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STRATEGIE - gestione

::: Fame di spazio
di Giorgio Barassi
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O troppo grandi o troppo piccoli. Con corsie strette o eccessivamente larghe e scaffali pieni zeppi o quasi vuoti. Così appaiono i garden in diverse situazioni. Alcuni consigli utili (con dati e numeri) per gestire al meglio la superficie del punto vendita.

Lo spazio è forse la prima risorsa da valutare (e anche molto bene!) quando si progetta un garden center. Troppi garden nascono con superfici espositive sovradimensionate e parcheggi insufficienti per accogliere i clienti nei giorni di maggior afflusso. Due sono le cause più frequenti di questi errori di impostazione del punto vendita: in primo luogo la convinzione che più spazio espositivo significhi maggior assortimento di prodotti e, di conseguenza, maggior fatturato e maggior utile a fine anno. Nella realtà questa progressione lineare e proporzionale viene smentita dai risultati gestionali che deludono le aspettative ingenuamente ottimistiche. Non è la quantità di spazio e di prodotti in vendita a determinare la redditività di un garden center, bensì la corretta taratura dello spazio rispetto alle caratteristiche del bacino d’attrazione e la giusta qualità degli assortimenti, che deve essere scelta in funzione delle tipologie di clienti che il garden è in grado di attrarre nel territorio in cui opera.
In seconda battuta, molti imprenditori percepiscono lo spazio destinato al parcheggio come spreco di terreno: “Tutto quello spazio vuoto...!”.
Certo, per il floricoltore o il vivaista il parcheggio rappresenta in qualche modo una terra non utilizzata, e di conseguenza non produttiva. Ma per un esercizio commerciale, quale è il garden center, l’ampiezza del parcheggio è, per i clienti, il primo indicatore dell’importanza di un punto vendita.
La mancanza di un parcheggio non solo irrita il cliente - che è costretto a girare a vuoto in cerca di un posto dove lasciare l’auto e magari rimane intrappolato tra le auto in attesa che qualcuno finisca di caricare i prodotti acquistati nel bagagliaio - ma lascia una sensazione sgradevole di disordine e di inefficienza, che si ripercuote negativamente sull’immagine del punto vendita.
Attenzione allora a non risparmiare sul parcheggio e spendere troppo in strutture e spazi espositivi. Occorre prevedere almeno delle possibilità alternative di parcheggio per i giorni di maggior affluenza, utilizzando per esempio delle aree semplicemente inerbite che fungano da volano temporaneo.



::: Utile indice di occupazione
Dalla corretta gestione degli spazi dipendono altre due risorse, ritenute più importanti, ma indissolubilmente legate allo spazio: la quantità di merce da esporre e tenere a magazzino e il numero di persone da impiegare per garantire una copertura e un servizio adeguati allo spazio.
Queste due risorse contribuiscono in maniera determinante al risultato gestionale del garden.
Un garden sovradimensionato rimane penalizzato ogni anno da un inutile aggravio di costi di personale e da una eccessiva quantità di prodotti in esposizione e in magazzino, che immobilizzano risorse finanziarie preziose che potrebbero essere investite con maggior profitto in azioni pubblicitarie, comunicazione e servizi offerti ai clienti.
Un utile parametro per una buona gestione della superficie è rappresentato dall’indice di occupazione dello spazio, che definisce la densità espositiva rispetto alla superficie impegnata.
Un indice elevato rivela un’eccessiva densità espositiva
. Una situazione che si riscontra ancora in alcune vecchie rivendite agrarie, nei tradizionali negozi di ferramenta o in alcuni empori di casalinghi, dove la larghezza delle corsie è ridotta a 60-80 cm perché si privilegia la quantità di prodotti e si pratica una vendita assistita, basata più sui rapporti personali che sui principi di merchandising.
In un moderno garden center un elevato indice di occupazione dello spazio ostacola la vendita, per diversi motivi: disorienta il cliente, conferisce alle merceologie esposte un aspetto confuso, rende difficile e scomodo l’approccio ai prodotti, rende poco visibili e riconoscibili le diverse tipologie di prodotti.
Per contro, un indice di occupazione dello spazio basso segnala un’eccessiva ampiezza delle corsie, che possono dare una sensazione di vuoto e lasciare un’impressione di povertà di prodotti.

::: Basta variare l’altezza
L’indice di occupazione dello spazio all’interno di un garden center può subire delle variazioni in funzione del format e delle tipologie di prodotti offerti al consumatore.
Il garden cittadino, di prossimità, dove i clienti effettuano acquisti frequenti, ma di valore e volume contenuti, potrà avere un indice di occupazione dello spazio superiore alla media.
Viceversa, il grande garden d’attrazione, che punta a una frequentazione elevata, con acquisti voluminosi, dovrà mettere a disposizione dei clienti spazi maggiori per poter circolare agevolmente.
Anche gli spazi sugli scaffali richiedono un’attenta gestione. Chi osserva gli spazi con l’obiettivo di ottimizzarli, scoprirà che spesso è sufficiente variare l’altezza dei ripiani o la distanza tra i ganci espositivi per guadagnare spazio prezioso. Spazio che può essere utilizzato per diversi scopi: replicare prodotti in zone diverse del punto vendita, esporre prodotti complementari, introdurre nuovi prodotti e assortimenti.
Lo spazio è dunque una risorsa preziosa, che va gestita con grande intelligenza, valutando tutte le implicazioni in termini di costi d’esercizio e di immagine del punto vendita.

 

STRATEGIE ...

  

[dicembre 2011] In attesa di un'associazione rappresentativa. NEWS EXTRA di F. Terragni

[ottobre 2011] Effetto RADDOPPIATO. PRIMO PIANO di M. Ragni

[settembre 2011] Sarebbe bello nascesse un’ASSOCIAZIONE. PRIMO PIANO di F. Tozzi

[agosto 2011] Sempre più STRUTTURATI. PRIMO PIANO di U. Marni

[giugno 2011] Dedicata all’ECCELLENZA. NEWS EXTRA di F. Terragni

[giugno 2011] Nasce “La mia impresa Online.it”. INTERNET di F. Terragni

[maggio 2011] Quando il CARTELLO fa bene al BUSINESS. TENDENZE VISUAL di S. Medetti

[aprile 2011] Accostamenti per VENDERE UN'IDEA (che piace). TENDENZE CONSUMATORI di F. Terragni

[febbraio 2011] PROMUOVE la floricoltura italiana. NEWS di F. Terragni

[novembre 2010] Phalenopsis da “banco” o da “vetrina”?. MERCATI di P. Lauricella

[ottobre 2010] Dolci peccati DANESI. TENDENZE di M. Castelluccio

[luglio 2010] Orientarsi nel panorama GLOBALE DELLE CERTIFICAZIONI. TENDENZE di S. Medetti

[luglio 2010] Il circolo virtuoso della CERTIFICAZIONE. TENDENZE di S. Medetti

[giugno 2010] Il balcone? Un salotto esclusivo. ULTIM'ORA di M. Castelluccio

[maggio 2010] Prezzi? Quali Prezzi?. MARKETING di U. Marni

[maggio 2010] Un’avventura da pollice verde. NEWS EXTRA di F. Terragni

[maggio 2010] Piove sulle vendite. MERCATI di P. Lauricella

[maggio 2010] Caliente CALATHEA. BUSINESS VERDE a cura della Redazione

[aprile 2010] Scotts interpreta il mercato. ULTIM'ORA di F. Tozzi

[novembre 2009] L’Italia dei comuni fioriti. INIZIATIVE di M. Castelluccio

[novembre 2009] Noi compriamo con gli occhi. ESPOSIZIONE di G. Barassi

[ottobre 2009] Il verde che migliora la vita. FLORMART di F. Terragni

[settembre 2009] Uno strumento per essere competitivi. ULTIM’ORA di F. Tozzi

[giugno 2009] La pubblicità che funziona. COMUNICARE di L. Brioschi

[giugno 2009] Manuale di sopravvivenza del garden moderno. GESTIONE di G. Barassi

[giugno 2009] La crisi premia il verde. STRATEGIE ESPOSITIVE di S. Medetti

[maggio 2009] Naturale, un concetto da… coltivare. STRATEGIE ECOLOGICHE di G. Barassi

[maggio 2009] Il “fattore internet”. STRATEGIE INFORMATICHE di L. Brioschi

[maggio 2009] Arriva il verde anticrisi. STRATEGIE ESPOSITIVE di S. Medetti

[aprile 2009] Dal generico al selettivo. STRATEGIE GESTIONALI di F. Tozzi e di D. Lucente

[marzo 2009] Emozioni che arredano (il garden). STRATEGIE ESPOSITIVE a cura di F. Tozzi

[marzo 2009] Non conosce crisi. ULTIM’ORA a cura di F. Crespi

[marzo 2009] 2008, una stagione a rilento. MERCATI di U. Marni

[dicembre 2008] Crescita sostenuta. IRRIGAZIONE di U. Marni

[dicembre 2008] Per ottimizzare gli acquisti. DISTRIBUZIONE di F. Tozzi

[dicembre 2008] Si (ri)parte dalla Russia. TECNOLOGIE di F. Tozzi

[dicembre 2008] Cosa c’è oggi da comprare?. GESTIONE di L. Brioschi

[dicembre 2008] Un barbecue da 55 milioni di euro. BBO di F. Terragni

[ottobre 2008] C'è bisogno di garanzie. ASSOCIAZIONI di F. Tozzi

[ottobre 2008] Un tour tutto colorato. MARKETING di F. Tozzi

[ottobre 2008] È fiorito il Viale Campagna di F. Terragni

[settembre 2008] L’arte (olandese) dell’arrangiarsi ESTERO di G. Carlini

[settembre 2008] Il primo “Modulo Verde” LAVORI IN CORSO a cura di F. Tozzi

[settembre 2008] Collaborazione, creatività, innovazione LAVORI IN CORSO di F. Fiorellini

[luglio 2008] Fame di spazio. GESTIONEdi G. Barassi

[giugno 2008] Baby boom di G. Carlini

[giugno 2008] Benvenuta Primavera. FLOROVIVAISMO di P. Lauricella

[giugno 2008] Prezzo, o caro prezzo. GESTIONE di R. Turina

[giugno 2008] Vale 3,8 miliardi di euro di G. Carlini

[maggio 2008] Business tutto pulito. MOTORUP di F. Terragni

[maggio 2008] Verde speranza. FLOROVIVAISMO di F. Tozzi

[maggio 2008] Il garden alternativo di domani. SCENARI di P. Tenca

[maggio 2008] Stupire è semplice di G. Carlini



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