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::: Questo fruttuoso esterno di Francesco Tozzi
con la preziosa collaborazione di SUN, SALONE INTERNAZIONALE DELL’ESTERNO
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Il “fuori” diventa sempre più
un’estensione che dialoga, si fonde
e confonde con gli spazi interni,
arricchendoli di fascino, design
e comfort. Vale 292 milioni di euro.
E il garden può fare la differenza.
Nonostante la crisi di mercato. Al di là dei
capricci dei garden center spesso accusati di
non saper trattare il prodotto. Malgrado la
concorrenza estera. Oltre tutti questi aspetti,
il mercato italiano dell’arredo da esterno
cresce. I dati forniti da Sun, in collaborazione
con l’istituto di ricerca Csil, confermano
che l’Italia è tra i maggiori produttori del
settore (circa 292 milioni di valore, +4,4%
nel 2007) e anche tra i maggiori consumatori
(il mercato interno si attesta sui 230
milioni di Euro, +4,7%). E, ancor più, l’Italia
ha ribadito la propria leadership continentale
nelle esportazioni, raggiungendo la
quota del 43% dell’export complessivo, pari
a circa 140 milioni di euro (+8% nel 2007).
::: LA VETRINA
SUN è il Salone internazionale di riferimento per i professionisti dell’Outdoor, un evento di portata ha
riplasmato gli spazi esterni e il loro rapporto con quelli interni.
Con 13 padiglioni e 90mila metri quadrati di superficie espositiva, 700 espositori e 24mila visitatori
professionali da 50 Paesi esteri solo nel 2007, SUN è l’unica manifestazione fieristica esclusivamente
dedicata alla progettazione e all’arredamento degli spazi esterni, pubblici e privati in Italia.
Numeri che fanno di Sun un’importante vetrina dell’abitare fluido, laddove il fuori è un’estensione che
dialoga, si fonde e confonde con gli spazi interni arricchendoli di fascino, design e comfort a 360°.
Il Salone, arricchito da mostre ed eventi di altissimo contenuto stilistico, culturale e comunicativo, ridisegna
il vivere en plein air dando spazio, linee e forme alla libertà di scegliere, muoversi e fermarsi oltre
i limiti In&Out-door.
SUN, 26° Salone internazionale dell’Esterno. Progettazione, Arredamento, Accessori - Fiera di
Rimini, 16-19 ottobre 2008. Clicca: www.sungiosun.it
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::: Il 21% del totale mondiale
Senza ombra di dubbio, quello italiano è un
mercato in espansione, vuoi per i segnali
positivi raccolti al Salone del Mobile di
Milano, vuoi per il sempre maggior interesse
dei negozi di arredamento nel proporre
anche il complemento da esterno, vuoi per
una (lenta) presa di coscienza da parte del garden center della opportunità che l’arredamento
da esterno offre. Ma non bastano
le sensazioni. I dati economici 2007 pongono
l’Italia al terzo posto della classifica dei
Paesi europei produttori di attrezzature e
arredamenti per l’esterno, ripetiamo: 292
milioni di euro di valore di produzione, pari
al 21% del totale continentale.
Inoltre, sotto l’impulso di una riqualificazione
della vita all’aria aperta dove il dehor è
sempre più considerato uno spazio in più di
cui disporre, una stanza in più da personalizzare
in qualche maniera. La percentuale
di acquisto di arredamenti e attrezzature da
esterno è salita al 2% circa del totale delle
vendite di arredamento. C’è, poi, da sottolineare
la vivacità del mercato interno: nel
2006, più dell’80% delle famiglie italiane
aveva a disposizione uno spazio definibile
come terrazzo, giardino o balcone.
::: Sorpresa inaspettata
Scendendo più nel dettaglio industriale, le
aziende produttrici del settore hanno meno
di 200 dipendenti e il comparto è particolarmente
concentrato in pochi player di rilievo: le prime tre aziende producono il 30% del volume totale, le
prime sei il 51%, le prime 15 l’80 per cento. La maggior parte delle
aziende del settore, inoltre, è specializzata nell’arredamento da esterno
e non fa altro.
Per quanto riguarda i canali distributivi, le vendite si concentrano
soprattutto nei garden center e nei centri specializzati (25%). I
centri Diy coprono circa il 23%, la Gdo il 15% e i venditori indipendenti
l’8%. È interessante il dettaglio delle vendite tramite e-commerce:
10% degli acquisti. E i dati forniti da Sun, in collaborazione
con Csil, svelano una tendenza che credevamo ormai passata (viste le
continue critiche): i prodotti di livello medio alto sono venduti prevalentemente
in centri specializzati e garden center.
Stupore! Sì, proprio in quei garden center capaci di dedicare spazi
espositivi a questi prodotti e in grado di vendere “l’idea” di arredamento da esterno… Avete presente Ikea? Le referenze
di medio livello, invece, si acquistano
negli spazi Gdo, superstore e Diy. Le manifatture
di più alto livello, infine, si vendono
in negozi specializzati particolarmente sensibili
all’innovazione, alla qualità e al design.
::: Le preferenze dei consumatori
Piacciono le resine, il teak naturale e, sempre
più, alluminio e ferro. Così, un terzo dei
consumatori italiani (anche del vostro garden!)
- sempre secondo l’interessante studio
presentato da Sun - prediligono prodotti
fatti di resina o materiali assimilabili; le resine (sintetiche o naturali, ad alta finitura e
qualità) sono, infatti, adatte a resistere alle
intemperie e ai raggi ultravioletti.
Il 27% della produzione, poi, è in legno,
soprattutto teak naturale di alta qualità,
ma anche legni tipici d’Italia utilizzati per
tavoli e sedie e le strutture più classiche dei
giardini. Di fatto, i legni impregnati garantiscono
miglior resistenza agli agenti naturali
quali muffe e funghi.
Metallo e plastica rappresentano rispettivamente
il 18% e il 17% della produzione. In
generale, in Italia e in Europa - rileva la
ricerca -, plastica è sinonimo di prodotti di
livello medio-basso, mentre resine, metalli,
materiali naturali vari e legno sono sinonimo
di produzione di medio-alto livello.
Questo anche perché su alcuni materiali, le
aziende risentono della concorrenza
dell’Estremo Oriente e, per rimanere nel
mercato, devono differenziarsi alzando il
livello di qualità e investendo maggiormente
su design e innovazione.
Il metallo piace se plasmato secondo morbide
geometrie. L’alluminio è leggero e resistente, il legno temperato può essere satinato
o meno, l’acciaio è inox, anch’esso satinato
(anche a mano) o meno. Il ferro è meno
costoso dell’alluminio e viene richiesto sempre
forgiato.
Rattan, vimini e bambù, infine, costituiscono
il 5% della produzione.
::: I nuovi colori
Sul districato fronte dei colori, vittime
delle mode del momento e dei capricci dei
consumatori (forse più del gentil sesso!),
dominano i colori scuri, o bianco - elegante,
sobrio, luminoso - e nero - colore nobile,
in teak o quercia - e il consumatore preferisce
linee pulite, essenziali.
Poi, c’è un trend
dedicato al natural
style, con i colori
sfumati beige,
panna, verde e
materiali naturali
(legno, midollino -
anche se prende
piede il midollino
sintetico poi lavorato
artigianalmente
in Cina -
bambù, foglie di
banane, mogano, pino, teak, vimini, cotone, canne d’India…).
Un’altra tendenza – sottolinea la ricerca di
Sun - si rifà al pop, dai colori sgargianti, che
privilegia materiali come la plastica o le resine
bi o tri-componenti, lucide, opache e persino
con effetti optical.
::: I GARDEN E L’ESEMPIO DI PERAGA
Uno dei punti di riferimento del canale garden in Italia è indubbiamente il Bio Centro Giardinaggio
Peraga di Mercenasco (Torino). Su una superficie totale di 12mila metri quadrati trovano spazio
particolari aree espositive organizzate con gusto e dovizia di articolati. “Per quanto riguarda
l’arredamento da esterno - ci ha spiegato Gianni Peraga, titolare del punto vendita - abbiamo scelto di
trattare tutte le tipologie di prodotti: bassa, media e alta gamma. Per quest’ultima all’interno del
garden è dedicata un’area riservata che si trova al primo piano e tutta la collezione che abbiamo
selezionato porta il nome di Externo a cui è dedicata anche un catalogo. Una scelta che è frutto del
buon andamento di mercato di questi prodotti e dei margini che ne derivano. È essenziale, però, un
adeguato spazio espositivo e la capacità sta nel saper vendere l’idea di “vita all’esterno” e non la
singola sedia o il singolo tavolo”.
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::: Intorno al barbecue
Ma siamo di fronte - sempre secondo i dati
della ricerca - a un vero e proprio business dell’outdoor.
La nuova frontiera del divertimento
e della socialità è il rendez-vous intorno al
barbecue: una passione per due italiani su tre.
Da un’indagine condotta da Sun-demoskopea/
osservatorio Montorsi, è risultato che:
4mila famiglie si radunano al barbecue
almeno una volta alla settimana; due famiglie
su tre amano la grigliata soprattutto in
estate; 1/3 di questi si dedica al barbecue
almeno una volta al mese per tutto l’anno.
E la conferma di questi dati è data dalla crescente
richiesta di cucine da esterno sempre
più complete e funzionali. Poi, di là dai consueti
- ma sempre più estetici e curati - barbecue
a carbonella o a gas trovano sempre
più il parere favorevole dei consumatori. Si
tratta di macchine semplici ed efficaci e la
scelta dipende dal gusto personale: la carbonella
e la legna forniscono la giusta fragranza
ai cibi, il gas è più pulito e rapido da
usare. Un grill classico ma di tendenza,
esempio: in acciaio verniciato o resina stampata
ad alta resistenza, ripiani in alluminio
presso fuso con rivestimento antiaderente e
sistema di recupero grassi. A gas: fuochi con
accensione piezoelettrica, ripiani laterali a
scomparsa e gambe a innesto rapido.
Insomma, non resta che accomodarci a tavola
(o essere capaci di vendere questa idea).
Rigorosamente in giardino. All’aperto.
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