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DISTRIBUZIONE
::: Previsioni in calo FLOROVIVAISMO di Paola Lauricella
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L’andamento delle vendite di piante
e fiori nei primi sette mesi del
2008 è nettamente in calo rispetto
all’anno precedente. Tutto lascia
presagire una chiusura sottotono
della stagione.
Il bilancio relativo alle vendite di piante, alberi
e arbusti nel primo semestre del 2008 non è
affatto entusiasmante. Lo rileva l’istituto di
ricerca Ismea che ha registrato, inoltre, degli
esiti piuttosto deludenti dalla prima fiera del
settore dopo la pausa estiva (Flormart di settembre),
che si sommano alla situazione poco
felice dell’andamento economico dell’Unione
Europea. Tutto questo lascia presagire una
chiusura d’anno sottotono, se non proprio
negativa.
L’andamento delle vendite è stato poco soddisfacente
a causa di una primavera ancora una
volta più anomala rispetto a un’annata media.
Dopo un primo bimestre in linea con le aspettative
e un mese di marzo abbastanza interessante
grazie all’evento pasquale, si è registrato un calo brusco e inatteso dalla quarta settimana
di marzo e per l’intero mese di aprile
durante il quale la piovosità assai frequente
ha bloccato le vendite e i lavori di manutenzione
e rifacimento delle aiuole nei giardini.
Questo peggioramento si è registrato su buona
parte dell’Italia e solo per le piante liguri
(aromatiche, piante fiorite e mediterranee
del luogo), lo stallo delle vendite non è
stato tale da impedire il conseguimento di
un buon risultato nel primo semestre.
Anche in Puglia ottima la vendita per le piante
fiorite in vaso e in basket (tra quest’ultime
anche le verdi) e le stagionali che nel mese di
maggio erano pressoché esaurite, non consentendo
di soddisfare la domanda tardiva di giugno.
Tra maggio e giugno (fino alla prima
metà) si è registrata una ripresa importante
delle richieste per tutti i tipi di piante, mentre
per le mediterranee della Sicilia diminuiva il
mercato interno e risultava più vivace quello
estero. Una situazione dovuta probabilmente a
un anticipo degli acquisti autunnali da parte di
alcuni stati. Tra i paesi esteri sembrano rallentare
la Spagna e i paesi del Mediterraneo.
Mentre la Germania, seppure permanga difficile riuscire a penetrare stabilmente
su alcuni canali, ha mostrato una discreta richiesta. I Paesi
Bassi nei mesi di maggiore difficoltà mercantile hanno aumentato
la scontistica e le promozioni e ciò si è avvertito anche nel mese di
giugno, segno di rimanenze elevate anche per loro. Dai risultati del
monitoraggio del panel Ismea dei garden center risulta un prolungamento
delle vendite fino al mese di giugno grazie anche al clima
fresco dei primi quindici giorni. Si segnala un’elevata richiesta per le
piante da balcone, da aiuola e per le piante da vivaio, quest’ultime
soprattutto a maggio grazie all’ottimo impatto visivo della vegetazione
favorito dall’elevato grado di umidità. I dati dell’export olandese evidenziano
la costante crescita delle spedizioni e dei consumi verso
Polonia e Russia, soprattutto di piante nel primo paese; il calo in
Germania va inquadrato nella difficile competizione in atto tra supermercati
e canali specializzati. In generale il risultato dei primi sette mesi
è molto al di sotto di quello registrato nel 2007. Ahimè!