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::: La sfida della QUALITA' MEDITERRANEA DISTRIBUZIONE di Aldo Colombo e Francesco Tozzi
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Si è tenuto lo scorso
febbraio il terzo open day
della floricoltura
in Puglia. Otto aziende
hanno messo in mostra
produzioni e prodotti.
Per un confronto diretto
con gli operatori ...
Il 2010 per noi si è chiuso abbastanza bene
e abbiamo registrato un +23% – ci
ha raccontato Cosimo Pagano, titolare
di Camaflor e Pagano Piante – e abbiamo
avuto delle migliori performace
per quanto riguarda il settore delle piante
vive,ma non possiamo lamentarci neanche
del settore dell’artificiale, la crescita è stata di
circa il 7 per cento”.
Insomma, i buoni risultati non sono mancati
e anche per i primi mesi del 2011, i dati sono
incoraggianti.
Una conseguenza (anche!) della buona riuscita
del Florbusiness (www.florbusiness.it), l’open
day organizzato da un gruppo di otto
aziende florovivaistiche pugliesi, che negli
ultimi tre anni ha saputo attirare i più importanti
nomi della produzione e della distribuzione
italiana. “Un appuntamento chemette
in risalto il prodotto mediterraneo e la sua
qualità che riscontra un notevole interessamento
– ci spiega Pagano – sia sul mercato nazionale,
che per quello internazionale, soprattutto
per quanto riguarda le piante da esterno”.
::: LE 8 AZIENDE
Agriflor: si estende su una superficie di
10mila metri quadrati ed è specializzata in
piante mediterranee. (www.agriflorsrl.it)
FlorPagano: su una superficie di 140mila
metri quadrati, l’azienda produce 3 milioni di
piante ogni anno. (www.florpagano.it)
Cantatore Michele Vivaio Piante: 130mila
metri quadrati di vivaio, con un assortimento
di piante mediterranee e tropicali.
(www.vivaicantatoremichele.it)
Agricola de Palma: azienda attiva dagli anni
’70 e specializzata nella produzione di piante
ornamentali verdi e fiorite.
(www.agricoladepalmadamina.it)
Pagano Piante: specializzata nella
produzione di piante verdi tropicali da interno
ed esterno. (www.paganopiante.it)
Caporalplant: specializzate in produzioni
vivaistiche, con strutture dall’elevata
tecnologia. (www.caporalplant.com)
Camaflor: specializzata in complementi
d’arredo, vasi, fiori e piante artificiali,
oggettistica in genere. (www.camoflor.it)
Pagano Fiori: specializzata nella fornitura di
piante verdi e fiorite di produzione nazionale,
organizzazione e logistica.
(www.paganofiori.com)
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::: UN PUNTO D'INCONTRO
E anche quest’anno, il Florbusiness è stato un
appuntamento di incontri professionali, capace
di mettere in contatto garden center,
grossisti e buyer con il mondo imprenditoriale
floricolo pugliese. “In questo modo il nostro
cliente può rendersi conto direttamente
sul posto dell’efficienza delle nostre aziende, delle nostre produzioni e della qualità dei nostri
prodotti”, chiosa ancora Cosimo Pagano.
Con la nascita del Florbusiness, e su questo
tutti i partecipati alla manifestazione concordano,
è migliorato l’approccio delle diverse
aziende alla vendita, che risulta più
strutturato e organizzato. Ed è aumentato
negli ultimi tre anni anche il giro d’affari, le
piante vendute e non sono mancati i segnali
positivi per quell’indotto di aziende che operano
in settori trasversali a quello della floricoltura
e del vivaismo. Così, all’interno dell’associazione
Florbusiness si contano 20milioni
di pezzi commercializzati in un anno e
un incremento del fatturato annuo di circa
il 13 per cento.
In merito alle aziende dell’indotto, se fino a
qualche anno fa alcuni di questi imprenditori
erano costretti a ordinare i materiali per il
packaging delle piante da altre zone d’Italia
o, addirittura, dall’estero, oggi più del 90%di
piante e fiori viene confezionate in loco, dalle
aziende di quello stesso comprensorio.
Questo ha portato a un aumento del giro d’affari
di realtà correlate al settore e, naturalmente,
all’offerta di posti di lavoro.
::: INVERSIONE DI TENDENZA
E un altro segnale incoraggiante arriva dall’inversione
di tendenza che si registra tra il peso di prodotto olandese commercializzato in relazione
al prodotto italiano. “Negli ultimi anni,
la quantità di prodotto olandese si è nettamente
ridotta a favore della produzione italiana
– spiega Cosimo Pagano –. Infatti, per
quanto riguarda lamia società, nel corso del
2010 sul totale delle piante e dei fiori commercializzati,
il prodotto olandese ha assorbito,
più o meno, il 13 per cento”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Michele
Cantatore, titolare dell’omonimo vivaio che
si estende su una superficie di 130mila metri
quadrati ed è specializzato nella produzione
e vendita di piante mediterranee e tropicali
da esterno. “Sono molto soddisfatto di questa
edizione del Florbusiness, perché sono
venuto a contatto con molti e importanti
clienti fin dal primo giorno – ha commentato Cantatore –. Devo ammettere che per quanto
riguarda le prime due edizioni, ero un po’
scettico, ma, senza ombra di dubbio, mi sono
ricreduto”. I principali clienti di Cantatore sono
vivaisti e giardinieri e la maggior parte del
prodotto viene venduto in Italia,ma trova anche
sbocco in Francia, Spagna e Albania. “Il
2010 – ci ha spiegato ancora Cantatore –, nonostante
la forte crisi del biennio 2008/2009,
ha registrato un fatturato buono, ma i problemi
sono stati principalmente legati ai pagamenti.
Anche l’iniziativa del Florbusiness, porterà,
di sicuro, nuovi e importanti risultati”.
::: TRA QUALITA' E INNOVAZIONE
Bisogna essere sinceri: la floricoltura pugliese
sembra non avere nulla da invidiare alle realtà
di altre zone di Italia e anche estere, soprattutto
sotto il profilo della qualità. Per esempio l’azienda
Caporalplant di Canosa di Puglia, che
si estende su una superficie totale di 500mila
metri quadrati, negli ultimi anni ha investito
sulla costruzione di serre all’avanguardia
in cui temperatura, umidità, illuminazione,
areazione, e concimazioni sono controllate
via computer, sotto la stretta sorveglianza di
agronomi specializzati e competenti. È un’azienda
che ha saputo sfruttare al meglio finanziamenti
e politiche di investimento, perché è
stata in grado di costruire serre e infrastrutture
seguendo un criterio di massima efficienza,
al fine di ottimizzare al meglio la produzione.
“Imesi in cui si lavora maggiormente,
cioè quando si registra il volume di vendite
più alto, sono aprile e maggio – ci spiega uno
dei responsabili commerciali dell’azienda –ma
quest’anno abbiamo cercato di anticipare un
po’ il periodo delle vendite, introducendo qualche
varietà già pronta nel mese di marzo”.
Un’altra azienda, sempre del comprensorio
pugliese, che fa della qualità nella produzione
il suo fiore all’occhiello è l’Agricola De
Palma, una delle primissime aziende floricole
italiane. Su una superficie di 23milametri quadrati,
l’azienda di Terlizzi produce ogni anno
più di 45mila ortensie ed è specializzata anche
nella coltivazione di Stelle di Natale.
Tra le altre aziende che hanno aderito al Florbusiness,
ci sono Agriflor e Pagano Piante. Altri
due esempi di eccellenza nella floricoltura.
La prima si estende su una superficie di
95mila metri quadrati così suddivisi: 25mila
di serre ferro e vetro, in cui vengono realizzati
450mila vasi di diverso diametro; 45mila
metri quadrati di serre ferro/platica e aombrai; 30mila di campo aperto. Pagano Piante, invece,
occupa un posto di riferimento nel mercato
europeo per le piante verdi tropicali da interno
e da esterno, dalle piccole e medie taglie
fino a piante esemplari e rare. Alcuni numeri:
250mila bonsai di Ficus Ginseng, 75mila bonsai
di Ficus “S” Shape, 90mila cactus in varietà,
150mila sanseverie, 150mila Cycar revoluta.
Insomma, alla fine, non si può nascondere, che
anche quest’anno il Florbusiness si è rivelato un
importante appuntamento con l’imprenditoria
(di qualità) meridionale. Tre giorni in cui sino
sono potute apprezzare produzioni di piante
mediterranee, d’appartamento verdi e fiorite,
primaverili e da esterno unite a un’ampia gamma
di articoli complementari per il garden.
Un nuovo punto di partenza per il florovivaismo
mediterraneo. E italiano.
::: IN BREVE
Florbusiness ha voluto creare un’alternativa ai canali tradizionali di promozione dove, gli operatori
invitati, hanno avuto la possibilità di visionare la qualità dei prodotti coltivati e l’alta tecnologia
utilizzata dalle imprese. Venti milioni i pezzi coltivati nel 2010 fra piante mediterranee e piante
d’appartamento e la stima per il 2011 prevede un incremento del 10 per cento.
E sono state decise già le date del prossimo Florbusiness: dal 23 al 25 febbraio 2012.
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