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Paura dell'innovazione -----------------------------------------------------------
È tempo di rinnovare, anche se per molti imprenditori è una scelta che incute qualche timore. Perché è più
alto il rischio di 'sbagliare'. Ma è anche maggiore la possibilità di prendere la strada giusta
Sono in atto dei grandi cambiamenti a livello mondiale, dovuti alla 'società' dell'informazione che rende obsoleti i vecchi modelli, compresi quelli finanziari, ma anche le risposte atipiche di chi manovra i capitali e soprattutto quelle dei nostri politici-amministratori che non hanno la cultura per guidarci in questi cambiamenti epocali. A tutte le persone che mi chiedono come agire, tento di rispondere così:
1) Siate positivi e aspettatevi il meglio dal futuro, oggi si nasce, si vive e si muore meglio in tutto il pianeta, chi pensa con nostalgia all'Ottocento dimentica la fame, la povertà e le malattie.
2) Siate pronti a fronteggiare il peggio, vale a dire tenete a disposizione un piano B. I miei maestri mi hanno insegnato che una buona organizzazione deve saper espandersi, ma anche 'ritirarsi' e questo è più facile nelle aziende medio-piccole.
3) Non tenete troppo in considerazione le informazioni delle televisioni e dei quotidiani. La crisi che si percepisce è in parte reale e in parte enfatizzata. I media per farsi ascoltare o leggere spesso mettono l'accento sulle cattive notizie.
4) Fate il vostro dovere sino in fondo.
La crisi non può e non deve essere una scusa per evitare a ognuno di noi di assumersi le responsabilità e i doveri che il nostro lavoro ci impone. Immaginate che il mondo sia una grande Matrioska, la famosa bambola russa, nessuno di noi può influire direttamente sui grandi meccanismi economici mondiali, ma all'interno della grande Matrioska ce n'è una più piccola, quella delle nazioni che a sua volta ne contiene una più piccola, quella della nostra sfera sociale dove possiamo esercitare una certa influenza, quest'ultima ne contiene ancora una più piccola, vale a dire la singola persona. Il cambiare individualmente in modo positivo significa influenzare la sfera sociale più grande e così via. Il cambiamento parte sempre dall'individuo ovvero da ciascuno di noi. In occasione del 40° anniversario della fondazione di Flora Toscana, la più grande cooperativa florovivaistica italiana, lo scorso 11 novembre e durante la XIII edizione di Porte Aperte a Marsala, dal 14 al 17 novembre, ho sentito enunciare da più parti che una delle risposte alla crisi è l'innovazione, ed è sicuramente vero, ma in realtà la grande maggioranza della gente NON vuole innovare.
Innovare significa tentare molte strade per migliorare un prodotto o un modello sino a trovarne uno in grado di esaudire meglio i bisogni dei consumatori, in altri termini significa 'sbagliare' di più e velocemente, sino a ottenere risultati positivi. Orbene la cosa che dà più fastidio a ognuno di noi è 'sbagliare'.
Sfortunatamente in floricoltura è difficile trovare formazione sul processo dell'innovazione, ma adattando l'esperienza di altri settori e la nostra intelligenza si può creare un percorso che permetta di 'sbagliare' nella giusta direzione. Il mio augurio è che ognuno di noi sappia innovare se stesso e presentarsi preparato al 2012 e anche molto più in là. Viva la vita!
::: SUCCEDE IN LOMBARDIA
Il settore florovivaistico è articolato in diverse tipologie di produzione con caratteri e mercati differenti.
A livello mondiale è un settore dinamico che coinvolge per l'import-export più di cinquanta Paesi,
tanto che è cresciuto in maniera considerevole il livello di competitività internazionale. Anche questo settore
è stato influenzato dai numerosi eventi che hanno caratterizzato la recente crisi finanziaria, con l'aumento dei
prezzi delle materie prime e dei prodotti energetici. In Lombardia le aziende sono da sempre all'avanguardia
sia in termini di processi e innovazione, sia per la qualità e la gamma dei prodotti offerti – è questo
quello che emerge dall'incontro dei due Distretti Florovivaistici lombardi riuniti a Fondazione Minoprio.
Oltre a una produzione floricola e vivaistica d'avanguardia, in questa regione esistono numerose aziende
specializzate nella costruzione e manutenzione del verde ornamentale, studi di progettazione, strutture
di commercializzazione, aziende produttrici di serre e mezzi tecnici. Il recente accreditamento di due
nuovi distretti florovivaistici in Lombardia vuole costituire un'opportunità per l'aggregazione degli
attori della filiera, il coordinamento dei progetti e delle politiche di settore e il coinvolgimento
dei centri di ricerca e delle istituzioni per lo sviluppo del comparto.
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non esitare a contattare la Redazione. Un esperto ti risponderà non appena possibile ...
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