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::: Ritorno alle origini (verdi) colloquio con Graziano Giovannelli di Francesco Tozzi
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Graziano Giovannelli apre Giardini della Versilia, il suo terzo garden. 6.500 metri quadrati,
dove il 70% dell’offerta è dedicato a piante e fiori. Essenze ricercate e di
qualità ...
Lo scorso 20 marzo è stato inaugurato uno dei garden più innovativi del panorama distributivo italiano, che pone al centro della sua offerta commerciale l’elemento verde: piante e fiori. È questa l’idea commerciale su quale ruota tutta l’offerta del nuovo punto vendita Giardini della Versilia, situato proprio in Versilia, da cui il nome, e precisamente nel comune di Pietrasanta. Il nuovo garden center è frutto dell’idea e dell’investimento di Graziano Giovannelli, già proprietario di due punti vendita tra Massa Carrara e La Spezia e presidente dell’insegna e gruppo d’acquisto Giardinia.
Una realtà innovativa che si discosta leggermente dalle tipologie costruttive presenti oggi sul territorio, sia dal punto di vista architettonico, sia per quanto riguarda l’offerta commerciale e la presentazione del prodotto all’interno del punto vendita. E questo lo si capisce fin dall’insegna, che recita: Giardini della Versialia, le piante, i prodotti per vivere e coltivare la natura. In occasione dell’inaugurazione, che ha visto la partecipazione di autorità e operatori del settore, ma anche del pubblico della zona e non, abbiamo incontrato Graziano Giovannelli e da lui ci siamo fatti raccontare la sua esperienza.
Perché l’apertura di un nuovo punto vendita proprio a Pietrasanta?
«Si tratta di una zona molto ricca, con un benessere diffuso e un alto numero di giardini, completamente scoperta da un punto di vista commerciale, almeno finora. Oggi, con l’apertura di Giardini della Versilia potremo andare a stimolare tutta quella fascia di consumatori che hanno la passione per il giardinaggio, e in questa zona sono molti, ma che non hanno ancora un interlocutore preparato per rispondere alle loro esigenze».
Quali saranno i bacini in cui opererà il nuovo garden center?
«Io credo che oltre a Pietrasanta e alle zone limitrofe, il nuovo garden riuscirà ad attirare clientela anche da tutta la lucchesia, da Massa e dalla città di Pisa».
Su quale superficie si estende la struttura?
«Complessivamente stiamo parlando di oltre 30mila metri quadrati, tra la struttura coperta, il vivaio esterno, la zona destinata ai parcheggi e le superfici accessorie. Per quanto riguarda la superficie coperta siamo attorno ai 6.500 metri quadrati».
Come è strutturata l’offerta commerciale?
«Più del 70% dell’offerta commerciale di Giardini della Versilia è composta dal prodotto verde. Una decisione strategica che a me piace definire, non tanto come una scelta tradizionalista, ma bensì come un innovativo ritorno alle nostre origini, attraverso un’esposizione moderna e nuova di piante e fiori. Un’offerta assolutamente ampia e profonda di piante da appartamento e da esterno verdi e fiorite, oltre a diversi esemplari di piante tropicali, visto il clima favorevole, che troveranno spazi nei tanti gradini “di rappresentanza” che sono presenti in questa zona».
Tratterete anche il fiore reciso?
«Per ora non è nelle nostre intenzioni, ma investiremo molto nel settore delle composizioni, utilizzando solo prodotti freschissimi. Si tratta di una scelta commerciale che va a sostituire buona parte del fiore reciso».
Quale la provenienza delle diverse piante?
«Per quanto riguarda il prodotto da interno, la maggior parte proviene dall’Olanda, mentre per quasi tutte le piante da esterno e le stagionali, preferisco acquistare in Italia, dalla Sicilia, dalla Puglia, dalla Piana di Latina, da Albenga. La maggior parte della ricerca varietale che facciamo interessa principalmente il prodotto nostrano».
L’apertura di Giardini della Versilia è stata accompagnata anche da diverse lungaggini burocratiche, se non sbaglio.
«È proprio così, purtroppo. Dalla presentazione del progetto sono passati ben sette anni. Addirittura a metà dell’avanzamento del cantiere abbiamo dovuto interrompere i lavori, per poi riprenderli e portarli a termine dopo due anni. Ma ora siamo decisamente soddisfatti».
Come si sviluppa il resto dell’offerta commerciale?
«Oltre alla vasta esposizione di piante, il garden offre un’ampia selezione di accessori e attrezzature, vasi di concezione moderna e di manifattura locale, prodotti per la nutrizione e per la cura e una gamma di alta gamma di macchine hobbistiche per la manutenzione dei giardini».
Quali le previsioni di fatturato relative al primo anno di attività?
«Secondo le nostre stime, e visto che la maggior parte dell’offerta è formata da prodotti ad alto ricarico, noi crediamo di raggiungere per il primo anno di attività un fatturato che si avvicina ai 4 milioni di euro».
Quale è stato l’investimento dell’intero progetto?
«Siamo attorno ai 6 milioni di euro».
Lei è proprietario di altri due garden center, bevente quali le sue riflessioni sul mercato?
«Di sicuro abbiamo passato e stiamo vivendo un periodo non tanto felice per quanto riguarda
l’andamento dei consumi, ma devo anche confessare che non c’è stato un crollo nelle vendite,
anzi si sono registrati anche leggeri incrementi. Certo non si tratta di crescite a
due cifre come nei primi anni 2000, ma sono pur sempre crescite.
Nel punto vendita di Massa il fatturato si aggira attorno ai 4 milioni di euro,
mentre a La Spezia il giro d’affari è pari a 3 milioni di euro».
::: ALCUNI NUMERI
30.000 i metri quadrati del complesso commerciale.
6.500 i metri quadrati di struttura coperta.
70% circa la quota di esposizione commerciale dedicati a piante e fiori.
6.000.000 di euro l’investimento relativo all’intero progetto.
4.000.000 di euro la previsione di fatturato al primo anno di attività.
::: LE FAMIGLIE DI PRODOTTO
- Piante e fiori.
- Accessorio e attrezzature.
- Vasi e contenitori.
- Nutrizione e difesa.
- Macchine hobbistiche per la manutenzione.
::: CURIOSITÀ La zona del parcheggio sarà
attrezzata da pensiline con un sistema fotovoltaico,
che garantirà una produzione di 50 Kw di energia per autoconsumo.
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