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::: Si vende, nonostante le previsioni FLOROVIVAISMO di Paola Lauricella
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Il primo trimestre 2009 si allinea
a quello dello scorso anno.
E il settore sembra soffrire più
per il maltempo che per la crisi.
Bene garden center e Gdo ...
La crisi economica ha pesato sui primi tre
mesi dell’anno aggravata da un clima che,
dopo due anni anomali, è tornato alle temperature
tipiche del periodo. Ciononostante, nei
mesi di gennaio e febbraio e soprattutto a marzo,
l’offerta disponibile nei punti vendita ha
fatto registrare risultati discretamente positivi
in occasione delle ricorrenze (San Valentino
e festa della donna).
E soprattutto i garden center e le catene della
grande distribuzione organizzata (super e ipermercati)
hanno ottenuto le migliori performance
di vendita.
::: Anticipo di primavera
Le vendite, appena il clima migliorava, riprendevano
ad attivarsi e le piante da interno, sia
verdi sia fiorite, hanno riscontrato un maggior
successo. È quanto emerge dai dati statistici
dell’Ismea relativi al monitoraggio presso
le aziende di produzione, i garden center del
nord Italia e un campione di famiglie italiane.
I primi due mesi dell’anno incidono percentualmente
molto poco sul totale del fatturato delle aziende di produzione e distribuzione,
tuttavia da diversi anni si è notato un
desiderio di anticipare la primavera da parte
dei consumatori. Prova ne è l’aumento della frequentazione nei punti vendita che offrono
piante e fiori. L’analisi presso il canale garden,
evidenzia vendite positive per le piante da interno
a gennaio, con incrementi tra il 10 e il
15% e negative, per le piante da esterno, in funzione
di un clima non adatto al loro utilizzo.
A febbraio i garden center, preoccupati per le
sorti future e viste le eccessive scorte a magazzino,
hanno effettuato pochi ordini di piante
fiorite da interno, mentre le verdi sono state
più richieste insieme alle stagionali.
Il risultato è stato abbastanza positivo: il giro
di affari si è collocato sugli stessi livelli dello
scorso anno.

::: Ritardi anche dalla produzione
Le piante da esterno invece continuavano ad
essere invendute per il prolungarsi del maltempo.
A seconda della zona geografica, buona
parte dei punti vendita garden monitorati, hanno
registrato, nonostante i ritardi da parte delle
aziende produttrici e i timidi consumi, discreti
livelli di domanda; a febbraio ci si attendeva
di più dal giorno San Valentino che
invece ha dato luogo ad acquisti di prezzo contenuto,
privilegiando i vasi piccoli.
A marzo, l’assenza della Pasqua e il clima
freddo lasciava pochi dubbi ad un calo delle
vendite, questo si è in effetti manifestato
ma secondo il panel dei garden center solo nella seconda parte del mese e sempre in funzione
del clima. Infatti nelle giornate con temperature
miti e senza pioggia, i consumatori riprendevano
a spendere. Le aziende di produzione,
infine secondo, Ismea, tenendo conto
della Pasqua posticipata rispetto a marzo del
2008, presentano risultati soddisfacenti, di ripresa
della domanda, soprattutto nella seconda
parte del mese, risultati che hanno consentito
in molti casi di raggiungere i livelli di fatturato
dello scorso anno.
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::: LE TENDENZE
■ Migliore l’andamento delle piante
da interno, sia verdi sia fiorite.
■ Si è riscontrato negli ultimi anni un desiderio
da parte dei consumatori di anticipare
la primavera.
■ Negative le vendite di piante da esterno.
■ Il giro d’affari è rimasto sostanzialmente
invariato rispetto al 2008.
■ Il giorno di San Valentino ha dato luogo
ad acquisti con un prezzo contenuto.
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::: CURIOSITÀ FLOREALE
La Calla “Captain Romance”, caratterizzata da foglie di forma triangolare di colore verde e da fiori
dalla curvatura imbutiforme di color rosso-fucsia, si è aggiudicata il titolo di “Bulbo estivo
dell’anno 2009” durante la scorsa edizione del “Bulbo dell’anno” svoltasi nella suggestiva
cornice dei giardini dell’Hotel Diana Majestic di Milano.
Tra i sei bulbi estivi in gara, Lilium 'Simplon', Gladiolus 'Plumtart', Dahlia ‘Lavender
Perfection’, Dahlia ‘Onesta’, Ornithogalum arabicum, Ornithogalum saundersiae, Begonia
‘Bertinii’’, la calla ha affascinato la giuria votante per il colore e la forma, la bellezza del
fiore sbocciato, la versatilità negli abbinamenti possibili e l’effetto scenografico. Inoltre
è in grado di rappresentare al meglio i trend della moda e del design del 2009. Non è un
caso che proprio il bulbo il cui nome deriva dalla parola greca Kalos (=bello) si sia
aggiudicato questo titolo. Infatti, già in età vittoriana la calla era simbolo di
raffinatezza e di nobiltà e fu presto considerata il regalo adatto a suggellare un'amicizia
importante o una dichiarazione di stima. Semplici da coltivare, come tutte le bulbose, le
calle colorate sono ottime compagne di altre bulbose ed erbacee perenni. Piantate a piccoli
gruppi, allietano la vista e si fanno notare anche da lontano. Richiedono un'esposizione al
sole o a mezz’ombra e vengono piantate in terreno ben fertile alla profondità di 10 cm,
con una distanza, l’una dall’altra, di 30 centimetri. Raggiungono l’altezza di 55 centimetri.
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