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::: Decolla il TuttoGiardino di Forlì di Mauro Milani
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Il Consorzio Agrario di Forlì,
Cesena e Rimini è stato il
primo a sposare la causa della
Ifs e del Consorzio Agrario di
Bolzano aprendo già nel 2007
un punto di vendita a insegna
TuttoGiardino. Il direttore,
Adamo Zoffoli, ci racconta
come è andata.
Il nostro viaggio all’interno del mondo dei
Consorzi Agrari prosegue questo mese con
una realtà che da oltre cento anni è un punto
di riferimento per l’agricoltura romagnola.
Stiamo parlando del Consorzio Agrario di
Forlì, nato il 24 novembre del 1901 sotto il
regno di Vittorio Emanuele III, e ancora oggi
in fervente attività dopo aver aggregato anche
le province di Cesena e Rimini dopo il tracollo
di Federconsorzi. Attualmente il
Consorzio può contare su 29 punti vendita,
o per meglio dire agenzie, 47 dipendenti e
un fatturato, nel 2007, di 92 milioni di
euro. Quello che però ci interessa approfondire
è l’esperienza che il Consorzio
Agrario di Forlì ha voluto fare con l’insegna
TuttoGiardino della Ifs, la società costituita
dal Consorzio Agrario di Bolzano insieme
alla tedesca Baywa (ne abbiamo già parlato
negli scorsi numeri di GreenUp) per promuovere
un franchising che ha avuto proprio a
Forlì la sua prima applicazione operativa. Il
primo punto di vendita con insegna
TuttoGiardino è stato aperto a Forlì nell’ottobre
del 2007, esattamente un anno fa. Siamo
andati ad intervistare Adamo Zoffoli, direttore
del Consorzio, per capire come sono
andate e come stanno andando le cose.
“La scelta del garden - spiega Adamo Zoffoli -
nasce in sede di pianificazione dei nostri budget
e delle nostre attività per il futuro. Sono
direttore dal 2005 e da subito ho capito che
era necessario trovare qualche elemento di
innovazione per diversificare le attività caratteristiche
del Consorzio legate alla fornitura
dei mezzi tecnici necessari ai nostri imprenditori
agricoli. Naturalmente il supporto
all’agricoltura è e sarà sempre la nostra missione
fondamentale, tuttavia un lavoro di diversificazione
era necessario sia perché il settore agricolo che sta vivendo un ridimensionamento
importante, sia perché il trovare nuove
strade complementari all’agricoltura era un
motivo di sicurezza per il futuro dell’azienda.
Per questo nel 2006 ho accettato di buon
grado l’invito degli amici del Consorzio
Agrario di Bolzano per una visita alla Baywa,
grande azienda specializzata nella distribuzione
di prodotti per l’agricoltura, l’edilizia,
l’energia e naturalmente il garden.”
D. Un incontro evidentemente illuminante
considerando il fatto che un anno dopo avete
aperto il primo punto vendita TuttoGiardino,
insegna del franchising Ifs. Com’è andata la
collaborazione con il Consorzio Agrario di
Bolzano?
R. “Molto bene. Peraltro la nostra esperienza
con TuttoGiardino è nata prima dell’esistenza
della Ifs ed è quindi stata una collaborazione
stretta con gli amici di Bolzano che
avevano già maturato un know how notevole
nella realizzazione e gestione di garden a libero
servizio. Ci hanno aiutato in tutti quegli
aspetti che a noi erano sconosciuti. Abbiamo
capito ben presto che lavorare per gli agricoltori
è molto diverso rispetto a gestire un
punto di vendita dedicato ai consumatori e
quindi alla gente comune. In questo l’aiuto
dei manager di Bolzano è stato determinante.
Oggi con la nascita della Ifs sono convinto
che potremo crescere ancora di più e meglio”.
D. Quali sono le caratteristiche del primo
TuttoGiardino di Forlì?
R. “In primo luogo abbiamo costituito una
società, la TuttoGiardino srl, e abbiamo
assunto personale nuovo debitamente formato
per servire il grande pubblico dei consumatori.
Il punto di vendita è assolutamente nuovo, non si tratta della ristrutturazione di
una delle nostre agenzie già esistenti, e può
contare su una metratura di circa 1.000 metri
quadrati di cui metà coperti e metà all’esterno.
I 500 metri quadrati esterni sono tutti dedicati
alle merceologie del garden: il verde vivo, i
terricci e quant’altro, mentre l’interno ricalca
il lay out e l’offerta suggerita dal Consorzio
di Bolzano con un 50% dedicato ai prodotti
per il giardinaggio (attrezzi, macchine, irrigazione,
eccetera) e il restante 50% caratterizzato
dalle merceologie più importanti
del bricolage. Naturalmente in termini di
offerta esistono delle ovvie differenze tra noi e
Bolzano dovute alle diverse esigenze del territorio:
loro sono in montagna e noi siamo in
Romagna, due mondi molto diversi. In più
noi abbiamo dedicato 120 metri quadrati del
punto di vendita a una cooperativa locale di
produttori agricoli che vendono ai nostri
clienti prodotti ortofrutticoli freschi. È
un’esperienza che ci sta dando molta soddisfazione
perché l’acquisto del prodotto fresco è
quotidiano e questo ci consente di far conoscere
tutta la nostra offerta merceologica del
garden a un numero molto vasto di persone.
La media di frequentazione del nostro
punto di vendita si aggira intorno alle 250
persone al giorno e per noi non è poco”.
D. Possiamo dare qualche dettaglio di carattere
economico sull’andamento del punto vendita?
R. “Noi ci siamo posti degli obbiettivi triennali,
ma devo dire che dopo il primo anno di
attività stiamo bruciando le tappe. A oggi il
TuttoGiardino di Forlì fattura oltre un
milione di euro e questo, oltre a confermarci
che abbiamo fatto la scelta giusta, ci invoglia a
continuare su questa strada con l’apertura di
nuovi punti di vendita. Abbiamo già in previsione
una nuova apertura a Cesena nel giugno
del prossimo anno, mentre nel 2010
vorremmo aprire un TuttoGiardino nel riminese
in modo da coprire così completamente
tutta la zona presidiata dal nostro Consorzio”.
D. Quali sono le merceologie che vi stanno
dando le maggiori soddisfazioni?
R. “In generale tutte. Se proprio dovessi
citarne una direi le piantine da orto che, devo dire, sono andate al di là di ogni nostra aspettativa:
in pochi mesi e in più con una stagione
che quest’anno non è stata certamente favorevole,
abbiamo sviluppato 96 mila euro di fatturato.
Se si considera che le nostre piantine
hanno un prezzo compreso tra i 20 centesimi
fino a un massimo di un euro, è facile capire
che ne abbiamo vendute veramente tante”.
::: Assistenza, chiave vincente
D. Quale ritiene sia stato il vero elemento critico
di successo del TuttoGiardino di Forlì?
R. “Diciamo che il nostro TuttoGiardino si è
rivelato vincente perché sul nostro territorio
non esistevano realtà commerciali del genere. I
consumatori delle nostre zone, prima della
nascita di TuttoGiardino, erano costretti a frequentare
o le piccole ferramenta, dove spesso
non trovavano tutto quanto gli era necessario
per soddisfare le loro esigenze (per comprare
tutto l’occorrente per un determinato lavoro
dovevano andare in tre diversi negozi), oppure
i centri della grande distribuzione specializzata,
dove potevano trovare i prodotti ma non l’assistenza
necessaria, soprattutto quando si parla
di garden. In Tuttogiardino invece hanno trovato
tutti i prodotti e un’assistenza di altissimo
livello. Questo perché noi abbiamo tutta l’esperienza
necessaria per consigliare e guidare i
nostri clienti su qualsiasi problematica legata
all’orto, al giardino e alla pianta in casa. Sulla
consulenza e sull’assistenza tecnica al cliente
abbiamo puntato molto e questo è stato indubbiamente
vincente”.
D. Oltre all’impostazione e al lavoro che avete
fatto all’interno del punto di vendita, sarà stata
anche importante l’attività promozionale per
far conoscere TuttoGiardino nel vostro territorio.
Quali sono le attività che avete sviluppato
in questo senso?
R. “Devo dire che, anche su suggerimento
degli amici di Bolzano, abbiamo speso molto
in pubblicità a favore di questo nostro punto
vendita di Forlì. Abbiamo cercato di sfruttare
al meglio un budget di 45 mila euro. Oltre
alla pubblicità abbiamo però voluto consolidare
la nostra immagine legata all’assistenza e
alla consulenza ai clienti. Per questo sono stati
organizzati corsi e abbiamo partecipato a un
programma televisivo pomeridiano su
VideoRegione, un’emittente televisiva locale
che copre tutta la romagna, nell’ambito del
quale facciamo didattica. Introduciamo un
tema e rispondiamo ai quesiti telefonici degli
ascoltatori. Anche questa è stata un’iniziativa
di grande successo”.
D. Per la realizzazione di tutte queste iniziative
avete avuto il supporto di qualche azienda
del settore?
R. “Per il momento tutto quello che ho raccontato
è stato ideato, progettato e realizzato
completamente da noi. Solo adesso stiamo
iniziando a collaborare con qualche azienda
che ci manda un tecnico per parlare e spiegare
l’uso e le caratteristiche dei loro prodotti ai
nostri clienti”.
D. Per concludere possiamo dire qualche
parola sul vostro rapporto con Ifs?
R. “Il nostro rapporto con Ifs è straordinario.
Noi abbiamo iniziato l’esperienza
TuttoGiardino insieme al Consorzio di
Bolzano, sapendo dal principio che ci sarebbe
stato lo sviluppo con Baywa e la costituzione
della Ifs. Io credo che più la Ifs cresce e più noi
potremo avere vantaggi: penso a campagne
pubblicitarie comuni, alla stampa dei cataloghi
e anche, naturalmente, al nostro potere
contrattuale nei confronti dei fornitori.
Abbiamo grandi aspettative su Ifs ed è per
questo che siamo disponibili a partecipare ai
gruppi di lavoro che sono stati costituiti per
analizzare tutti i modi più efficaci per crescere
insieme”.
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