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::: Piove sulle vendite MERCATI di Paola Lauricella
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Assai scarsi i risultati
dei primi mesi del 2010
che non aiutano
gli operatori a risollevarsi
dalle perdite del recente
2009. Si spera nella
tarda primavera.
E cresce, a marzo,
l’export dall’Olanda ...
I dati a consuntivo degli scambi con l’estero
del 2009 e i primi mesi del 2010 evidenziano
un bilancio piuttosto negativo per il florovivaismo
sia che si parli di fiori e fogliame
sia di piante, alberi e arbusti. Infatti, le condizioni
climatiche e la crisi economica hanno
influito sul potenziale esportativo delle
aziende italiane frenando notevolmente
le spedizioni verso il mercato europeo e anche
extra Ue.
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::: LE TENDENZE
-- Brusco arresto per alberi, arbusti e piante
da esterno.
-- Solo nel mese di marzo si è ristabilito
un adeguato livello della domanda estera
e nazionale.
-- Cresciuti gli acquisti di piante da esterno
dall’estero.
-- Stabili le importazioni e le esportazioni
di piante da interno.
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::: Cala il nord Europa
Le piante da esterno, gli alberi e gli arbusti hanno
subito un brusco arresto delle richieste estere
nel corso del 2009 e solo a marzo del 2010
la situazione sembra in reale miglioramento.
Molte aziende stanno con difficoltà risalendo
la china, cercando di tamponare i debiti
emersi con la riduzione delle vendite presso
i principali clienti esteri.
Infatti, se nel 2009 si è perso mediamente il
9% in volume e il 6% in valore, nei primi tre
mesi del 2010 si stima vi sia ancora uno scarto
rispetto al primo trimestre del 2009 a causa
del cattivo andamento climatico (neve, gelo, piogge). Le alberature e le piante da esterno
non sono state richieste nei Paesi del nord-
Europa per l’impossibilità di lavorare all’aperto
e solo nella seconda metà di marzo, con l’allungamento
delle giornate e il ritorno a temperature
nella norma, si è ristabilito il giusto
livello della domanda nazionale ed estera.
Tuttavia rimane sconcertante il risultato a
fine anno 2009 degli acquisti dall’estero di
piante da esterno, cresciuti del 10% in volume
e 14% in valore soprattutto di provenienza
europea, mentre gli acquisti di alberi e arbusti
sono diminuiti in volume del 25%mentre
in valore sono aumentati del 5 per cento.
Questo secondo articolo per una quota minima
di poco più del 10% è stata importata dai paesi Terzi il cui apporto è cresciuto del 12%
in volume e del ben 50% in termini valutari.
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::: IN MOSTRA IL CENTRO-SUD
Dal 3 al 6 febbraio 2011, nei padiglioni della Nuova
Fiera di Roma, debutterà FlorExpo, il Salone del
Florovivaismo rivolto agli addetti ai lavori del
Centro-Sud Italia e del Mediterraneo. La prima
edizione della manifestazione organizzata da Ros
– società partecipata da Senaf e Fiera di Roma –
si terrà in contemporanea ad AgriExpo, la Fiera per
le imprese agricole. La kermesse dedicata al
settore floricolo e vivaistico animerà gli spazi della
nuova Fiera di Roma con ricchezza di contenuti e
di tematiche di interesse per i professionisti del
comparto: in mostra piante e fiori di ogni tipo,
macchine, prodotti, attrezzature e servizi.
Roma, località di primo piano per la sua
collocazione strategica a ridosso del bacino del
Mediterraneo, sarà così punto di riferimento per i mercati consolidati ed emergenti e per i diversi
profili professionali che costituiscono la filiera del business vivaistico. L’Italia è, infatti, tra i
principali produttori europei di fiori, fronde e piante, seconda in termini di volume di prodotti
esportati solo all’Olanda; l’entità della superficie impiegata corrisponde peraltro al 30% circa della
superficie europea complessiva, che conferisce al nostro Paese il primato nell’ambito dell’Ue.
Organizzata in uno dei momenti stagionali più favorevoli per gli operatori, FlorExpo metterà in
campo numerose iniziative e spazi dedicati che daranno a tutti i partecipanti, divisi tra vivaisti,
rivenditori, Gdo, fioristi, architetti paesaggisti, funzionari e addetti commerciali, committenti
pubblici e privati, la possibilità di toccare con mano i vantaggi di un’interazione “dal vivo” con gli
interlocutori e i partner della filiera di riferimento. In particolare, grande rilievo verrà dato alle
realtà imprenditoriali del Centro-Sud Italia, che sono costituite prevalentemente da aziende di
piccole dimensioni molto legate al territorio.
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::: Spesa più attenta
Per le piante da interno sia le esportazioni, sia
le importazioni sono all’incirca stabili. Anche
il giudizio che emerge dal panel Ismea dei garden
center sui primi tre mesi dell’anno è di
grossa cautela; nel complesso le vendite di tutti
i reparti sono risultate poco brillanti a gennaio
e negative a febbraio. La vendita del reparto
del “vivo” ornamentale è risultata in crescita
nel primo mese mentre a febbraio, a causa
anche delle scarse disponibilità nazionali
sulla tipologia da esterno o serra fredda per l’inasprirsi
delle condizioni climatiche, tutte le
categorie di piante, eccetto le piante da interno
fiorite, terminavano il mese con “cadute”
delle vendite tra il 9% delle verdi da interno
fino al 44% di quelle da esterno. È evidente
la forte influenza degli eventi atmosferici,
ma da parte della clientela il controllo della
spesa esercita ancora il suo peso come dimostrano
gli importi degli scontrini medi e la contrazione delle vendite delle merceologie “non
vive”. A marzo però sebbene la prima metà per
l’instabilità del tempo ha mantenuto la domanda
su livelli scarsi, nella seconda metà una parte
dei canali commerciali registrava un miglioramento
e sono infatti i dati dell’export olandese
a dare questa indicazione, innalzandosi di
oltre il 27 per cento.
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::: ALCUNI NUMERI
+10% l’incremento in volume degli acquisti
dall’estero di piante da esterno.
+14% l’incremento in valore degli acquisti
dall’estero di piante da esterno.
-9% la perdita in volume delle vendite
di piante da esterno nel 2009.
-6% la perdita in valore delle vendite
di piante da esterno nel 2009.
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