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::: C’è voglia di ASSOCIARSI DISTRIBUZIONE di Francesco Tozzi
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In attesa del Congresso
internazionale dei garden
center, Silvano Girelli
lancia l’invito
ai distributori:
“I tempi sono maturi
per ragionare seriamente
su un’associazione
di categoria”. E intanto
investe sui suoi negozi in
un’ottica imprenditoriale ...
È uno dei riferimenti del mercato
della distribuzione e rappresenta
alcuni dei punti vendita più
importanti della filiera italiana.
Di fatto, Flover (www.flover.it)
ha una storia assai lunga che
nasce attorno al 1980 da un’idea di tre fratelli,
Giampaolo, Sergio e Silvano Girelli. E
Flover non è altro che l’abbreviazione di floricoltura veronese, specializzata in origine nella
produzione di piante annuali e stagionali,
come: primule, viole, eccetera. Oggi Flover
conta quattro diversi negozi (Bussolengo, Cà
di David, Affi, Desenzano), tra i garden center
più all’avanguardia del nostro Paese; realtà
capaci di offrire originali ambientazioni caratterizzate
da uno stile senza tempo che, nato in
giardino, non solo entra in casa, ma diventa il
look ideale per il tempo libero.
Flover fa parte anche del Consorzio Garden
Team (www.gardenteam.com), un gruppo d’acquisto
tra garden che riunisce a oggi – a circa
10 anni dalla sua fondazione – 20 tra i più
rappresentativi negozi in Italia, che rappresentano
una superficie espositiva di circa
115mila metri quadrati, un giro d’affari superiore
ai 100 milioni di euro e circa 700 dipendenti.
Come neo-presidente del consorzio è
stato designato proprio Silvano Girelli, dopo la
lunga (e qualificata) presidenza di Gigio Fasoli,
titolare dello storico garden di Novara.
Con Girelli, fine e stimato imprenditore, abbiamo
cercato di fare il punto sul mercato del
giardinaggio, parlando di distribuzione, consumi
e associazionismo, alla viglia del Congresso
Internazionale dei Garden Center (www.igcacongress2011.com) che lo vede operativo
in prima persona.
::: A SETTEMBRE
Il prossimo settembre si svolgerà il Congresso internazionale
dei garden center e si terrà in Italia dal 11 al 16 nella città
di Bolzano, sul Lago di Garda e in Toscana. Sono già più
di 50 le delegazioni che hanno aderito. Igca è l'associazione
internazionale dei 1.000 più importanti garden center
nel mondo, con sede in Canada (www.intgardencentre.org).
A questa associazione, una piattaforma per lo scambio reciproco d’esperienze, sono affiliati le imprese
di produzione (vivai) e commerciali (centri di giardinaggio), provenienti da 18 differenti Paesi.
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D Partiamo dalle sue origini imprenditoriali:
quando è nata l’idea di Flover?
R «La prima serra di Flover venne costruita
nel 1986 e successivamente, nel 1990, è stato
aperto il garden center vero e proprio. Ed è grazie
ai miei numerosi viaggi, soprattutto in Inghilterra,
che mi sono incuriosito e avvicinato
a questo settore, se così si può dire, al format
commerciale del garden center. Pensare che all’inizio
vedevamo le piante come ambulanti e
le trasportavamo con delle carriole».
D Il settore ha sentito in modo determinante
la crisi degli ultimi anni?
R «Nel nostro settore, quello del garden, devo
dire che la crisi degli ultimi anni non è stata
così pesante come in altri settori; anzi, da
parte del consumatore c’è la voglia di giardinaggio
e, devo anche aggiungere, che il consumatore
cerca sempre più il prodotto Made
in Italy, il prodotto locale e quello biologico,
a conferma di un’evoluzione della domanda.
Però, bisogna essere poi capaci di presentare
il prodotto sul punto vendita, con adeguate
esposizioni e operazioni promozionali».
D Il canale del garden, in Italia, ha ancora un
grosso potenziale di sviluppo…
R «Sono proprio convinto di sì. Oggi l’estrazione
del gardenista è ancora di natura agricola,
e questo è dovuto anche a un lento ricambio
generazionale, ma io sono convinto che si
possa fare ancora molto. Per esempio, quello
dell’agricoltura è un settore importante e
tante potrebbero essere le sinergie con il
garden: molte aziende agricole in crisi, potrebbero
trovare nuovi sbocchi proprio nel garden
e su questo le associazioni di categoria stanno
facendo molto».
D E sul fronte dell’associazionismo c’è volontà
di confronto da parte degli imprenditori?
R «Quello dell’associazionismo è un tema
dibattuto da molto tempo e a me anche particolarmente
caro. Mi piacerebbe che ci fosse
un’associazione di punti vendita che operano
nel settore del garden, come in molti altri
Paesi europei e penso che anche in Italia ci
siano i presupposti per gettare le basi in questa
direzione. Potrebbe rivelarsi un’opportunità
di confronto e di crescita per molti, per lavorare meglio e riuscire a diffondere il “carattere
italiano del garden”».
D Interessante…
R «Sì, credo che sia ora di fare un salto di
qualità, in grado di caratterizzare il concetto
di garden, che non può essere mutuato dalla
Gdo o importato interamente dall’estero,
ma dalle nostre origini di agricoltori, coltivatori
e florovivaisti».
::: Al servizio del garden
Florinfo ha realizzato due importanti corsi per gardenisti
e operatori del verde. Per essere sempre aggiornati.
Tutti i professionisti condividono un obiettivo essenziale
alla vita della propria attività: vendere di più.
Un obiettivo che, tuttavia, non è sempre facile da raggiungere,
soprattutto in tempi in cui i clienti diventano
sempre più esigenti e consapevoli.
Di questi argomenti si è parlato in occasione del FlorEXPO
di Roma, dove Florinfo Academy ha organizzato
un ricco calendario di seminari, che hanno visto
una grande partecipazione di professionisti estremamente
interessati ai numerosi argomenti svolti.
Florinfo Academy (www.florinfo.com) continua, quindi,
la sua attività proponendo una serie di corsi, svolti
anche con il supporto di esperti del settore, per capire
le dinamiche del proprio mercato, aumentare le vendite
e migliorarne la qualità grazie anche alle soluzioni
pensate e realizzate in modo specifico da Florinfo per
il settore florovivaistico.
I corsi sono tenuti direttamente dai docenti Florinfo
in collaborazione con professori universitari, esperti di
marketing, specialisti nell’uso di software grafici e di
progettazione. Due le sezioni dei corsi:
- Florinfo Academy Blue, corsi per la gestione e il
marketing dei punti vendita.
--- Gestione del punto vendita - finanza e controllo
di gestione
--- Gestione del prodotto
--- Come gestire la fidelity card
--- Arte della vendita, tecniche più efficaci per vendere
i propri prodotti
- Florinfo Academy Green, corsi per la gestione della
progettazione del verde
--- Progettazione del giardino con strumenti informatici
--- Arte della vendita, come “vendere” il progetto di
un giardino
--- Concetti fondamentali dell’architettura del paesaggio
per la stesura di un progetto.
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D Come nuovo presidente di Garden Team,
quali le sue idee per il futuro?
R «Il Consorzio Garden Team è nato circa
10 anni fa e l’obiettivo, all’epoca, fu quello di
creare un gruppo d’acquisto, una piattaforma
capace di gestire gli acquisti per i vari aderenti
e avere, così, un maggior potere commerciale
su trattive e importazioni. Con il passare del
tempo, però, ci siamo accorti che il consorzio
poteva offrire, e offre, un continuo flusso di
informazioni e genera continue opportunità
di confronto. Il risultato? Un bagaglio di esperienza
commerciale e imprenditoriale che può
essere condivisa da tutti gli aderenti per migliorare,
naturalmente. Inoltre, all’interno
del consorzio è stata creata una divisione, denominata
“Centrale Italia”, che ha proprio il
compito di analizzare i dati di acquisto e, soprattutto,
di vendita al fine di monitorare quali
sono i prodotti più venduti e stabilire, così,
dei trend reali, che si basano su numeri reali,
non solo sensazioni».
D E quali sono, negli ultimi anni, le famiglie
merceologiche che hanno registrato maggiori incrementi
nelle vendite?
R «Per esempio, il pet è in continua crescita,
così il terriccio, l’arredo e i barbecue. Anche per quanto riguarda l’orto, pur essendo un
settore stagionale, i risultati degli ultimi anni
sono stati decisamente interessanti».
D E per il futuro?
R «L’obiettivo è quello di crescere, anche per
quanto riguarda il numero degli aderenti al
consorzio. È chiaro che andremo a interloquire
con realtà di dimensioni interessanti e con
imprenditori che hanno voglia di crescere e di
investire in questo settore».
D Il garden center Flover di Bussolengo è uno
dei pochi in Italia ad avere un bar al suo interno,
una scelta importante…
R «Sì, una scelta importante che sta dando
i suoi frutti. È un esempio del nostro stile di
vita tutto italiano e il consumatore lo apprezza».
D Quale l’errore da non fare?
R «Ci sono sempre margini di miglioramento,
sempre, ma credo che noi imprenditori
del canale garden dovremmo smetterla di
inseguire la chimera del prezzo, è una politica
che non premia».
::: ALCUNI NUMERI
10 gli anni di attività del Consorzio Garden
Team
20 i punti vendita consorziati
100 i milioni di euro di giro d’affari
rappresentati
115.000 i metri quadrati totali di 20 pdv
4 i punti vendita Flover
140 i dipendenti (più 5 per il Consorzio
Garden Team di Flover)
17 i milioni di euro circa di fatturato di Flover
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