche della compatibilità
ambientale. Centrali per il segmento
risultano, senza dubbio, le caratteristiche
degli impianti più raffinati per ottenere consumi
idrici più contenuti. Bisogna inoltre sottolineare
come la sensibilità della clientela più
accorta è rivolta oggi a tematiche eco-sostenibili,
come l’utilizzo di materiali con basso
impatto ambientale. Ci hanno fornito testimonianze
in questo senso due tra le principali aziende di produzione nazionale:
Marcella Laurentaci ci ha chiarito come l’azienda
interpreta l’attenzione alla bio-compatibilità
dei propri prodotti tramite innovazioni
tecniche, sulla base delle prestazioni dei tubi
con brevetto anti-nodo Nts, l’azienda ha realizzato:
"Bios", il primo tubo da irrigazione
eco-sostenibile. Grazie alla sua composizione
contenente il 20% di materiali vegetali, Bios
riduce in modo significativo il ricorso alle materie
prime derivanti dal petrolio, minimizzando
di conseguenza, l’impatto del ciclo di vita
del prodotto sull’ambiente”.
Claber, azienda che orienta la propria produzione
al minore consumo idrico, ci offre una
panoramica dell’effetto della crescente “coscienza
ecologica” sugli sviluppi aziendali tramite
Emanuela Lovisotto: “La sempre più diffusa
sensibilità verso l’eco-sostenibilità e la riduzione
dei consumi rende, inoltre, sempre più centrale
il mercato della microirrigazione. La gamma
dell’irrigazione a goccia ha conosciuto, infatti,
un significativo ampliamento di gamma
con la proposta di soluzioni sempre più performanti,
nonché di spazio e visibilità all’interno
della distribuzione”.
::: LA FORZA DEL SERVIZIO
Se negli anni precedenti, con un percorso caratterizzato
da guerre dei prezzi con articoli di
importazione e acquisti di prodotti a basso costo,
il servizio dedicato alla clientela era poco
richiesto e per conseguenza offerto solo in casi
particolari, assistiamo a una clientela consumer
in fase di maturazione, con minore interesse
per gli articoli a prezzi contenuti e maggiore
domanda di servizi di consulenza e formazione, anche nell’ambito dell’irrigazione.
La presenza di articoli con prezzi e qualità contenuti
provenienti dall’estremo oriente oggi
rendono difficoltoso l’inserimento di referenze
più raffinate solo in ambiti definiti. In generale,
invece, la guida del personale commerciale
presso i punti vendita è richiesta in misura
sempre maggiore, con le preferenze accordate
a prodotti più costosi ma caratterizzati da
maggiore qualità, soprattutto per quanto riguarda
la resistenza all’aperto, o per la possibilità
di acquistare ricambi solo per piccole parti
degli impianti, elemento che spesso i prodotti
di primo prezzo non offrono.
Ecco su questo tema il commento di Nico Trotta,
Marketing Manager di Kärcher: “Sicuramente
il dialogo delle aziende con addetti alla
vendita e clienti finali assume in questo settore
un’importanza fondamentale: il gardening
infatti è un settore molto articolato, che
va spiegato e praticato con un elevato grado di
competenza. Attività
di formazione
come quelle condotte
da Kärcher
presso tutte le
principali insegne sono senz’altro fondamentali per avvicinare il
cliente sul punto vendita e coinvolgerlo con
informazioni utili e interessanti. L'offerta di
prodotto sarà volta a una innovazione tecnologica
sempre maggiore, per proporre soluzioni
utili a far risparmiare tempo e fatica e rendere
il lavoro una attività piacevole e priva di
problemi”.
::: PROMOZIONI AD HOC
Lorenzo Bertossi responsabile del negozio di
Milano del Consorzio Agrario Milano Lodi -
Monza e Brianza per esempio ci ha detto: “I
prodotti che vengono richiesti in misura maggiore
sono quelli di maggiore livello qualitativo,
anche in base ai consigli che il nostro personale
commerciale offre ai clienti che adottano
nuovi impianti di irrigazione o che cercano
ricambi e aggiunte specifiche”. Il commento
relativamente alla posizione, in termini di
propensione all’acquisto di prodotti di maggiore
qualità dei clienti finali è condiviso da
numerosi operatori sul territorio nazionale.
Nell’ambito della città di Milano, da cui ci parla
Lorenzo Bertossi, le richieste sono soprattutto
per impianti per terrazzi e balconi, per la
scarsa diffusione di case con giardino nella città
e nell’immediato hinterland.
I servizi della distribuzione per il comparto si
stanno rafforzando sia dal punto di vista della
formazione degli addetti commerciali, sia
per attività di marketing orientate all’irrigazione.
Un esempio ci
viene fornito da Obi
Italia che, tramite
una new specifica,
richiama l’attenzione
dei propri clienti
all’offerta dedicata
ai sistemi di irrigazione.
L’offerta
spazia da un set di
accesso, composto da tubo, raccordi, lancia e
supporto a muro, a differenti tipi di diffusore,
fino alla microirrigazione per il contenimento
dei consumi idrici.
La catena Obi offre, inoltre, servizi di progettazione
ad hoc, in base alle planimetrie degli
spazi verdi e a indicazioni di base sulla portata
dell’acqua e la pressione. Il comunicato è stato
pubblicato pochi giorni prima delle vacanze
pasquali, quindi in maniera tempestiva rispetto
alla stagionalità della domanda, e indirizzato
esclusivamente alla promozione del reparto
irrigazione dei negozi Obi.
::: IN SINTESI
■ Crisi economica ha influenzato il calo
dei consumi
■ Condizioni meteo non favorevoli
alle vendite
■ Tasso di crescita contenuto (2010/2009)
dell’1,2%
■ Fatturato registrato di 57,4 milioni di euro
■ Notevole affluenza di clienti nei pdv
nel primo periodo del 2011
■ Buone le vendite nei mercati esteri
■ I distributori hanno continuato una politica
di just-in-time negli ordini
■ I consumatori dimostrano un approccio
più maturo
■ L’irrigazione a goccia ha conosciuto
un significativo aumento di gamma
■ Maggiore richiesta di consulenza
e formazione
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::: MAGGIORE CHIAREZZA
Recentemente, oltre ai clienti tradizionali del comparto, si affacciano
al mercato dell’irrigazione anche nuove tipologie di clienti, cui vengono
offerti, oltre ai tradizionali servizi da persona a persona, come accade
nei più evoluti punti vendita del comparto, anche strumenti innovativi,
basati su Internet, come ci ha detto Emanuela Lovisotto da Claber:
“Il servizio progettazione per sistemi d’irrigazione Claber è molto
richiesto da personale di reparto e installatori, ma sempre più anche
da navigatori in erba che vogliono sperimentare soluzioni “fai da te” oggi
più accessibili e facili da realizzare. Nel caso si incontrasse qualche
difficoltà nella messa in opera, efficienti assistenti sono facilmente raggiungibili
on-line per un supporto tecnico passo passo via e-mail o chat.
E quando l’intervento diventa passione, ecco i social network e anche
facebook per condividere e arricchire le proprie esperienze con scambi
utili, interessanti ed a volte anche divertenti”.
Infine riportiamo l’opinione di Corrado Frigo Favalli relativamente
alle emergenti necessità di servizi nell’ambito dell’irrigazione: “Sicuramente
una costante formazione degli operatori e una didattica curata
ad uso e consumo dell’utente finale sono attività da considerare molto
attentamente, in particolare nello sviluppo della microirrigazione e dell’irrigazione
interrata ambiti in cui è tuttora necessario informare ed
educare in modo chiaro e semplice l’acquirente”; il marketing manager,
inoltre ritiene che, più in generale, nel comparto del giardinaggio sia
necessaria “una maggiore specializzazione aiuterebbe lo sviluppo del canale
garden. Credo si senta inoltre la necessità di una maggiore chiarezza
nei format distributivi nazionali, aspetto che
è chiaramente correlato al grado di specializzazione
sia dei prodotti che dei servizi”.
::: L’ESPERTO IN MATERIA
Uberto Marni, laureato in economia, si occupa
delle analisi di settore e della redazione di articoli
riguardo marketing e trend per diverse aree
di mercato. Oltre che come giornalista, opera
nell’ambito della consulenza nel settore delle
tecnologie. Tra le attività svolte: ricerche di
mercato, definizione di strategie di marketing, analisi e selezione
prodotti, gestione fornitori e campagne di co-marketing, e, più
recentemente, la progettazione di campagne di Guerrila Marketing.
Durante il periodo estivo co-gestisce un rifugio di montagna sul lago di
Como. Nell’area della consulenza, inoltre, ha realizzato studi e ricerche
sullo sviluppo dei media emergenti (Pay TV e Internet). Sui temi analizzati
ha redatto alcuni articoli, pubblicati su quotidiani nazionali.
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