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::: Un barbecue da 55 milioni di euro BBO di Filippo Terragni
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Tanto vale il giro d’affari del grill
italiano. E l’identikit del barbecue
è sempre più difficile da
sintetizzare, diverse sono le
soluzioni pronte all’uso tra
estetica, funzionalità, innovazione
e tecnologia. Mentre nel 2007
sono stati venduti 920mila pezzi.
Il Sun di Rimini, che con quest’ultima edizione
ha vinto la sfida del rinnovamento, ha
(ri)confermato la tendenza che ormai va sempre
più delineandosi, di un esterno che scivola
sempre più all’interno e di un interno che
reagisce positivamente, assomigliando e fondendosi
con l’outdoor, creando una grande
ricchezza di fascino, design e comfort a tuttotondo.
E così, il consumatore ha voglia di
stare all’aperto.
Del resto in Italia l’80% delle famiglie ha un qualche tipo di spazio outdoor, dal balcone
al terrazzo ai dehors, per arrivare ai 2,7
milioni di giardini privati dei quali quasi la
metà supera i 300 metri quadrati. Per curare
e arredare questi spazi, considerando
anche la cura del verde, si spendono circa 140
euro all’anno, con un trend in costante crescita
anche se concentrato molto al nord (il
56% del mercato) e ancora lontano dalla
media europea, che si attesta intorno ai 340
euro, con casi limite come la Danimarca dove
ciascun proprietario di casa arriva a destinare
qualche migliaio di euro per il proprio dehors
e realtà a noi più vicine, come l’Inghilterra,
dove è normale rinnovare gli arredi e comprare
accessori per almeno 400 euro.
E le ultime tendenze dettano legge: l’out è
sempre più living, sempre più mini-spa, sempre
più lounge, sempre più cooking.
::: Sempre più apprezzato
Sì, sempre più voglia di cucinare all’aperto,
visto che due italiani su tre amano fare grigliate.
Così, da valigetta, fisso al muro, in legno e acciaio, fisso o con rotelle, a gas, a carbonella
o legna, elettrico: l’identikit del barbecue
è sempre più difficile da sintetizzare,
tante sono le soluzioni pronte all’uso.
Estetica, funzionalità, innovazione, tecnologia…
E i consumi?
Siamo passati da 820mila barbecue venduti
nel 2002 agli attuali 920mila (dato 2007),
per un valore di mercato di circa 55 milioni
di euro. Un mercato tendenzialmente positivo
che trova conferme anche in alcune scelte
strategiche fatte da importanti aziende di riferimento.
Come la statunitense Weber che
ha deciso di aprire una propria filiale in
Italia, in provincia di Vicenza, diretta da
Alessandro Radin, o la Mcz che ha lanciato il
nuovo marchio Sunday, una vera rilettura del prodotto barbecue: tre nuovissime linee concepite
per i diversi tipi di ambienti a seconda
della tipologia di utilizzo. E non dimentichiamoci
grandi firme come Pininfarina che lo
scorso anno collaborò con Campingaz per
disegnare Diamento, un bbq dal design
accattivante e dai colori accesi.
Per quanto riguarda le tipologie di prodotti,
dominano i modelli a legna o carbonella
(sfiorano il 60% delle vendite), ma cresce, rapidamente il barbecue a gas (quasi al 40%), preferito
da quei consumatori che privilegiano la
cucina all’aperto, la compagnia e l’allegria che
ne derivano, senza però fare i conti con legna o
carbone da stipare né con le ceneri da pulire.
Il sito degli amanti del barbecue, carnealfuoco.it, ci dice che la famiglia media italiana
composta da quattro persone consuma circa
otto chili di carne sulla griglia in estate e li
consuma in primo luogo al nord (50%), poi
al centro (28%) e al sud (22%). E secondo gli
ultimi rilevamenti, in Italia si fanno 24 milioni
di grigliate nei mesi estivi (negli Usa, dove
l’80% delle famiglie possiede un barbecue, le
grigliate sono 2,7 miliardi all’anno), e il 60%
dei fuochisti è donna. Il 70% degli appassionati
del bbq lo ritiene adatto a una cena
romantica e per quanto riguarda i gusti, il
65% degli italiani preferisce carne ben cotta,
il 70% quella di maiale, il 75% pretende la
certificazione italiana delle carni.
::: Tendenze estere
E all’estero, intanto, si parla sempre più di cucine
all’aperto, veri e propri ambienti dove esprimersi.
Secondo il direttore della Biag e.V,
l’associazione tedesca di industrie di barbecue,
Kurt Schliper, l’avvio della stagione 2008
è stato estremamente debole, a causa della
Pasqua caduta presto e delle piogge durate
molto a lungo. “Le condizioni meteorologiche
sono migliorate però circa quattro settimane
dopo - afferma Schliper - e la stagione ha
potuto finalmente prendere un avvio deciso.
Gli ordini dei commercianti si sono susseguiti
costantemente e, grazie anche al bel tempo stabile, il fatturato dei rivenditori
continua a essere soddisfacente”.
E anche all’estero (forse prima che in Italia!)
continua il trend degli apparecchi e degli
accessori di alta qualità, dotati di tecnologie
innovative che consentono di fare grigliate
ancora più sane, sicure e migliori. E continua
a trasformarsi anche la cultura della grigliata.
Non ci si accontenta più di grigliare con gli
apparecchi usa e getta o con i grill rotondi a
buon mercato. I consumatori desiderano far
vedere sempre più ai propri ospiti di essere un
“membro dell’alta corporazione dei barbecue”
e di saper sfornare sul grill menù con
diverse portate.
Per i grill a carbonella il trend va verso i sistemi
di alta qualità, in parte chiusi, rotondi o
quadrati, ad alimentazione diretta o indiretta.
Nel campo delle apparecchiature a gas, i
requisiti più importanti sono il comfort, la
sicurezza e le dimensioni. E se in Italia è la
donna la principale appassionata di bbq, all’estero
la cucina outdoor è più per uomini, poichè
le grigliate continuano a essere un regno
prevalentemente maschile.
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