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::: Un gigante dal cuore verde GARDEN a cura di Marianna Castelluccio
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La catena francese
di ipermercati
e supermercati Leclerc
strizza l’occhio
alla cultura green
con un nuovo garden
center a Chantonnay,
in Francia. La struttura
di 2300 metri quadrati
affianca l’omonimo
punto vendita.
Per acquisti in armonia
con l’ambiente ...
Il gigante dell’alimentare francese Leclerc, da
qualche anno interessato al mondo del giardinaggio,
lancia il suo nuovo garden center. Situato
a Chantonnay, paese di 10mila abitanti
della regione francese della Vendée, nella Loira,
l’edificio è stato inaugurato nella primavera
2010. Si tratta di un garden di ultima
generazione che, come tutti i nuovi garden
firmati Leclerc affianca l’ipermercato dell’omonimo
marchio.
Un luogo di grande valore estetico, studiato
per garantire il massimo comfort e la tutela dell’ambiente.
Una struttura realizzata in stretta collaborazione con il gruppo Richel, azienda
francese che si occupa di realizzazione di centri
di giardinaggio e strutture per la produzione
florovivaistica.
::: Che cos'è
Esteso su una superficie di 2.307metri quadrati
(vivaio da 680 metri quadrati escluso), Leclerc
di Chantonnay è un garden center dove
zoning e layout sono stati pensati e realizzati
in modo da proporre alla clientela tutto
ciò che si deve trovare nei migliori garden
center.
La struttura è composta da 4 navate da 16metri,
che, insieme a un’altezza sotto gronda da
4,50 metri, offrono al cliente una sensazione
di spazio e di grande volume.
La lunghezza della costruzione è di 48,25 metri,
patio d’entrata e pergola di vivaio esclusi.
L’altezza è di 8,22 metri.
Per realizzare la struttura, Leclerc si è affidata
alla società francese Richel Serres de France.
Un gruppo che ormai da 30 anni lavora per
lo sviluppo di progetti innovativi nell’ambito
di serre, giardini e garden.
In particolare Richel, in questi ultimi anni, si
è specializzata nello sviluppo di una gamma di
profilati innovativi che consentono di limitare
al massimo la fuga termica.
Ragione per cui, nel nuovo garden center Leclerc,
oltre alla scelta di materiali di altissima
qualità e a una grande performance di
coibentazione, sono stati utilizzati profilati
di ultima generazione. Anche le gronde e
i muretti perimetrali prefabbricati (dove vengono
appoggiate le pareti esterne) sono stati
coibentati con lana di rocca e rivestiti con lamiere
di acciaio sagomato. Scelta ad hoc anche
per i volumi di vetro.
Con vetrate più grandi si è infatti riusciti da
un lato, a migliorare il coefficiente termico globale
della costruzione, dall’altro a curare l’aspetto
estetico della costruzione. Il risultato?
Un garden center a impatto zero e dal look
decisamente moderno.
Questo grazie all’uso combinato di coperchi
verniciati sui profili di vetrata, fascioni decorativi
di capriate e frangi sole in testata.
::: I NUMERI
La superficie del garden center è composta
dalle seguenti zone:
1. una zona serra fredda da 552 m²
2. una zona negozio/serra calda da 1566,40 m²
3. una zona magazzino/ufficio da 153,60 m²
4. un patio d’entrata da 35,20 m²
5. un vivaio da 680 m²
::: CHI È RICHEL
Fondata nel 1964 a Eygalières, l'azienda Richel Serres de France diventa in meno di 30 anni un nome di
riferimento europeo tra costruttori di serre in plastica. Nel 2001, l'azienda acquista le serre in vetro e
centri giardinaggio Marchegay, attore di riferimento sul mercato francese da oltre 50 anni. Nel 2002
nasce il Gruppo Richel che unisce il know how delle due aziende. Nel 2007, il Gruppo rileva la ditta Dimac,
specialista degli equipaggiamenti di serra. Presente in oltre 80 paesi, il Gruppo Richel realizza
nell’esercizio 2008/2009 un fatturato di quasi 90 milioni di euro, di cui più della metà derivanti
dall’esportazione. Il Gruppo impiega circa 370 persone, di cui oltre 30 persone nel servizio Ricerca e
Sviluppo ed è quotato alla Borsa di Parigi da dicembre 2000.
::: LA GAMMA DEI PRODOTTI
Centri giardinaggio, Serre per produzione a copertura in vetro, Serre per produzione a copertura in plastica, Serre per produzione a copertura Fotovoltaica,
Equipaggiamenti, Serre botaniche, Serre per essiccazione solare, Strutture in vetro, Strutture per allevamento, Ricoveri per stoccaggio,
Serre da giardino, Essiccatoi per tabacco.
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::: Un edificio a impatto zero
Il punto di eccellenza di questo moderno garden
center risiede nella qualità dei materiali
utilizzati sia per la copertura che per il tamponamento.
Questa costruzione è stata infatti
realizzata impiegando colonne in laminato
di acciaio e capriate fatte da putrelle in acciaio traliciato. All’interno della costruzione,
per limitare il numero dei pali ed evitare
gli ostacoli nella manutenzione si sono
impiegati portali di soppressione a colonne.
Lo scopo? Realizzare un edificio sostenibile,
dove l’impatto ambientale è limitato al massimo
grazie alla scelta di ottimi materiali di coibentazione.
Per ottimizzare il comfort interno durante tutto l’anno. E con notevoli vantaggi
in termini di risparmio energetico sia nei
mesi invernali che in quelli estivi.
::: Camminando
nella struttura
L’entrata del garden center si apre su un patio
da 35 metri quadrati che sporge in testata
dalla fila di navate. Sul retro del garden, è
stata montata una pergola da 680m². Si tratta
della classica pergola a ossatura mista Richel,
realizzata con un’ossatura potente fatta da colonne
tubolari quadrate in acciaio e da una copertura
composta da doghe di abete che creano
un ombreggio naturale del 33% (questo
ombreggio può tra l’altro essere aumentato o
diminuito in base allo spazio lasciato tra le doghe).
La perimetria esterna è stata tamponata
con una lamiera di acciaio sagomata.
Le doghe di abete sono poi state ricoperte
con delle lastre di Pvc trasparenti.
Il vantaggio della pergola è quello di rendere
accessibile il vivaio alla clientela per tutto
l’anno e di garantire un comfort massimo con
la finalità di fare implementare naturalmente
il tempo che ogni cliente passa nel vivaio.
Durante la primavera e l’estate, l’ombra fa sentire
il cliente a suo agio. Durante l’autunno e
l’inverno invece, la copertura delle aiuole rende molto
gradevole la passeggiata nel vivaio.
Per proteggere piante e aiuole è inoltre possibile
fissare una rete di ombreggio.
::: LA COPERTURA IN CIFRE
Per la copertura sono stati usati i seguenti
materiali:
>> policarbonato alveolare opale 32mm, che
offre una trasmissione luminosa da 37%
e un coefficiente termico da 1,4W/(m².K).
Per capire meglio quest’ultima cifra, basti
pensare che più è basso il coefficiente termico,
migliore è la performance di coibentazione. Un vetro semplice da 4mm di spessore dispone
di un coefficiente termico da 5,8W/(m².K), quindi una performance di coibentazione bassissima.
>> pannelli sandwich coibentati con lana di rocca di spessore 80mm, con coefficiente termico
da 0,30W/(m².K)
Per il tamponamento dei lati sono stati invece utilizzati:
>> vetri camera 4 / 16 / 4 mm con coefficiente termico da 1,1 W/(m².K). Il primo e l’ultimo strato,
entrambi da 4mm, sono di vetro. Lo strato centrale, da 16mm, è invece composto da una camera
di gas argon che include un isolante termico rinforzato.
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