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::: Sempre più STRUTTURATI PRIMO PIANO di Uberto Marni
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I garden e i vivai sono
sempre più organizzati.
Anche se molto
c’è ancora da fare.
Ma gli imprenditori
si affidano, più che
in passato, ad aziende
specializzate per
le coperture, i lay-out
e la gestione informatica ...
Il settore del giardinaggio in Italia si è sviluppato
in maniera rilevante nel periodo
1998-2008, passando da circa 385 milioni
di euro a 812 nel decennio considerato.
In media i tassi di sviluppo sono
passati dall’ 8,8% del primo periodo (fino
al 2004), a +7,9% (2004/2006) fino al
+5,8% del 2007 e +3,4% l’anno seguente. La
curva di crescita si è andata appiattendo, nel
2009, che per molti settori è stato un anno di
grande crisi, ancora il green si è sviluppato, anche
se con tassi molto contenuti; mentre nel
2010 si è vista un po’ di ripresa, anche se limitata ad alcuni ambiti di attività come gli utensili.
::: Tra evoluzione e carenze
Lo sviluppo è stato guidato dalla scelta dei consumatori,
che ha fatto evolvere la domanda di
verde da parte di hobbisti e famiglie. Il crescente
interesse ha spinto gli operatori a sviluppare
nuove iniziative per le vendite al dettaglio, comportando
un’espansione del mercato del green.
In un ambiente favorevole alla floricoltura,
com’è il bacino del mediterraneo, connotato
anche da un livello piuttosto avanzato dei professionisti
del settore, le principali carenze erano
individuabili nel canale di distribuzione e
nella logistica, che per intercettare la domanda
consumer, doveva essere organizzata per forniture
capillari e coprire l’intero territorio nazionale.
Lo sviluppo del canale di distribuzione
è stato piuttosto impetuoso negli ultimi
anni: anche se ancora oggi alcuni operatori
lamentano qualche carenza,
l’opinione
comune è che il canale del verde in Italia abbia conosciuto
una fase di notevole evoluzione.
Anche se permane un gap rispetto a Paesi più
avanzanti, è innegabile che negli ultimi anni i
garden center si siano sviluppati sia in termini
di numerosità, sia per l’offerta, inoltre, il canale
della grande distribuzione specializzata Do-It-Yourself investe notevolmente nelle aree dedicate
al giardinaggio. Nell’ambito professionale,
assistiamo all’evoluzione
dei tradizionali vivai per
professionisti e dei consorzi
agrari, che stanno sviluppando
ambiti di vendita diretta,
per allargare il proprio target
di clientela anche agli hobbisti
e alle famiglie.
Ed è prevalentemente in questi
ambiti che sono più richieste
le offerte di servizio
dei principali operatori dedicati
al supporto del canale:
realizzatori di serre e di impianti
specifici, fornitori di
servizi di logistica, servizi dedicati
al lay-out delle aree di
vendita e fornitori di software dedicato. Fornire
un valore di mercato per questi ambiti di
attività è piuttosto complesso: non sono presenti
fonti di riferimento utilizzabili per stimare
il giro d’affari business-to-business del giardinaggio
in Italia. Ma abbiamo cercato di capire
come si muove questo comparto, andando
a sentire i pareri degli imprenditori.
::: IN BREVE
■ In aumento le richieste di progettazione di strutture garden
■ Domanda sostenuta per strutture per l’orticoltura
■ Maggiori le richieste per incrementare le dimensioni medie del vivaio
■ In aumento i servizi di realizzazione e manutenzione giardini
■ Cresciuta la richiesta di pannelli fotovoltaici, diminuita dopo l’esaurimento degli incentivi statali
■ I costi energetici per la gestione di una serra/garden sono aumentati negli ultimi anni
■ Si diffonde l’utilizzo degli smartphone nei sistemi di controllo
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::: Per una maggiore
lucidità
Tra i principali operatori nella
realizzazione di serre, abbiamo
sentito Rabensteiner, azienda di
Bressanone, con filiali in Germania e
Ucraina, che offre servizi di progettazione
e realizzazione di serre, impianti fotovoltaici e
servizi di progettazione di spazi e percorsi per
aree vendita dirette all’utenza consumer. “Le
principali aree di sviluppo – ci ha detto Andrea Borrello, dell’ufficio commerciale per
il mercato nazionale di Rabensteiner – sono
per progetti di sviluppo dedicati per vivaisti e
produttori che hanno disponibilità di spazio
e richieste dirette da parte delle famiglie. Per
incrementare i margini e offrire una gamma di
prodotti più ampia, ci chiedono servizi di implementazione
di serre e aree di vendita, con
piani di marketing specifici che incrementano
il valore dei prodotti e degli accessori disponibili”.
Il supporto di Rabensteiner, oltre alla realizzazione
delle serre e alla progettazione e messa
in opera dei punti vendita, prevede attività
consulenziali e per l’affiancamento di vivaisti
e gestori degli spazi, con un’offerta che può includere
sia la semplice realizzazione di una serra,
sia il supporto continuativo all’azienda cliente,
ovviamente modulabile in funzione delle
richieste. “Spesso – continua Borrello – gli
obiettivi sono visti in maniera chiara e lucida,
mentre le necessità in termini di materiali
e modalità di implementazione vengono
percepite in modo meno limpido. Sono
queste le situazioni che mettono a prova le nostre
capacità, anche se siamo convinti di poter
fornire un supporto valido per gli operatori
meno preparati”.
::: Anche per la GDS
Tra i clienti di Rabensteiner figurano anche i
punti vendita della Gds, che però, ovviamente,
acquistano esclusivamente la serra in opera
e si appoggiano agli uffici tecnici interni per
l’arredo e il lay-out delle aree di vendita.
Ci siamo chiesti quali fossero stati gli effetti
dello sviluppo della green economy nell’ambito
della realizzazione di strutture per il giardinaggio,
ed ecco la risposta di Rabensteiner:
“L’area ecologica dell’installazione di impianti fotovoltaici è cresciuta significativamente,
ma all’esaurirsi degli incentivi statali
ha conosciuto una battuta d’arresto. Questo
accade anche se gli investimenti consentono
risparmi tali da recuperare i costi in 7/10
anni, a seconda delle condizioni e delle dimensioni.
Il mercato italiano, a differenza di quello
austriaco e tedesco, tende a investire solo
con ritorni a breve termine, anche nella coibentazione
e nell’isolamento, molto importanti
nelle serre per contenere i consumi energetici”.
I clienti che acquistano impianti solari sono
circa il 10% del totale.
::: Confermati
gli eco-incentivi
Per avere un quadro più completo, abbiamo
intervistato anche Jean Pierre Lejeune, amministratore
delegato di Europrogress, azienda
che ha sviluppato
una divisione dedicata
per seguire gli sviluppi
del mercato, come
ci precisa il responsabile:
“Negli ultimi
anni abbiamo incrementato
il canale diretto
ai garden center
in relazione anche alla
direzione del mercato
che si è notevolmente sviluppato, creando
esigenze diverse. In questo contesto , con l’esperienza
che deriva da Europrogress, è nato il
nostro brand Gardenitalia che si occupa essenzialmente
di questo canale, cioè della realizzazione
di strutture e arredamenti per garden
center, specializzandosi in progettazioni personalizzate,
in collaborazione con partner europei
leader nel settore”. Ed è sempre da Europrogress,
che apprendiamo che è stato pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale il 6 luglio 2011
il decreto legge n. 98, che ha confermato che
non ci saranno tagli per gli eco-incentivi, come
per esempio per la realizzazione di serre
con predisposizione al montaggio di pannelli
fotovoltaici sul tetto.
Abbiamo chiesto poi quali siano i canali commerciali
che portano maggiore soddisfazione
agli uffici commerciali e abbiamo costatato che
l’area di attività è notevolmente up-to-date, anche
se include soggetti differenziati. Ecco come
ci ha risposto l’ad Lejeune: “Internet facilita
e aumenta la conoscenza di servizi e
prodotti disponibili, anche se il settore delle
serre è ancora molto legato al contatto diretto,
lo raggiungiamo, quindi, tramite agenti
e rivenditori. Tutti i canali debbono essere
seguiti in modo appropriato: lo dimostra il fatto
che tra i nostri clienti ci sono sia imprenditori
che gestiscono il software della serra dal
loro smartphone , sia altri che lo fanno manualmente,
nella convinzione che il contatto diretto
sia il metodo migliore per la loro organizzazione
interna. Con gli strumenti attuali, che
possono essere abbinati agli impianti automatizzati,
in serra è possibile fare di tutto”.
::: Superficie discriminante
Procedendo nelle nostre indagini, ci siamo voluti
concentrare sulle evoluzioni che riguardano
gli impianti specifici per le serre, che, seguendo
l’evoluzione del mercato, vede strumenti
e impianti sempre più prossimi ai consumatori
finali. I costi degli input necessari
per la gestione dei vivai sono in costante crescita,
composti prevalentemente da personale
ed energia. Un ulteriore conferma della
necessità di incrementare le dimensioni medie
dei vivai è basata proprio su questo andamento
dei costi, che non permette la sopravvivenza
di attività con aree inferiori all’ettaro, con la
crescita di un ordine di grandezza negli ultimi
10 anni. In sostanza, se 10 anni fa era sufficiente
coltivare 1.500 metri quadrati per riuscire
a mantenere l’attività con profitto, oggi
ne sono necessari 10/15.000, a meno dell’affiancamento
di attività di trasformazione
per la vendita diretta, con margini superiori a
quelli relativi alla sola produzione e commercio
all’ingrosso.
Abbiamo chiesto un parere a Paolo Tenca, amministratore
di Tecnova, che individua due
macro-trend nella domanda di impianti per
serre: “La domanda più sostenuta è oggi relativa
all’orticoltura: ogni anno sono sempre più
numerosi i clienti di impianti specifici per la
produzione continua di pomodori o di altri ortaggi.
Dal punto di vista delle strutture florovivaistiche,
invece, abbiamo notato una
crescita dei garden centre, e una contestuale
diminuzione dei vivai. Nei garden i nostri
impianti devono essere realizzati con caratteristiche
particolari, poiché divengono parte integrante
delle aree espositive e del lay-out dei
negozi. Più nel dettaglio, le strutture dedicate
alla floricoltura realizzano oggi spazi in cui
gli impianti “scompaiono” e il rumore deve essere
molto contenuto, per offrire una migliore
fruizione alla clientela. Oltre a questo, i clienti
chiedono container con forme particolari,
per esempio a raggiera o a stella, seguendo le
indicazioni di architetti e esperti di marketing”.
Ma lo sviluppo più spinto per la realizzazione
degli impianti è quello relativo all’orticoltura,
settore che vede crescenti livelli di domanda
anche in periodi di crisi, producendo generi
commestibili in maniera sempre più raffinata.
::: Gestione
(sempre più informatica)
Il continuo sviluppo dell’apparato dei fornitori
per garden, vivai e consorzi è reso ancora
più evidente dal consolidamento delle attività
specifiche per la realizzazione di soluzioni
software dedicate. Abbiamo sentito qualche
software house, cioè aziende che hanno sviluppato
in proprio questo tipo di strumenti.
Abbiamo annotato come siano presenti, tra
i vivaisti, anche coloro che utilizzano lo
smartphone per l’accesso ai sistemi di controllo,
anche se affiancati da colleghi che continuano
a utilizzare strumenti manuali. In generale,
la gamma di prodotti disponibili e le dimensioni
delle strutture sono tali da rendere
necessario l’utilizzo di un sistema sofisticato e
i per la gestione dei magazzini, anche in grado
di realizzare report statistici e supportare il personale
dedicato agli approvvigionamenti.
Abbiamo sentito Davide Lucente direttore
commerciale di Flor Sistemi, azienda specializzata
nella realizzazione di un pacchetto
software dedicato alla gestione di magazzino
e vendite, Etiflor.net. “La crisi ha avuto effetti
notevoli sui nostri clienti – ci ha detto il manager
–. Gli imprenditori sono oggi più demotivati
e la riflessione per nuovi investimenti è
più intensa che in passato. Del resto la nostra
soluzione è orientata all’ottimizzazione del magazzino,
attività che si rende necessaria in fasi
di crescita importante nelle vendite. Attualmente,
gli sviluppi sono più contenuti, rendendo
possibile rimandare l’acquisto o l’aggiornamento
della dotazione informatica”.
Sempre nell’ambito delle soluzioni software
dedicate, opera anche Florinfo, che, tramite
uno dei soci fondatori, Fabio Torrini, ci ha
fornito una panoramica dell’attuale situazione
nel florovivaismo:
“Lo sviluppo della domanda
è orientato attualmente
al nostro pacchetto
per la progettazione
di giardini: molti
garden center offrono
servizi di progettazione
ai propri clienti, utilizzando
il software che
noi gli forniamo, con lo
scopo di differenziarsi
dalla concorrenza e offrire
servizi più strutturati
ai consumatori.
Abbiamo sviluppato “in
house” questa soluzione,
che include numerose
immagini di piante e attrezzature,
basate sulla nostra banca dati. A partire
dalle informazioni e foto presenti nel nostro
database, forniamo inoltre sistemi per la
comunicazione delle caratteristiche dei prodotti
disponibili, con cartelloni, brochures e
etichettatrici con speciali supporti progettati
in Italia per resistere al sole e alle intemperie
dell’area mediterranea. Anche in questo caso
si tratta di un segmento in crescita, di cui
esportiamo i prodotti in Turchia e in Libano
e, anche se oggi con maggiori difficoltà, in
Spagna e in Grecia”.
In effetti, conclude Fabio Torrini, per quanto
riguarda le vendite dei vivaisti, “oggi le grandi
catene di distribuzione chiedono piante pronte
per la vendita, con codice a barre e etichetta
identificativa. Se per le esportazioni questo
tipo di richiesta è già una realtà da anni, anche
nel nostro Paese sta prendendo piede”. I costi
per la gestione delle vendite sono elevati, ci sentiamo
di aggiungere, e disporre di prodotti collocabili
nelle aree di vendita senza necessità di
ulteriori lavorazioni aiuta i grandi garden center
a contenere le spese per il personale dedicato
all’assistenza e al supporto degli hobbisti.
::: L’ESPERTO IN MATERIA
Uberto Marni, laureato in economia,
si occupa delle analisi di settore e della
redazione di articoli riguardo marketing
e trend per diverse aree di mercato. Oltre
che come giornalista, opera nell’ambito della
consulenza nel settore delle tecnologie.
Tra le attività svolte: ricerche
di mercato, definizione
di strategie di marketing,
analisi e selezione prodotti,
gestione fornitori
e campagne di co-marketing,
e, più recentemente,
la progettazione di campagne
di Guerrila Marketing.
Durante il periodo estivo
co-gestisce un rifugio di montagna sul lago
di Como. Nell’area della consulenza, inoltre,
ha realizzato studi e ricerche sullo sviluppo
dei media emergenti (Pay TV e Internet).
Sui temi analizzati ha redatto alcuni articoli,
pubblicati su quotidiani nazionali.
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