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::: Sarebbe bello nascesse un’ASSOCIAZIONE PRIMO PIANO di Francesco Tozzi, Colloquio con Martina Schullian
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È l’augurio di Martina
Schullian, gardenista
alto-atesina e tra
i promotori del 53°
Congresso internazionale
dei garden center.
Una grande vetrina
per tutte le eccellenze
italiane nel mondo
del gardening ...
La Floricoltura Schullian, originale
e “stilosa” giardineria – ci piace
questo termine che si usa da
quelle parti – situata alle porte
di Bolzano, è stata fondata nel
1958 come azienda di produzione
da Franz e Christian Schullian. Oggi è la figlia,
Martina Schullian, la titolare del punto
vendita che ha saputo coniugare il concetto di
cultura del verde con l’essenza commerciale del
garden center. Infatti, Martina ha studiato storia
dell’arte a Monaco di Baviera e Vienna, dopo
aver completato il tirocinio presso la rinomata
fiorista Brandl di Monaco. Produce una vasta gamma di piante per aiuole e balcone e
piante da interno e, dal 2006, piantine di erbe
aromatiche e verdure in una grande varietà,
secondo i criteri dell’agricoltura ecologica.
Oltre al suo lavoro da imprenditrice, Martina,
proprio in questo mese di settembre, ha organizzato,
in tandem con Silvano Girelli, il 53°
Congresso internazionale dei garden center in
Italia e, sulla scia di questo importante appuntamento,
è forte il suo impegno per la creazione
di un’associazione di categoria di centri di
giardinaggio.
Con lei ho discusso di mercato, distribuzione.
E speranze.
::: I DETTAGLI
Nome commerciale: Floricoltura Schullian
Homepage: www.schullian.it
Core business e altre aree di business: produzione e commercializzazione di piante da interno
ed esterno, da balcone e da giardino, vasta gamma di accessori ricercati. Produzione di erbe e piantine
di verdura biologica per il commercio all'ingrosso e al dettaglio.
Fatturato: 80% vendita al dettaglio, 20% commercio
all’ingrosso.
Personale: circa 12 persone, tra cui: 2 tecnici/maestri, 2
fioristi, 3 apprendisti, 1 amministrativo, 2 a tempo parziale.
Superficie di produzione: 10.000 mq, 6.000 mq di struttura coperta, 4.000 di struttura aperta
Superficie di vendita: 2.000 mq di struttura aperta, 1.600 mq di struttura coperta, 70 posti auto
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D Partiamo dalle sue origini imprenditoriali:
quando è nata l’idea di Floricoltura Schullian?
R “Nata e cresciuta in una famiglia di floricoltori
a Bolzano non volevo mai seguire le orme
dei mie genitori. Dopo le superiori ho fatto
un apprendistato presso una rinomata floricoltura
a Monaco di Baviera, dopodiché ho
pensato che non poteva finire lì. Avevo deciso
di prendere un’altra direzione e ho iniziato a
studiare lettere e storia dell’arte sempre a Monaco.
E poi anche la voglia di cambiare città e
mi sono trasferita a Vienna dove ho scritto la
mia tesi sulla città industriale friulana di Torviscosa,
costruita dalla Snia Viscosa durante
l’epoca del Fascismo. Il mio professore era entusiasta
della mia tesi, ma non capiva come mai
io non volessi intraprendere un percorso lavorativo
accademico – chissà! –, ma piuttosto
tornare in provincia a fare la giardiniera, aprire
una serra e buttarmi nel mondo del garden.
Una decisione che ho dovuto prendere dopo
che mio fratello fece la scelta di studiare medicina.
E così la floricoltura dei miei genitori
era ancora senza successore. Quindi…”.
D Le tappe principali?
R “Le serre sono state costruite da mio padre
nel 1958 e venivano utilizzate per la produzione
di diverse specie di piante, fiori e orchidee
e la vendita all’ingrosso. Nel 1994 ho
aperto una nuova attività per la vendita al dettaglio,
costruendo una nuova serra”.
D Il settore ha sentito in modo determinante
la crisi degli ultimi anni?
R “Senz’altro la crisi c’è, ma per fortuna non
in modo determinante come la risentono altri
settori. Certamente c’è prudenza in nuovi e impegnativi
investimenti”.
D Quali i punti di forza del suo punto vendita?
R “Siamo una struttura media, di gestione
familiare, molto attenta al cliente che sta al centro
della nostra attività. Un altro punto forte,
è la chiara differenziazione rispetto ai concorrenti
e la continua ricerca di prodotti nuovi e
di nicchia”.
D Nel canale del garden l’Italia ha ancora potenziale
di sviluppo?
R “Certo! Basta confrontarsi con i nostri colleghi
che ci circondano all’estero. C’è ancora
un grosso potenziale e tanto da imparare”.
D Come si è evoluto negli ultimi dieci il mercato
del garden in Italia? Quali i settori che, secondo
lei, hanno investito maggiormente in questo
settore?
R “È un po’ difficile per me rispondere a questa
domanda, siccome ho sempre focalizzato la
mia attività su piante e piccoli accessori. Sicuramente sono sempre alla ricerca di piante uniche
e particolari per differenziarmi, oltre ad accessori
esclusivi. Credo che i settori che hanno
investito di più sono quelli del pet, dell’arredo
da giardino e della decorazione natalizia”.
D Quali le principali richieste dei vostri clienti
a livello di prodotti?
R “Il nostro cliente cerca, oltre il prodotto
base, rarità ed esemplari unici e la giusta consulenza
per la massima soddisfazione”.
D E sul fronte dell’associazionismo c’è volontà
di confronto da parte degli imprenditori-gardenisti?
R “Abbiamo l’associazione Floricoltori dell’Alto
Adige molto vivace, con il suo presidente
Valtl Raffeiner molto attivo, con iniziative
di formazione (scuola professionale per giardinieri)
e promozione. Sarebbe bello se nascesse,
con questo congresso, l’associazione nazionale
dei centri di giardinaggio”.
D Lei è impegnata in prima persona nella realizzazione
del Congresso Internazionale di Igca
in Italia, contenta del risultato? Quali le opportunità
per il nostro mercato nazionale?
R “Siamo, Silvano Girelli e io, molto orgogliosi
dell’opportunità e della sfida di poter organizzare
il 53° Congresso IGCA. Il risultato
delle adesioni è al di sopra le nostre aspettative,
180 delegazioni da 16 Paesi. Le opportunità
sono numerose, che vanno da contatti diretti
al confronto anche con le diverse realtà,
ma questo evento è sicuramente una grande
vetrina per tutte le eccellenze italiane nel mondo
del gardening”.
D Quali sono negli ultimi anni le famiglie
merceologiche che hanno registrato maggiori incrementi
nelle vendite negli ultimi anni?
R “Un’altra domanda difficile per me, siccome
non gestisco un grande garden nel vero
senso della parola, ma io tendo a mettere
la pianta al centro dell’attenzione della mia esposizione e questo mi viene confermato anche
dai miei colleghi svizzeri e tedeschi. Sempre
più il cliente cerca prodotti a “chilometro
zero” o comunque coltivati e realizzati nella
propria regione”.
D In futuro, lei crede che il settore del garden
in Italia a livello distributivo si evolverà sempre
più verso il modello di grande distribuzione specializzata
o rimarrà prerogativa del canale tradizionale?
R “Ci sarà spazio per ambedue i canali. Sarà
il cliente a decidere. E una struttura media ha
sicuramente più possibilità di reagire con più
immediatezza alle tendenze e cambiamenti”.
D Quale l’errore da non fare?
R “Fermarsi!”.
::: LA STORIA
Fondata nel 1958 come azienda di produzione, rinomata oltreconfine per le innovazioni e la
serietà, ha ampliato il suo profilo quanto Martina Schullian assume la gestione dell’azienda dai
genitori Franz e Christine Schullian. Martina Schullian ha studiato storia dell'arte a Monaco di
Baviera e Vienna, dopo aver completato il tirocinio presso la rinomata fiorista di Monaco Brandl.
Nel 1994 ha aperto il suo vivaio al dettaglio. Produce una vasta gamma di piante per aiuola e
balcone e piante da interno e, dal 2006, piantine di erbe aromatiche e verdure in una grande
varietà, secondo i criteri dell'agricoltura biologica. Da 17 anni numerosi eventi, organizzati dal
sentito bisogno dell'imprenditrice di poter coniugare la sua passione per l'arte e la cultura con le
piante, sono un appuntamento fisso nella vita culturale dell'Alto Adige e legano i clienti, sempre
più esigenti, al vivaio. Tante le idee per abbellire con i fiori le diverse occasioni: dalle decorazioni
dell’Avvento e natalizie alle decorazioni nuziali, dagli addobbi per le manifestazioni agli
allestimenti di vetrine. E l’approccio per arredare gli interni è assolutamente professionale. Prima
della realizzazione si verificano la posizione, l’esposizione luminosa, la temperatura ambientale e
la possibilità di irrigare, tutti elementi indispensabili per un buon risultato.
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