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::: Crisi dell’ultimo semestre? No, pioggia e meteo IRRIGAZIONE di Uberto Marni
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Il 2008 è stato un anno
eccezionale, dal punto di vista
climatico: le piogge frequenti
e la conseguente assenza di siccità
sono state condizioni ideali per
lo sviluppo naturale del verde.
Non rappresentando certo il
panorama più idoneo alle vendite
per il segmento dell’irrigazione ...
Fuori da ogni polemica riguardo i valori di
mercato, che possono essere interpretati in
vario modo, includere o escludere determinate
categorie di prodotto e, soprattutto, essere
oggetto di stime “casuali” da parte di istituti di
ricerca poco professionali, gli operatori concordano
su una contrazione dei fatturati
piuttosto importante, nel corso del 2008,
pari a circa il -10/15 per cento!!
I dati disponibili, che in assenza di altre fonti
assumiamo come realistici, portano a un volume
d’affari per l’irrigazione a fine 2007 pari a
circa 62 milioni di Euro. La contrazione nelle
vendite dell’anno scorso, porta quindi il fatturato
del comparto a circa 56,3 milioni di Euro,
nella migliore delle ipotesi (-10% circa),
mentre se assecondiamo gli operatori più pessimisti,
con una diminuzione del 15% circa, la
stima delle vendite per il 2008 nell’irrigazione
è pari a circa 53,9 milioni di euro.
::: Non perdersi d’animo
Numeri e cifre che però non scoraggiano gli
operatori del segmento, che stanno sviluppando prodotti, servizi e formule “chiavi in mano”
per la propria clientela, sia essa consumer, sia
business.
Emblematico, su questo punto, l’intervento di
Mario Greco, direttore vendite di Escher: “La
pre-campagna non è stata a livello degli anni
precedenti, in molti casi per l’eccessiva prudenza
negli acquisti. Abbiamo già registrato
punte di lavoro importanti a seguito delle giornate
di sole. Se il clima ci aiuta credo che nonostante
tutto sarà un’annata in linea con quelle
normali”.
È importante, a nostro avviso, segnalare che
gli operatori affrontano il 2009 con ottimismo, che mai come in questo segmento, è legato al
sole e al bel tempo. È pur vero che il mercato
include vendite in ambiti diversi, realizzati proprio
per “contrastare i capricci del tempo” come
le serre, i terrazzi, gli innovativi orti verticali
o particolari outdoor da irrigare in modo
puntuale e preciso.
Chiarisce questo concetto Dario Spadotto, responsabile
commerciale di Claber: “Il mercato
dell’irrigazione rimane un settore fortemente
influenzato dal clima. Crescente è però la
consapevolezza che, per preservare gli spazi
verdi, è fondamentale razionalizzare l’irrigazione
anche nei periodi piovosi e non lasciare
le piante in balia dei “capricci” del tempo. Forti
sono anche le richieste per automatizzare l’irrigazione
delle piante da terrazzo e per soluzioni
in serra che, per loro natura, sono indipendenti
dalle precipitazioni”.
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::: LE TENDENZE
■ Eccessiva prudenza negli acquisti da parte
dei rivenditori.
■ Sempre maggiore la richiesta da parte del
consumatore di servizi di consulenza.
■ Gli articoli a basso prezzo hanno sempre una
discreta quota, ma che pare non crescere
oltre ai valori raggiunti.
■ Rivalutazione della qualità made in Italy.
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::: TRE NUMERI
10-15% la perdita del settore irrigazione
nel 2008.
62 milioni il giro d’affari del 2007.
53,9-56,3 il fatturato registrato nel 2008
(in funzione di perdite del 10-15% secondo
le dichiarazioni degli intervistati).
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::: Un bene prezioso
Se c’è un accordo generale sulla necessità di
maggiore professionalità e dell’offerta di servizi
“consulenziali” per la progettazione e la realizzazione
degli impianti di irrigazione, i percorsi
intrapresi dalle aziende del segmento sono
anche molto differenziati, per capacità contrattuale
o per livello di integrazione con le
strutture periferiche, solo per citare alcuni fra
gli elementi critici.
Un interessante esempio ci viene da Davide Del
Ben, del marketing di Uniflex: “Complessivamente
il trend delle vendite, nel corso della
stagione 2007/2008, è stato positivo, anche
grazie alla joint venture che Uniflex ha stipulato
con Kärcher”.
Dal 2007 Uniflex e Kärcher hanno stretto una
joint venture che ha tra gli obiettivi l’innovazione
di prodotto e l’ampliamento dell’export
– almeno per Uniflex . L’approccio, considerando
la storia delle due aziende, non poteva
che porre particolare attenzione all’ambiente.
L’unione delle forze ha avuto successo, come
ci ha detto Davide Del Ben, e ipotizziamo che
tali risultati siano anche dovuti alla crescente
attenzione per le tematiche volte ad una opportuna
gestione dell'acqua, soddisfatte dalla
vocazione ambientale della joint-venture. Possiamo
infatti registrare che, anche nel nostro
paese, un numero sempre maggiore di persone
considera ormai l’acqua come un bene scarso, da gestire con la necessaria cura.
Del medesimo avviso anche Andrea Risso, responsabile
di Esi-Irrigazione, che, osservando
lo sviluppo dei canali di distribuzione, ha individuato
una interessante opportunità per gli
operatori più tradizionali del canale: ”L’irrigazione
viene messa sotto accusa, come responsabile
del consumo del 60% delle risorse idriche;
il nostro obiettivo è dunque quello di fornire
soluzioni che ottimizzino l’uso dell’acqua:
strumenti e sistemi in grado di utilizzare acqua
di cattiva qualità (non direttamente consumabile
per l’alimentazione) o che indirizzino l’acqua
direttamente alla pianta, invece che disperderla
nel sottosuolo, evitando così lo spreco”.
Sempre Andrea Risso, relativamente all’evoluzione
dei canali di distribuzione: “Credo che
il futuro di questi articoli, fortemente legati all’acqua
e quindi al suo risparmio debba passare
per una distribuzione altamente specializzata.
Mancando in Italia questo canale, l’opportunità
è per le agrarie e i vivai installatori
che vogliono specializzarsi”.

::: Ergonomia: la nuova frontiera
Ma, date per acquisite le motivazioni per il miglioramento
dei rapporti uomo-ambiente, i
sentieri seguiti per accontentare la clientela sono
anche rivolti all’ergonomia, su questo tema
ancora Mario Greco: “In 50 anni Hozelock ha
sempre fatto innovazione (primo raccordo rapido
interamente plastico, primo rullo a riavvolgimento
automatico Auto Rell copiato da tutti ma a 10 anni dall’uscita ancora il più venduto
nel mondo). Sicuramente l’innovazione
è importante e, oltre ovviamente alla qualità,
la ricerca si sta sviluppando nella direzione del
comfort d’uso”.
I temi relativi alla progettazione, realizzazione
e gestione dell’irrigazione in modo efficace,
se per l’operatore professionale sono sempre
stati al centro dei criteri di selezione, stanno
assumendo sempre maggiore importanza
anche nell’opinione delle famiglie, più sensibili
al risparmio idrico per ragioni ambientali,
anche in assenza di evidenti benefici economici.
Le aziende produttrici si trovano in questa
fase nella posizione di raccogliere i frutti,
crisi permettendo ovviamente, degli sforzi effettuati
in attività di comunicazione e formazione.
Tali attività erano e sono indirizzate proprio
a quelle tematiche ambientali e di gestione
dell’acqua oggi percepite come centrali da
parte di un crescente numero di persone.
Una visione up-to-date, con una analisi dei
nuovi criteri di selezione del consumatore moderno
ci viene da Dario Spadotto di Claber:
“Il 2009 si sta dimostrando un anno di grandissimi
cambiamenti negli stili di vita e nelle
abitudini di acquisto. Forti sono le attenzioni
verso soluzioni di irrigazione “utile” per
gli orti domestici, oggi proposti sempre più frequentemente
anche nelle versioni da terrazzo
e addirittura da parete. Crescenti sono anche
le richieste di soluzioni eco-compatibili e di risparmio
energetico per gli spazi verdi di case ecologiche. La sensibilità del pubblico per soluzioni
abitative che preservano spazi verdi è
infatti sempre più forte”.
::: Servizi, formula vincente
L’offerta di una moderna azienda in questo ambito
non può che includere anche servizi, sia
per la formazione del personale dei punti vendita,
sia rivolti al cliente finale, questa l’opinione
di Marco Regé, direttore commerciale di
Ipierre Sirotex, che articola i servizi offerti dalla
sua azienda per il supporto delle vendite in
questa maniera: “Manuali di istruzione e formazione
sia generici che specifici (ad esempio:
“Manuale da Giardino”, “Manuale per Impianti
Micro-Irrigazione”, “Manuale per Sistemi di
Irrigazione Interrata”, “Manuale per la scelta
del Programmatore”, eccetera); progettazione
gratuita impianti a cura di tecnici specializzati
di elevata esperienza e professionalità”.
Dello stesso avviso anche Antonio Guastapaglia,
responsabile di Guastapaglia: “Il nostro
segmento, purtroppo, presenta molti ‘tuttologi’
e pochi esperti veri. Questo porta una gran
confusione. I servizi offerti spesso non sono
all’altezza delle aspettative: il cliente si aspetta
una soluzione chiavi in mano, mentre viene
fornito il solo servizio di installazione, che spesso
è il risultato di progetti poco professionali.
Per seguire la clientela gli operatori dovrebbero
offrire soluzioni che includano, oltre alla
realizzazione, anche l’assistenza e l’eventuale
sostituzione delle componenti usurate, mantenendo
comunque un buon rapporto qualità
/prezzo”.
::: Garden: avanti veloce
La crisi aguzza l’ingegno, verrebbe da dire parafrasando
un noto proverbio. Se guardiamo
infatti all’evoluzione dei canali di distribuzione,
possiamo individuare esperienze interessanti,
in termini di livello di specializzazione
del personale impiegato nei garden center. Luci
ed ombre emergono però anche nell’innovativo
canale dei garden, che offrono servizi
sempre più avanzati, talvolta però, “approfittando”
del proprio successo commerciale, applicano
mark-up troppo elevati sui prodotti,
disaffezionando la clientela.
Questo il pensiero di Davide Del Ben: “Ritengo
che il canale con più margini e prospettive
di sviluppo sia attualmente quello dei garden
center. Il livello di servizio offerto (vedasi il personale preparato a 360 gradi sulle problematiche
del verde) e l’appeal dei punti vendita
dotati di ampi spazi espositivi costituisce
una novità per il mercato italiano. Da migliorare
è però la competitività a livello di prezzo:
è vero che la qualità si paga un po’ di più,
ma il gap di prezzo tra prodotti a volte simili
(se non uguali) presenti sia nei garden center
che nella gd è talvolta troppo elevato”.
Un suggerimento per iniziative di successo ci
viene dall’ingegner Marco Regé : ”Il settore è
in evoluzione continua. Sempre più frequentemente
vengono offerti servizi “chiavi in mano”
, dalla progettazione alla realizzazione, fino
alla manutenzione periodica di aree verdi;
non solo quelle pubbliche, ma anche private
come il giardino di casa e i giardini condominiali.
Varie aziende che proponevano la sola
vendita di macchinari, ora offrono tutto. E queste
sono le proposte vincenti”.
Per quanto concerne la differenziazione tra canali
tradizionali e innovativi, ci viene in aiuto
Dario Spadotto: “Il consumatore è sempre
più esigente nelle richieste e mobile tra i vari
canali di vendita; per questo motivo c’è un
forte mutamento con la proposta di soluzioni sempre più ibride. Il tradizionale deve trovare
nuove forme commerciali per rilanciare il
canale. Anche la grande distribuzione specializzata
sta evolvendo verso soluzioni di bricolage
soft, cioè facilmente accessibile, molto apprezzata
dal grande pubblico. I garden per la
loro natura emozionale hanno un buon riscontro
in questa fase di crisi economica e riscoperta
del focolare domestico”.
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