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::: VASI 2010: poca crescita
ANDAMENTO a cura di Uberto Marni
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Se nel 2009 il valore sell-in era pari a circa 185 milioni, i dati relativi al 2010 si sono attestati su circa 187 milioni, con una crescita di poco più dell'uno per cento. Costi in crescita, maggiore competitività e prezzi in calo, questi gli elementi a questo sviluppo poco importante ...
Nel dettaglio, le crescite hanno riguardato le fasce di prodotto più elevate, con uno sviluppo del +3,5% per la terracotta, un +2,6% per i prodotti rotazionali e un calo contenuto (-0,9%) per l'iniezione. Tengono, secondo le nostre stime, i prodotti più raffinati che si collocano nelle fasce di prezzo più elevate, mentre i vasi più economici conoscono una battuta d'arresto. Molti operatori, infatti, ci hanno chiarito che le vendite sono state più limitate in volume, con quantità in contrazione, mentre i livelli di fatturato sono cresciuti e,
in particolari nicchie, anche per più del 10%.
::: ALCUNI NUMERI 185.000.000 di euro il fatturato sell-in nel 2009
187.000.000 i milioni di euro registrati nel 2010 +3,5% la crescita dei prodotti in terracotta
+2,6% l'incremento dei rotazionali -0,9% il calo dei vasi a iniezione
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::: Buona primavera e autunno cupo
Per i principali operatori, il 2010 è stata una buona annata, a discapito delle condizioni climatiche non proprio ottimali. Le vendite sono continuate anche nella prima parte del 2011, con interessanti risultati nel periodo marzo/maggio: la stagione primaverile, ovviamente, fa registrare le maggiori concentrazioni nelle vendite per il giardinaggio. La ripresa delle vendite è nei mesi di settembre e ottobre, prima che il freddo sconsigli la vita all'aperto. Il 2011 non ha fatto registrare questa ripresa, con numerosi distributori impegnati a svuotare i magazzini e una crescente disaffezione delle famiglie, dovuta a numerosi fattori, ma che, in generale, si può individuare nelle minori disponibilità economiche e nella diminuita fiducia per il futuro, in base al lungo dibattito sulla manovra finanziaria e sulla necessità di "tirare la cinghia" proclamata ormai da tutte le istituzioni di governo. A titolo di esempio inseriamo il commento di Danilo Bruni, titolare di Antico Mestiere: "Il 2011 ha avuto un ottimo meteo a primavera e inizio autunno. Purtroppo dal mese di giugno il mercato si è completamente fermato a causa delle incertezze che giornalmente ci arrivano dalla televisione. Il cliente ha sempre meno autonomia finanziaria e le nostre aziende stentano a riconoscere maggior credito al mercato".
Anche i prodotti a iniezione, dopo un 2010 a scarso sviluppo, sembrano in fase di crescita nel 2011, come ha commentato Paolo Percassi della direzione vendite di Stefanplast, azienda fortemente specializzata nei prodotti a iniezione: "Il 2010 è stato un anno difficile anche per le condizioni climatiche che non ci hanno aiutato. La chiusura è stata sostanzialmente come quella del 2009, quindi in leggero calo tenendo presente l'aumento dei prezzi.
Il 2011 si sta chiudendo con un incremento del 7% del sell-in. Anche il sell-out conferma questo andamento anche se luglio ha penalizzato la performance con pioggia continua e ha leggermente smorzato un
inizio di stagione eclatante".
::: NUOVI CLIENTI E MERCATI DI NICCHIA
Le strategie di sviluppo effort-based anche in una fase di mercato così turbolenta, sembrano essere
in grado di supportare la crescita delle aziende che possono permettersi di metterle in campo.
Il problema è che gli investimenti devono riguardare l'intera struttura aziendale: la ricerca per
la realizzazione di nuove referenze e il braccio commerciale, che deve impegnarsi nel business
develompent, possibilmente sia in Italia sia all'estero. Giunge a proposito la testimonianza di Giuliano
Cracco, direttore commerciale Italia di Nicoli: "Nonostante le difficoltà del mercato e l'incremento
dei costi la Nicoli nel 2010 ha visto una crescita del 10%, dovuto principalmente all'acquisizione di
nuova clientela, grazie alle consistenti novità presentate. Il 2011 è partito bene e si è mantenuto un buon trend di crescita fino a giugno, ma da lì
a fine anno è tutto da vedere, nel mese di settembre abbiamo avuto un grosso rallentamento confermato in genere un po' da tutto il mercato.
Prevediamo una ripresa nei prossimi mesi, visto il grande interesse dimostratoci dagli operatori del settore, nella presentazione del nuovo catalogo".
Opera in una nicchia di mercato, con canali di vendita rivolti a clienti professionali Dedi, che importa i vasi Lechuza, dotati di riserva di acqua.
Abbiamo parlato con Ettore Ferrario, dell'ufficio commerciale che ci ha detto: "I nostri clienti sono sia i garden sia le imprese professionali che
si occupano di gestione del verde. La frequenza dei tempi per la manutenzione ordinaria delle piante, con i nostri prodotti, si riducono sensibilmente,
comportando notevoli risparmi per la mano d'opera necessaria. Gli outsourcers che realizzano allestimenti per gli uffici riescono a contenere i prezzi
per il servizio, grazie ai vasi Lechuza, che offrono anche maggiore difesa alle piante, con ulteriori risparmi per l'intervento del personale specializzato.
In Italia ancora non c'è la sensibilità delle imprese estere per la qualità del luogo di lavoro, oltre che per l'immagine, infatti sono spesso gli uffici locali
delle multinazionali gli utilizzatori finali delle nostre forniture, serviti appunto da operatori dedicati all'allestimento del verde".
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::: Funzionalità,
ecologia e design
Le prestazioni delle diverse tipologie di prodotto si sono differenziate per questioni di funzionalità: i criteri estetici sono stati la guida degli ultimi anni, in cui abbiamo visto la comparsa di forme particolari forme particolari, vasi illuminati
e altri che incorporano altoparlanti;
anche a discapito
della primaria funzione: un
ambiente solido e confortevole
per la crescita delle piante.
In pratica sono stati venduti
prodotti che, dal punto di vista
estetico erano apprezzabili,
ma che alla prova dei fatti
non possedevano le caratteristiche
necessarie: scarsa
resistenza agli agenti atmosferici
o incapacità di sostenere il
peso del terriccio, per citare i
casi più notevoli. I consumatori, ancora una
volta scottati da acquisti economici importati
di scarso livello qualitativo, si sono quindi rivolti
ai prodotti più costosi, anche indipendentemente
dalle tecniche di realizzazione. La
produzione nazionale, che non ha trascurato
gli aspetti funzionali dei vasi, grazie alle divisioni
dedicate alla ricerca, ha avuto uno sviluppo
estetico importante con forme innovative
e colori particolari.
"Oggi la domanda di mercato è orientata molto alla bio-compatibilità, e meglio se questa
sposa linee moderne ed essenziali e un'ampia
gamma dimensionale – ci ha detto Lele Pinto,
senior designer a Telcom, che ha aggiunto – le
maggiori soddisfazioni sono per prodotti dalle
linee pure e facilmente inseribili in qualunque
contesto stilistico d'arredo. Chi acquista è
oggi un cliente più attento alle problematiche
ambientali e più edotto e sensibile, vuoi per cultura
propria vuoi per una grande crescita nella
diffusione di riviste e programmi televisivi dedicati,
al risultato estetico nella scelta di ciò che
acquista, anche quando si tratta di una fioriera
o di un vaso da balcone, lasciandosi alle spalle
l'immagine di un semplice contenitore di
terra e radici qual'era un tempo il vaso. La
domanda rivolta a prodotti più eco-compatibili
dove Telcom vanta decenni di
ricerca e sviluppo, è un fenomeno in
ascesa, e sono molte le offerte disponibili
oggi sul mercato nazionale.
Nell'ottica del basso impatto ambientale che
Telcom persegue da sempre abbiamo appena
inaugurato l'installazione di pannelli solari fotovoltaici
per l'auto-produzione di energia elettrica
su una superficie produttiva di circa 20mila
metri quadrati ".
::: IN BREVE
■ Cresciute le fasce di prodotto più elevate.
■ In aumento la terracotta.
■ Tengono i prodotti raffinati.
■ Vendite più limitate in volume.
■ Livelli di fatturati aziendali in crescita per prodotti di nicchia.
■ Interessanti i risultati nel periodo marzo/maggio.
■ Forti studi e ricerche sui criteri estetici.
■ Il consumatore è molto più attento nell'acquisto.
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:::"Verso l'alto"
Se la fascia più economica del segmento ha subito
i cali più rilevanti, non mancano però le
"fughe verso l'alto". Sempre negli ultimi anni,
i vasi hanno conquistato posizioni rilevanti anche
nell'ambito dell'arredamento, per esterni
ovviamente, ma anche per interni. Il livello dei
prezzi, nell'arredamento, è andato crescendo,
così come la qualità dei vasi che vi venivano
collocati. Oggi non c'è più la sovrapposizione
cui abbiamo assistito: le fasce di prodotto più
elevate sono veicolate dai negozi di arredamento,
mentre rimangono più legate al giardinaggio
le fasce medio/alte.
Un esempio piuttosto netto dello spostamento
della domanda verso i livelli più elevati e costosi
ce lo ha raccontato Gianofrio Pagliarulo,
della direzione commerciale di HP Group:
"Per la nostra società il 2011 è stato un anno
davvero sorprendente. Abbiamo notato una
contrazione della vendita di vasi di piccole dimensioni,
di converso un aumento delle vendite
di vasi di medio/grandi dimensioni. Abbiamo
constatato che nonostante sia diminuito il numero di pezzi
venduti per singolo
cliente è aumentata la media
di fatturato per cliente. Questo dato
non ha nulla a che fare con la qualità
mentre denota un miglioramento
dei target di consumo, fondamentalmente
la crisi economica nel nostro settore
sta polarizzando i consumi verso fasce di
consumatori più esigenti".
::: HANNO DETTO
Il 2011 ha avuto un ottimo meteo a primavera e inizio autunno. Purtroppo dal mese di giugno il mercato si è completamente fermato
Danilo Bruni, Antico Mestiere
Il 2011 si sta chiudendo con un incremento del 7% del sell-in.
Anche il sell-out conferma questo andamento
Paolo Percassi, Stefanplast
Chi acquista è oggi un cliente più attento alle problematiche ambientali e più edotto e sensibile,
vuoi per cultura propria vuoi per una grande crescita nella diffusione di riviste e programmi televisivi dedicati
Gianofrio Pagliarulo, HP Group
Le nostre ricerche e le strategie di sviluppo sono indirizzate a un'offerta
medio/alta in termini di qualità e medio per quanto riguarda i prezzi
Silvia Erba, Erba
Nel mese di settembre abbiamo avuto un grosso rallentamento confermato
in genere un po' da tutto il mercato. Prevediamo una ripresa nei prossimi mesi,
visto il grande interesse dimostratoci dagli operatori del settore
Giuliano Cracco, Nicoli
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:::Ritorno alle attività Core
Ne consegue un segmento che affronta il mercato
in modo più tradizionale: vivaisti e garden
center come clienti di rilievo e concentrazione
sulla qualità dei prodotti, che deve essere
elevata ma collocata a prezzi "digeribili"
da famiglie con redditi sempre più limitati per
attività di gardening e hobby.
Ecco, in proposito, il commento di Silvia Erba,
responsabile marketing dell'omonima
azienda: "Ormai la fascia più elevata non fa più
parte degli articoli per il giardinaggio: sono i
negozi di arredamento che li trattano, un canale
distributivo poco noto all'ambiente di produzione
dei vasi. L'effetto della crisi sugli acquisti
delle famiglie è stato devastante per il
segmento del giardinaggio – bisogna dire che
le crescite per numerosi anni sono state elevate,
"viziando" il commento dei dirigenti ndr –. Le nostre ricerche e le strategie di sviluppo sono
indirizzate a un'offerta medio/alta in termini
di qualità e medio per quanto riguarda i prezzi".
Potenziare le linee a maggiore gradimento, non
disperdersi in iniziative estranee alle linee
aziendali, seguire più da vicino i clienti più promettenti.
Sono solo alcuni esempi delle attività
di maggiore focalizzazione sul proprio core
business, cioè una riforma dell'organizzazione
centrata sul nucleo delle attività più redditizie
per le aziende.
Manca un po' di slancio commerciale: molti
agricoltori si sono convertiti alle vendite dirette
cavalcando la domanda in sviluppo dei periodi
trascorsi. Appare ovvio come in fasi di
crescita della domanda sia sufficiente mantenere
costantemente riforniti i magazzini
e aprire i punti vendita per rimanere sul mercato.
Quando la domanda non è più così elevata,
le strategie commerciali devono essere
riformulate, con ampliamenti di gamma
o con l'affiancamento di servizi. Per queste attività
sono necessarie risorse e competenze che
non tutti gli operatori possono permettersi.
::: L'ESPERTO IN MATERIA
Uberto Marni, laureato in economia, si occupa delle analisi di settore e della redazione
di articoli riguardo marketing e trend per
diverse aree di mercato. Oltre che come
giornalista, opera nell'ambito
della consulenza nel settore
delle tecnologie. Tra le attività
svolte: ricerche di mercato,
definizione di strategie
di marketing, analisi e selezione
prodotti, gestione fornitori
e campagne di co-marketing,
e, più recentemente,
la progettazione di campagne
di Guerrila Marketing. Durante il periodo
estivo co-gestisce un rifugio di montagna
sul lago di Como. Nell'area della consulenza,
inoltre, ha realizzato studi e ricerche sullo
sviluppo dei media emergenti (Pay TV
e Internet). Sui temi analizzati ha redatto
alcuni articoli, pubblicati su quotidiani nazionali
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non esitare a contattare la Redazione. Un esperto ti risponderà non appena possibile ...
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